Archive for the ‘risparmiare’ Category

IL MERCATO IN CONFESSIONALE

mercoledì, marzo 25th, 2009

di Frei Betto
«Ho molto peccato e me ne dolgo. Chiedo allo stato di aver pietà di me. La penitenza, però, la farete voi».
Sono molto malato. Vorrei chiedere perdono a tutti coloro che hanno creduto ciecamente in me e nel mio presupposto potere di moltiplicare le ricchezze. Hanno riposto nelle mie mani il frutto di anni di lavoro e i risparmi delle loro famiglie. Ora, però, vedono i loro soldi andare in fumo, si sentono strangolati dai debiti e dall’impossibilità di accedere a crediti, e sono terrorizzati dall’approssimarsi della recessione.
Riconosco le mie colpe. Negli ultimi decenni, sono andato oltre ogni limite. Spacciandomi da nuovo Re Mida, sono riuscito a radunare attorno a me una legione di devoti seguaci, sedotti dai miei poteri ritenuti divini. I miei apostoli – noti economisti neoliberisti – sono andati per il mondo ad annunciare la mia “buona novella”: la salute finanziaria di una nazione sarebbe migliorata, se i suoi abitanti si fossero inginocchiati ai miei piedi.
Io – che faccio di nome Mercato e di cognome Libero – ho convinto l’opinione pubblica e i governi a credere che il successo economico di una nazione fosse proporzionato alla libertà che mi fosse stata concessa. Così, mi sono liberato da ogni sorta di ormeggio che mi legasse alle esigenze della produzione o alle pretese dello stato, ai dettami della legge o ai principi dell’etica. Ho sottoposto tutti i valori all’esame degli esperti delle varie “Borse valori” in giro per il mondo. Ho trasformato il credito in prodotto di consumo e convinto molti che sarei stato in grado di far nascere denaro dal denaro, senza ricorrere alla zavorra di beni e servizi. Ho diffuso nel mondo il credo secondo cui, alle prese con ogni potenziale crisi, sarei riuscito ad autoregolarmi per mia stessa natura. Spacciatomi per onnisciente, sono diventato onnipotente e onnipresente. Insomma, mi sono globalizzato. Sono arrivato al punto di non chiudere mai occhio. Quando la Borsa di Tokyo chiudeva per la notte, io, più euforico che mai, vegliavo a São Paulo. E se lo Stock Exchange di New York era in ribasso, mi risollevavo a Londra. La quotidiana pubblicazione dei miei listini a Wall Street si trasformò in una liturgia teletrasmessa in tutto il mondo. Mi sono tramutato in una cornucopia da cui estrarre nuova ricchezza: facile, immediata e abbondante.
Oggi, chiedo venia per aver ingannato così tanta gente in così poco tempo. In particolare, mi scuso con quegli economisti che hanno fatto l’impossibile per rendermi immune dalle nefaste influenze dello stato. Le loro teorie sono però evaporate e lo stato di depressione in cui versano è uguale a quello delle banche e delle grandi imprese.
Sono dispiaciuto di aver indotto intere folle a ritenere infallibili le parole del mio pontefice, Alan Greenspan, che per 19 anni ha occupato il trono della finanza mondiale alla Federal Riserve, la banca centrale degli Stati Uniti. È caduto, però, nel peccato mortale di mantenere per troppo tempo i tassi d’interesse bassi (più bassi del tasso d’inflazione), invogliando milioni di americani a cercare di realizzare il sogno della vita: avere una casa. Questi hanno ottenuto crediti e comperato immobili. Io, però, a causa dell’aumento della domanda, ho dovuto alzare i prezzi, facendo crescere l’inflazione. Per contenerla, il governo ha alzato i tassi d’interesse e così l’insolvenza si è diffusa come una peste, minando la presunta solidità del sistema bancario.
Ho subito un collasso. I miei dogmi sono stati inghiottiti dall’imprevedibile buco nero della mancanza di credito. La fonte si è seccata. Indossato il saio dell’umiltà, ho supplicato lo stato di proteggermi da morte vergognosa. Mi risulta insopportabile pensare che io – e non una rivoluzione di sinistra – sia l’unico responsabile della progressiva statalizzazione della finanza. Io, tutelato dai governi come nelle nazioni socialiste Che vergogna! E che dolore non poter più cantare la filastrocca: “Fuori di me non c’è salvezza”!
Mi pento dei disastri economici e finanziari che si preannunciano nel mondo globalizzato. Addio, crediti facilitati! Con il crescere dell’insicurezza, aumenteranno i tassi d’interesse. Chiusi i rubinetti del credito, i consumatori saranno più cauti nelle loro spese. Le imprese, a corto di capitali, si vedranno obbligate a ridurre la produzione e a tagliare il personale. Le nazioni esportatrici avranno meno acquirenti: con meno soldi nelle casse, dovranno rivedere le loro politiche economiche.
Chiedo perdono ai contribuenti dei paesi ricchi, che vedono le loro tasse usate come ciambella di salvataggio per banche e istituti finanziari, invece di essere investite in diritti sociali, in iniziative ambientali e culturali.
Sì, ho molto peccato. Rimango, però, ancora cinico, perverso e ingordo: chiedo allo stato di aver pietà di me e di far compiere a voi la penitenza che mi spetterebbe.
Non oso chiedere perdono a Dio, il cui posto ho preteso di occupare. Presumo, però, che dall’alto del suo cielo mi stia guardando con lo stesso sguardo ironico con cui guardò, tanti secoli fa, i costruttori della Torre di Babele.

