Archive for the ‘SPORTELLO ENERGIA’ Category

<> il piano casa secondo Legambiente

giovedì, ottobre 1st, 2009


“Bisogna affrontare con urgenza e competenza l’emergenza abitativa legandola ad un vasto programma di riqualificazione energetica di case, quartieri e periferie” è netto il giudizio del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, sull’analisi prodotta dall’associazione in riferimento ai provvedimenti sull’edilizia approvati dopo quattro mesi dall’annuncio del cosiddetto Piano casa da parte del governo.

Alla luce dell’analisi effettuata, Cogliati Dezza indica a governo ed enti locali la via da seguire. “Bisogna investire in interventi che puntino a coniugare sicurezza statica e efficienza energetica, allargando questo obiettivo anche a tutti gli edifici non residenziali sfruttando l’opportunità di lavorare sul patrimonio esistente invece di occupare nuovi ettari di suoli agricoli. L’errore di base nel dibattito di questi mesi è stato proprio il non dare risposte a questi problemi e nel non affrontare la sfida dell’innovazione che potrebbe consentire la nascita di nuove competenze, lavoro e opportunità”.

L’invito di Legambiente è quindi quello di cogliere la sfida dell’ecoinnovazione per traghettare il settore dell’edilizia fuori dalla crisi e allo stesso tempo migliorare le performance ambientali del patrimonio immobiliare italiano. “Un tema così delicato avrebbe bisogno di un indirizzo chiaro da parte del Governo e di collaborazione con le competenze di Regioni e Comuni – aggiunge il presidente di Legambiente – Migliorare la qualità edilizia e energetica attraverso la demolizione e ricostruzione di edifici e parti di città è una sfida non più procrastinabile, delicata e complessa, perché significa cambiare regole e abitudini, mettere mano a leggi e pertinenze, nelle quali occorre coinvolgere tutti in un processo trasparente. Finora invece, il comportamento del governo è stato a senso unico: nessuna riflessione, nessun passo indietro rispetto alla proposta iniziale di un programma di premi in cubatura senza regole per qualsiasi tipo di edificio”.

“Neanche lo stop avuto dalle Regioni ha portato a cambiare l’atteggiamento di totale chiusura rispetto a qualsiasi proposta qualitativa che introducesse criteri per selezionare gli interventi o spingesse l’innovazione energetica o magari – come dovrebbe essere obbligatorio secondo le direttive europee – vincolasse gli interventi alla certificazione energetica degli edifici. Solo la tragedia del terremoto in Abruzzo – conclude Cogliati Dezza – ha spinto dopo mesi di rimpalli di responsabilità a introdurre finalmente una normativa sulla sicurezza statica negli edifici che era nei cassetto ferma da tantissimo tempo”.

21 luglio 2009 – TAG: Piano casa Edilizia Legambiente

Sportello energia Legambiente Rovigo

martedì, luglio 21st, 2009

Laura Guerra
Responsabile Sportello Energia – Legambiente Rovigo

Ciao!
hai mai pensato di mettere i pannelli solari a casa tua?
Oltre che a limitare il consumo di petrolio, gas e carbone e fare la tua parte contro il ritorno del nucleare in Italia, puoi guadagnarci bene: lo sapevi che secondo il quotidiano “Il Sole24Ore” hanno un tasso di rendimento migliore dei BOT?

Grazie al Gruppo di Acquisto Solare dello Sportello Energia di Rovigo promosso da Legambiente e Provincia di Rovigo puoi acquistare impianti solari termici e/o fotovoltaici di qualità chiavi in mano, comprensivi di tutta la burocrazia del caso, progetto, installazione, collaudo e anche manutenzione decennale gratuita.E i prezzi? Molto bassi. 5280 (iva inclusa) al KWp installato per il solare fotovoltaico e 990 euro (iva inclusa) al mq per il solare termico, il tutto di primaria marca internazionale e garantito per 10 anni (per il termico 5 anni)!!!

CONDIZIONI STRAORDINARIE!

