senza condizionatore
sabato, maggio 28th, 2011Il consiglio della settimana: al fresco anche senza condizionatore
Tanti consigli per ridurre la quantità di calore che entra in casa l’estate e risparmiare tonnellate di CO2 al Pianeta.
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Tanti consigli per ridurre la quantità di calore che entra in casa l’estate e risparmiare tonnellate di CO2 al Pianeta.
Il 17 di ottobre 2009 dalle ore 9,00 alle ore 20,00 in piazzetta San Nicola ad Adria. Il banchetto servirà alla distribuzione di materiale informativo in occasione della sesta edizione di “Io faccio la spesa giusta”, settimana nazionale di sensibilizzazione dedicata ai prodotti del Commercio Equo e Solidale.
Tra il 17 e il 25 ottobre 2009 ti proponiamo di sostenere concretamente il Commercio Equo. In quei giorni si svolgerà la sesta edizione di “Io faccio la spesa giusta”, settimana nazionale di sensibilizzazione dedicata ai prodotti di Commercio Equo e Solidale ideata dal Consorzio Fairtrade Italia, marchio di certificazione dei prodotti provenienti dai paesi del Sud del Mondo che seguono i criteri del commercio equo: eliminazione del lavoro infantile, retribuzione adeguata per i lavoratori, sostenibilità ambientale, definizione di un margine da destinare a progetti di crescita per le loro cLa settimana è nata nel 2004 con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori a questa forma di acquisto consapevole, attraverso degustazioni e promozioni all’interno dei punti vendita (le principali insegne della grande distribuzione, i negozi del biologico specializzato, le Botteghe del Mondo), concerti, serate di sensibilizzazione, mostre fotografiche, attività per scolaresche, incontri con testimonial e produttori del Sud del Mondo. I risultati? La scoperta del consumo critico da parte di molti italiani e l’incremento costante di spesa giusta negli ultimi anni.
Legambiente, da anni socio del Consorzio Fairtrade, aderisce e promuove l’iniziativa. In particolare alcuni circoli hanno aderito all’edizione 2008 promuovendo nel proprio territorio i principi e i prodotti del commercio equo.
La mission di Fairtrade Italia e di Legambiente coincide nel promuovere stili di vita sostenibili, il “fare la spesa giusta” per contribuire, con gesti quotidiani consapevoli, a ridurre gli squilibri tra Nord e Sud del Mondo. Attiviamoci insieme per l’iniziativa certi che la nostra voce possa essere uno stimolo per il cambiamento dei comportamenti e delle abitudini dei consumatori.
Partono oggi gli incentivi per l’acquisto delle moto05/10/2009 – 11:03
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| Dopo gli incentivi per l’acquisto delle biciclette, partono oggi quelli destinati all’acquisto delle moto. Sono 5,1 i milioni di euro messi a disposizione dal dicastero per coprire fino al 30% della spesa d’acquisto di un ciclomotore o di un motociclo elettrico. In particolare, chi acquisterà un motociclo elettrico, un motociclo ibrido Euro 3, un quadriciclo elettrico o un triciclo o quadriciclo Euro 2 ibrido potrà beneficiare di una somma massima di 1.300 euro. La cifra comprende gli eventuali altri incentivi statali e, nel caso dei motoveicoli ibridi prevede la contestuale rottamazione di un ciclomotore vecchio.