lindipendenza energetica con luce e calore del sole

venerdì, gennaio 23rd, 2009

Il commento sottostante è dell’ing Simone Nardo tratto da bloglandia di Adria,
ci sembra esemplare e lo publichiamo per fare chiarezza sulla convenienza del fotovoltaico.

Il calcolo dei KWh che produce un impianto fotovoltaico è in funzione dell’irragiamento slare;un impianto da 3 KWp produce in un anno 3.400 KWh nelle nostre zone;se moltiplichiamo 3.400 KW x 600.000 impianti fotovoltaici risulta una produzione pari a :
2.040.000.000 KW anno
A questo punto mi chiedo ci serve il carbone ? il nucleare ?
Oggi il giappone produce il 50 % della sua energia elettrica dal SOLE ma sono partiti negli anni 60
La Germania è partita 20 anni fà
Noi in Italia siamo partiti seriamente lo scorso anno, purtroppo non c’è mai stata una POLITICA ENERGETICA SERIA, chi ha fatto le scelte e le strategie politiche energetiche in Italia ha guardato solo gli interessi di pochi, oggi paghiamo l’energia elettrica più SALATA al mondo ma ci sta bene così siamo contenti così,
l’energia ha cambiato il mondo sta a noi cambiare il modo di fare energia, di energia ne abbiamo sempre più bisogno, è per questo che la prima cosa da fare subito domani mattina è
1) Ridurre i cosumi energetici
2) Creare strutture che siano meno energervori
3) Affidarci alle rinnovabili
Questo servirebbe a farci risparmiare soldi, creare un nuovo mercato, creare nuovi posti di lavoro, nuove professioni, i dati che arrivano sull’occupazione nel campo delle rinnovabili in Europa sono sconcertanti.
Abbiamo bisogno di fare usare il cervello utilizzando tecnologie che già abbiamo non abbiamo bisogno del nucleare del carbone,
ma sono sempre più convinto che la nostra sia solo pigrizia fà comodo aprire una centrale a carbone piuttosto che sederci e trovare una soluzione che non ci avveleni più di quanto già non lo siamo.
Detto questo sono profondamente convinto che questa rivoluzione energetica debba iniziare da qui, dal posto dove viviamo, dal nostro comune, abbiamo bisogno di teste nuove, gente che sappia relazionarsi non vivere in una staticità estrema.

POLVERI SOTTILI

venerdì, gennaio 23rd, 2009

Anche ad Adria le polveri sottili sono con valori alti e a rischio per i cittadini.