Con un finanziamento ad hoc da parte di un istituto bancario per il solare Fotovoltaico puoi arrivare a non metterci un euro ed avere il pannello che ripaga da solo la rata bancaria fornendo nel contempo l’energia gratis!

Cosa aspetti? Informati!
L’energia solare a Rovigo non è mai stata così conveniente,
per te e per l’ambiente!

Per info manda una e-mail a: energia.rovigo@legambienteveneto.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Nota: Lo Sportello Energia non percepisce nessun tipo di contributo economico dalle aziende fornitrici del G.A.Solare. La presente comunicazione non ha alcun intento commerciale. L’adesione da parte dei cittadini al gruppo di acquisto non è in nessun modo vincolante.

I COMUNI RINNOVABILI

mercoledì, aprile 15th, 2009

pannelli-inseguitore-solare.jpgTra ostacoli ed esperienze positive Legambiente fa il quadro del panorama italiano sulle fonti pulite. Premiati Dobbiaco e Prato allo Stelvio, Carano e Lecce per le migliori prestazioni e i progetti più innovativi.
Investire nelle rinnovabili è una scelta in grado d’innescare uno scenario di innovazione e qualità nel territorio e lo dimostrano i 5.991 Comuni delle rinnovabili in Italia, vale a dire tutti quelle realtà che hanno scelto d’installare almeno un impianto per l’energia pulita nel proprio territorio. Si tratta di una cifra quasi duplicata rispetto allo scorso anno e che ha visto coinvolte tutte le fonti di energia alternativa. A darne il quadro dettagliato è la quarta edizione del Rapporto curato dall’Ufficio Energia e Clima di Legambiente ed ottenuto dall’elaborazione dei dati ottenuti attraverso un questionario rivolto ai Comuni e incrociando le risposte con studi e rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev oltre che di Regioni, Enti Locali e aziende. E sono ancora una volta i “piccoli” attraverso buone pratiche ed esperienze positive a mostrare quale sia la ricetta per un futuro all’insegna della sostenibilità, dell’economia e della qualità di vita, realizzabile fin da ora.
Comuni del Solare: sono in totale 5.580 con il Comune di Monrupino (TS) in testa alla classifica per il settore fotovoltaico grazie ad una media di 1.151 kW ogni 1.000 abitanti ed il Comune di Don (TN) per il termico con una media di oltre 1 mq per abitante.
Comuni dell’Eolico: 245 in tutto, per una potenza installata totale di 3.861 MW (1.022 MW in più rispetto al 2007) soddisfacente il fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni e 102 mila famiglie.
Comuni del Mini Idroelettrico: sono 698 prendendo in considerazione solo gli impianti fino a 3 MW. In questi Comuni la potenza totale installata è 617 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 2.468 GWh pari al fabbisogno di energia elettrica di 987 mila famiglie.
Comuni della Geotermia: 73 realtà, prendendo in considerazione sia la tecnologia ad alta che bassa entalpia, per una potenza installata pari a 723,79 MW. Grazie a quelli ad alta entalpia in Italia vengono prodotti ogni anno circa 5.569 GWh di elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 2 milioni e 200 mila famiglie.
Comuni della Biomassa: sono 604, per una potenza installata complessiva di 923 MW (336 MW da Biogas) ed una produzione annua di 3.928 GWh di cui. Di questi 254 utilizzano biomasse “vere” e locali, capaci di soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento. In forte crescita sono gli impianti collegati a reti di teleriscaldamento (316), che permettono alle famiglie un significativo risparmio in bolletta grazie alla maggiore efficienza degli impianti.
Sono state inoltre premiate Dobbiaco e Prato allo Stelvio per la categoria Comuni 100% rinnovabili, meritevoli di aver adottato un mix energetico valorizzando le risorse locali, Lecce in quanto capace di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico delle famiglie attraverso le rinnovabili e Carano per l’innovativo progetto che ha installato circa 3.000 moduli fotovoltaici per una potenza di 500 kW sopra una vecchia cava di porfido.
Ma questi buoni numeri non bastano: “Il rischio – spiega il responsabile Energia di Legambiente Edoardo Zanchini – però è che senza una radicale accelerazione degli interventi non sarà possibile realizzare gli obiettivi, diventati vincolanti, fissati dall’Unione Europea al 2020. E che non siano colte appieno le potenzialità esistenti, con la conseguenza di continuare a guardare con invidia ai 240mila occupati in Germania nelle fonti rinnovabili, a sognare i 65mila occupati nell’eolico possibili in Italia (secondo le stime dell’Anev al 2020) e magari altrettanti nel solare termico, nel fotovoltaico, nelle biomasse”. La soluzione secondo Legambiente è intervenire subito su alcuni campi prioritari quali: l’introduzione della certificazione energetica per gli edifici; l’obbligo di un contributo minimo delle fonti rinnovabili in tutti i nuovi interventi edilizi; interventi di efficienza energetica negli edifici esistenti; la semplificazione delle autorizzazioni per gli impianti da fonti rinnovabili.
Fonte: rinnovabili.it

LEGAMBIENTE DOSSIER: COMUNI RINNOVABILI

sabato, febbraio 28th, 2009

Dossier Comuni Rinnovabili 2009Legambiente premia l’Italia pulita

Ecco i Comuni dove grazie all’energia pulita i cittadini risparmiano in bolletta e respirano aria più pulita. Premiati Dobbiaco e Prato allo Stelvio, Carano e Lecce per le migliori prestazioni e i progetti più innovativi. «Un’innovazione che produce lavoro e non lascia scorie» I Comuni premiati I risultati per tipo di fonte
CRESCITA RECORD. Sono 5.991 i Comuni delle rinnovabili in Italia, ossia quelli che hanno installato almeno un impianto per l’energia pulita nel proprio territorio, 2.801 in più rispetto allo scorso anno. Una crescita che riguarda tutte le fonti: solare fotovoltaico, solare termico, mini idro-elettrico, geotermia ad alta e bassa entalpia, impianti da biomasse magari collegati a reti di teleriscaldamento sono diffusi ormai nel 79% dei Comuni. E stanno dando forma a un nuovo modello di generazione distribuita che cambia profondamente il modo di guardare all’energia e al rapporto con il territorio. Da Monrupino (Ts) a Minervino Murgie (Ba), da Pinerolo (To) a Florinas (Ss), l’Italia pullula di buone pratiche, esperienze positive e replicabili che mostrano qual è la vera ricetta – subito realizzabile – per un futuro più pulito, sostenibile, capace di far risparmiare soldi alle famiglie e alle amministrazioni che sappiano investire in innovazione, aumentando significativamente i livelli di comfort abitativi e qualità della vita.
ENERGIE ANTI-CRISI. A descrivere con puntualità il panorama delle fonti pulite è il Rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, giunto quest’anno alla quarta edizione, che elabora i dati ottenuti attraverso un questionario rivolto ai Comuni e incrociando le risposte con studi e rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev oltre che di Regioni, Enti Locali e aziende. Il dossier presentato questa mattina a Roma, nella sede del Gse, evidenzia una significativa crescita della diffusione per tutte le fonti e i parametri presi in considerazione, mostrando come le energie pulite possano rappresentare la migliore soluzione non solo per uscire dalle fonti fossili e salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici ma anche per rispondere alla crisi economica e per guardare con un po’ di ottimismo al futuro. “Il territorio italiano possiede tutte le risorse per diventare il palcoscenico di una rivoluzione energetica e ambientale incentrata sulle fonti rinnovabili – ha dichiarato il responsabile Energia di Legambiente Edoardo Zanchini – valorizzando le risorse naturali (sole, vento, acqua, biomasse, sottosuolo) attraverso le più moderne tecnologie e una declinazione locale capace di creare lavoro e ricerca applicata. Per farlo occorre passare da un modo di ragionare di energia fatto di grandi impianti e centralizzato a uno che guarda alle caratteristiche e alle risorse del territorio, per dare risposta alla domanda di energia di famiglie e imprese».
IL MIX DEL RISPARMIO. Il Rapporto mostra come tante realtà del Paese sono già proiettate in un futuro energetico desiderabile, moderno e economicamente conveniente. «Le esperienze che premiamo, i numeri del Rapporto – prosegue Zanchini – mostrano come valorizzando appieno le potenzialità offerte dalle diverse fonti di energia pulita e rinnovabile si possono ottenere risultati concreti in campo energetico, economico e ambientale. Dobbiaco, come Prato allo Stelvio o Lecce per fare qualche esempio, grazie al mix di fonti pulite utilizzate, producono più energia di quanta venga consumata sul territorio, con effettivi risparmi per le famiglie oltre che per l’ambiente e l’indotto occupazionale”. Queste realtà sono oggi la migliore dimostrazione del fatto che investire nelle rinnovabili è una scelta lungimirante e conveniente che può innescare uno scenario di innovazione e qualità nel territorio, oltre che per far capire che la sfida in cui l’Europa si è impegnata al 2020 è a portata di mano e che per l’Italia puntare su un modello di generazione distribuita incentrato su impianti efficienti da fonti rinnovabili è una prospettiva ben più credibile, moderna e desiderabile di quella che vorrebbero muovere i paladini del nucleare.