Se guardiamo l’Europa dal satellite con le dovute tecnologie troviamo tre grandi macchie scure dovute all’alto tasso di inquinamento, la più grande è quella della pianura Padana, la zona più industrializzata del continente. I valori delle polveri e dell’inquinamento sono uguali e massicci in tutta l’area padana, anche in campagna o nelle isole della laguna di Venezia. Sono origine di migliaia di casi di allergie e tumori e rappresentano un costo non più sostenibile con varie perdite. Per ottenere dei risultati, abbassando i livelli, bisogna agire tutti coordinati e congiuntamente. Invece le città della pianura provvedono con sistemi palliativi e autonomi, praticamente ognuno per se. La regione Veneto, mette a disposizione dei comuni più di 45 metodi per intervenire nell’abbassare il tasso di inquinamento e ogni città può scegliere come agire. Alcuni comuni non collaborano, perché trovano inutile fare qualcosa. Le risposte sono:” ma cosa possiamo fare noi? Tanto, cosa vuoi che conti il nostro sforzo…” Nessuno vuole scontrarsi con chi fa dell’inquinamento la sua ricchezza. Il diritto del lavoro non può superare i valori della vita delle persone.
Naturalmente, tutti possiamo fare qualcosa anche nelle nostre case, però bisogna essere tutti insieme nel cambiamento di stile per non sprecare le energie delle abitazioni. Con le nuove tecnologie si può risparmiare più di 80% dell’energia domestica, e con l’isolamento termico delle strutture ci sono incentivi fino al 55% della stato.
Sarebbe un meccanismo di cambiamento virtuoso anche per lo sviluppo e contro la crisi, perché farebbe risparmiare molto e mette in moto il lavoro. Quando saremo un popolo che fa comunità? Quando ci accorgeremo del pericolo?

ISOLAMENTO TERMICO DELLA CASA

giovedì, gennaio 22nd, 2009

Il circolo Delta del Po comunica:

Isolamento termico delle strutture

Relatore ing. Paolo Baruffaldi

Sulla scia del risparmio energetico della casa, nuova serata dedicata alla conoscenza del risparmio con le nuove tecnologie.
Opportunità di incentivi statali fino al 55%.
Risparmi di energia fino al 80%

Giovedì 12 Febbraio ad Adria in via Marino Marin 28 – entrata Canal Bianco.
Partecipazione libera

foto termiche a infrarossi

mercoledì, dicembre 17th, 2008

Gruppo Delta del Po- legambiente, uscita fototermiche notturne

Nella casa di ricovero si notano i termosifoni non isolati e la dispersione dalle finestre.

Nel teatro si vedono i cordoli di cemento e le tubature di acqua calda che non sono isolate.

Sono alcune foto degli edifici di Adria che dimostrano le gravi perdite e dispersione di calore.
La macchina che è di proprietà di Legambiente di Rovigo, può servire a dimostrare se un lavoro di ristrutturazione è stato eseguito con buoni materiali, oppure ad individuare le dispersioni ed intervenire.
I colori rosso,giallo e bianchi sono le grandi dispersioni, i blu e viola dimostra una buona coibentazione.

Gruppo di Acquisto Solare

sabato, novembre 22nd, 2008

[di Maurizio Arzenton] [scarica il modulo di adesione]

L’interesse per gli impianti solari Fotovoltaici e Termici si allarga sempre di più. Gli incentivi statali messi a disposizione di tutti, ha fatto decollare la domanda di impianti in tutta Italia, compresa la nostra regione.

Il fatto è che, oltre ad essere perfettamente in linea con il dettato ormai globale di abbattere i consumi di energie fossili, questi impianti permettono di abbattere i costi dell’energia per alimentare i nostri ambienti di vita e di lavoro.

Noi di Legambiente, per definizione siamo molto sensibili a questi temi, ma tutti (e noi compresi) apprezzano molto l’abbattimento dei costi! Ma proprio sui costi c’è un problema: i pannelli solari costano un bel po’. E’ vero che alla lunga l’investimento rientra, ma il costo iniziale è comunque pesante. Sono previste forme facilitate di finanziamento, ma comunque il costo non è che si abbassi, anzi.