OBIETTIVO 20-20-20. “Il rischio però è che senza una radicale accelerazione degli interventi non sarà possibile realizzare gli obiettivi, diventati vincolanti, fissati dall’Unione Europea al 2020 – ha continuato Zanchini – E che non siano colte appieno le potenzialità esistenti, con la conseguenza di continuare a guardare con invidia ai 240mila occupati in Germania nelle fonti rinnovabili, a sognare i 65mila occupati nell’eolico possibili in Italia (secondo le stime dell’Anev al 2020) e magari altrettanti nel solare termico, nel fotovoltaico, nelle biomasse”. Secondo Legambiente, il primo settore di intervento riguarda l’integrazione delle fonti rinnovabili nell’edilizia, attraverso tre campi prioritari d’intervento: l’introduzione della certificazione energetica per gli edifici; l’obbligo di un contributo minimo delle fonti energetiche rinnovabili in tutti i nuovi interventi edilizi e una nuova politica per muovere finalmente interventi di efficienza energetica negli edifici esistenti.
SEMPLIFICAZIONE CERCASI. Il secondo campo di intervento riguarda la semplificazione delle autorizzazioni per gli impianti da fonti rinnovabili che oggi è il principale problema riconosciuto da tutti gli operatori del settore: bisogna rendere libero e gratuito realizzare un impianto domestico attraverso una semplice comunicazione al Comune per il solare termico e fotovoltaico sui tetti, il minieolico, regolati da linee guida stabilite da Regioni e Comuni; bisogna fare chiarezza nelle procedure di approvazione degli impianti da fonti rinnovabili, approvando quanto prima le Linee Guida per l’approvazione dei progetti di impianti da fonti rinnovabili previste dal decreto legislativo 387/2003, in modo da evitare di avere in ogni Regione normative diverse; occorre dunque definire i contenuti degli studi ambientali e le attenzioni progettuali specifiche per gli impianti eolici, idroelettrici, a biomasse, geotermici in modo da anticipare eventuali motivi di preoccupazione e discrezionalità nel valutare i progetti, e semplificare la realizzazione dei grandi impianti fotovoltaici a terra nelle aree dismesse (cave, discariche, aree artigianali e industriali) limitando la diffusione di immensi impianti in aree agricole come sta purtroppo avvenendo in molte parti del Mezzogiorno.
CANTIERI DI FUTURO. Oggi i territori hanno in mano delle opportunità straordinarie per realizzare politiche energetiche sostenibili che progressivamente portino a liberare città e regioni dalla dipendenza delle fonti fossili. Ma per farlo hanno bisogno che Regioni e Governi fissino la cornice entro cui questi interventi possano diventare realtà, in modo da scegliere il più adatto mix di diffusione delle fonti rinnovabili nei diversi ambiti per realizzare gli obiettivi dell’Unione Europea. Magari guardando a un “cantiere” di innovazione come è diventata in questi anni una regione alpina come l’Alto Adige: un territorio apparentemente sfavorito dalle limitate potenzialità rispetto a due risorse importanti come il sole e il vento, ma che grazie a un’attenta politica di innovazione può credibilmente candidarsi a diventare completamente autonoma dai combustibili fossili al 2020 raddoppiando il contributo delle fonti energetiche pulite.

FOTOVOLTAICO a Taglio di Po e Porto Viro

venerdì, febbraio 6th, 2009

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Circolo Delta del Po

In collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente di Porto Viro, Taglio di Po e lo Sportello Energia di Legambiente Rovigo.

Serate sul Fotovoltaico e Termico- Solare

1) 18 febbraio 2009, ore 21 sala conferenze Bassano, Porto Viro
2) 20 febbraio 2009, ore 21 sala conferenze Vicolo Oroboni a Taglio di Po
3) Rovigo (data da destinarsi)


Più energia solare, meno centrali elettriche a carbone.
Non si tratta solo di uno slogan, ma è la possibilità più immediata per far mancare la necessità della domanda di altre centrali elettriche con il pericolo che siano a carbone o nucleari.
Per Legambiente la possibilità di auto produrre energia elettrica con il Fotovoltaico o risparmiarla con il Solare Termico è un punto fermo per cambiare, migliorare i tassi di inquinamento dell’aria, contribuire ai parametri di Kyoto e cominciare una nuova fase di sviluppo e lavoro, basato sulla sostenibilità fra l’uomo ed il territorio.

Fotovoltaico, impianti, garanzia dell’impianto, dove si può installare.
Termico solare, impianto, garanzia dell’impianto, dove si può istallare, manutenzione.
Incentivi, Finanziamenti, rientro utile e guadano, iter burocratico, assicurazione impianto.

Saranno degli esperti con esperienza diretta a spiegare tutti i particolari dei nuovi impianti e delle nuove opportunità.

I relatori saranno:
Sig. Arzenton Maurizio, Promotore Finanziario,
Ing. Nardo Simone, impiantista energie rinnovabili,
Sig. Davide Sabbadin, responsabile del settore energie di Legambiente Veneto

Info: www.legambientedeltapo.it

Bando impianti solari Provincia di ROVIGO

martedì, dicembre 16th, 2008




La Provincia di Rovigo dispone l’assegnazione di contributi economici per la realizzazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura e/o impianti fotovoltaici per la conversione diretta dell’energia proveniente dalla radiazione solare in energia elettrica. Possono presentare domanda per l’ammissione al contributo Soggetti Privati, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale sull’immobile oggetto dell’intervento, per azioni ricadenti nell’ambito territoriale polesano.
Stanziati 100 mila euro con un contributo una tantum di 500 euro per il solare termico e di 2000 euro per il fotovoltaico. Per gli impianti fotovoltaici, il contributo è compatibile con le tariffe incentivanti di cui al “Conto energia”, di cui al Decreto del 19.02.2007, nel rispetto dell’articolo 9 del decreto stesso. Per gli impianti solari termici, il contributo è compatibile con le detrazioni fiscali, del 36% e del 55%, previste dalla normativa vigente.
L’erogazione del contributo avverrà sulla base della data di presentazione della domanda
di ammissione fino ad esaurimento fondi.

Termine per la presentazione delle domande il 29 maggio del 2009.
Conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2009.

Il bando e lo schema di domanda allegato possono essere ritirati presso l’Area Ambiente – viale della Pace, 5 – Rovigo.
Per eventuali ulteriori informazioni e delucidazioni è possibile contattare l’Ing. Riccardo Brizzante, telefono n. 0425 386826.

Scarica il bando Contributi impianti solari termici e fotovoltaici – Bando 2008 direttamente dal sito della Provincia di Rovigo