Noi allora abbiamo pensato di prendere il problema alla radice: se andiamo a comprare pannelli solari in tanti, tutti insieme, probabilmente possiamo abbatterne il costo!

Legambiente di Padova, in collaborazione con alcuni comuni, l’ha già fatto e i risultati sono stati questi:

abbattimento dei costi del 15/20%; fino al settembre scorso, 42 famiglie hanno stipulato il contratto per l’installazione di 105 Kw di fotovoltaico e 34,45 mq di termico; questo permetterà alle famiglie di risparmiare complessivamente 119.000 € e 76 tonnellate di CO2 emesse in meno. E sono solo all’inizio, perché l’iniziativa continua.

Dal Circolo Legambiente Delta Po – Adria, arriva allora la proposta di istituire un Gruppo d’Acquisto Solare anche ad Adria. Abbiamo lanciato l’idea in occasione degli incontri dedicati all’energia solare che si stanno tenendo in queste settimane di novembre al Circolo Unione di Adria e nell’ultima, giovedi 27, faremo un primo punto della situazione e vedremo quanti sono gli interessati ad aderire.

L’iniziativa consiste in questo: il Gruppo di Acquisto Solare realizza diversi momenti di formazione e informazione sull’energia solare con lo scopo di raccogliere la disponibilità e l’interesse dei cittadini ad abbattere il costo dei pannelli solari tramite un acquisto collettivo, da realizzarsi attraverso il G.A.S. stesso.

Dopo aver raggiunto un minimo di famiglie interessate, si avvia il progetto, coinvolgendo aziende e famiglie.

Il G.A.S. è un’entità informale, alla stregua di un comitato, che raggruppa le famiglie che hanno l’interesse comune ad installare i pannelli solari termici o fotovoltaici ad un prezzo equo e con garanzie di qualità e sicurezza. E’ uno strumento che promuove, coordina e finalizza i progetti, fino alla firma dei contratti da parte delle famiglie.

I risultati da perseguire:

  1. Fornitura omogenea di prodotti di qualità e standard per tutti, a prescindere dalla dimensione dell’impianto.

  2. Abbattimento dei costi.

  3. Realizzazione di un pacchetto “chiavi in mano” comprensivo di pratiche burocratiche, prodotti, installazione, collaudo, manutenzione decennale, finanziamento, assicurazione.

  4. Manutenzione garantita per contratto.

  5. Estensione delle garanzie sui prodotti.

Le tappe del percorso:

  1. Pubblicizzazione a mezzo stampa dell’iniziativa

  2. Serate pubbliche e recapiti (tel, mail, sito) per raccogliere le disponibilità ad aderire.

  3. Se possibile, apertura di sportelli (anche in altri Comuni) per raccogliere altre adesioni.

  4. Gli aderenti al G.A.S. ricevono uno stampato con la lista delle informazioni da fornire per stilare il progetto individuale.

  5. Stesura di un “capitolato privato” sulla base del quale stilare un preventivo.

  6. Richiesta di preventivi agli installatori interessati a partecipare alla gara.

  7. Raccolta e analisi dei preventivi presentati, e scelta dei 3 o 4 migliori

  8. Riunione pubblica con tutti gli aderenti al G.A.S. per la scelta del preventivo vincente

  9. Conferma dell’interesse da parte degli aderenti al G.A.S.

  10. Incontro tra azienda vincente e aderenti al G.A.S.

In affiancamento all’azienda incaricata:

  1. Definizione calendario sopralluoghi di fattibilità

  2. Redazione progetti e adempimenti amministrativi

  3. Ricerca finanziamenti e assicurazioni

  4. Definizione calendario installazioni

Aderire al G.A.S. non significa, in un primo momento, impegnarsi formalmente.

Si tratta solo di una adesione che chiediamo, questo sì, sia basata su un reale interesse, che se vengono confermate le aspettative economiche e tecniche, si tramuterà poi in un impegno formale.

Chi è interessato si faccia avanti contattando il Circolo Legambiente Delta Po Adria o tramite questo sito.