Per l’acquisto di un ciclomotore elettrico e di un ciclomotore Euro 2 ibrido (in quest’ultimo caso con rottamazione) è invece previsto un contributo massimo del 30% pari a 850 euro, mentre per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un Euro 2 a ridotto consumo (con rottamazione) il contributo è del 20% fino a 500 euro. Infine massimo l’8% del costo del veicolo, fino a 180 euro, andranno a chi acquisterà un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione. I normali motocicli con cilindrata superiore a 50 cc già usufruiscono di incentivi, come il settore auto, dallo scorso febbraio. Il ministro dell’Ambiente, Stefani Prestigiacomo, spera di bissare il successo degli incentivi per le biciclette: cinquantasettemila sono state, infatti, le biciclette vendute in 4 giorni. I 7 milioni e 700 mila euro stanziati hanno innescato acquisti per quasi 22 milioni. La quota media dell’incentivo è stata di 130 euro (il 30% del prezzo). |
Autunno in sella a prezzi scontati: ripartono gli incentivi per bici e motorini
di Michela Finizio
10 settembre 2009
Venerdì prossimo verrà comunicata la data di avvio della nuova campagna: restano da risolvere alcuni problemi di carattere tecnico
Tornano gli sconti per l’acquisto di biciclette e motorini. Ad annunciarlo sarà il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo venerdì prossimo, il 18 settembre, nella giornata di inaugurazione di Eicma 2009, il salone del ciclo e motociclo che si terrà a Milano fino a lunedì 21.Quando partirà di preciso la nuova campagna di ecoincentivi ancora non si sa, ma sicuramente con l’arrivo dell’autunno migliaia di italiani potranno di nuovo salire in sella a prezzi scontati. «Stiamo solo cercando di risolvere tutti i problemi di carattere tecnico, potenziando il sistema informatico per evitare gli intoppi della passata edizione», afferma Piero Nigrelli, responsabile della sezione ciclo dell’associazione nazionale dei costruttori di due ruote (Ancma). Proprio in queste ore infatti il ministero e i responsabili dell’Ancma stanno mettendo a punto il nuovo pacchetto di incentivi: incassato verso fine luglio l’ok della Corte dei Conti, che ha approvato il nuovo stanziamento promesso dal ministro Prestigiacomo ancora a maggio (di circa 13 milioni di euro), gli uffici tecnici si sono messi subito al lavoro al ritorno dalle ferie estive per scongiurare il “black out” informatico che ad aprile aveva mandato in tilt il sistema di caricamento delle richieste di incentivo. Tutte le pratiche che comunque non erano state inserite in tempo sul sito internet http://www.incentivimotocicli.it/e che, a causa dei disguidi tecnici, non sono state coperte dagli 8,75 milioni precedentemente stanziati – evaporati in poco più di tre settimane – sono state comunque validate e riconosciute.
Liberiamoci dai sacchetti di plastica di Paola Zanca
Dovrebbe diventare una buona abitudine quotidiana, ma per ora cominciamo a farne a meno almeno per un giorno. Giusto per vedere l’effetto che fa. Sabato 12 settembre è la prima giornata internazionale senza sacchetti di plastica. Porta la sporta, è il nome della campagna organizzata dall’associazione Comuni Virtuosi insieme a MCS, Marine Conservation Society, una società inglese no profit che si occupa della tutela dell’ecosistema marino.Già, perchè buste e sacchetti non sono solo un danno immediato per l’ambiente e uno spreco di risorse energetiche, visto che sono derivati dal petrolio, ma attraverso gli scarichi e i corsi d’acqua si trasformano in devastanti assassini per gli organismi che vivono nei mari e negli oceani.L’International Plastic Bag Free Day è alla sua prima edizione, ma nel mondo sono già diverse le iniziative a sostegno della lotta allo spreco di plastica. Una catena di supermercati americani, ad esempio, ha indetto un concorso per la creazione di borse riutilizzabili di design, mentre in Gran Bretagna si sta costruendo una rete delle Città libere dalle buste di plastica. Per chi ha dimestichezza con ago e filo, è nato addirittura un movimento di “guerrilla” sociale: si chiama Morsbags, e in poche mosse vi spiega come costruirvi la vostra borsa per la spesa rigorosamente ecologica. Obiettivo della campagna italiana è soprattutto quello di convincere gli amministratori locali a impegnarsi attivamente, mettendo in pratica strumenti di dissuasione dall’uso di buste, che potrebbero arrivare fino alla messa al bando degli odiati sacchetti: finora a Porta la sporta hanno aderito le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche ed Emilia Romagna, e soprattutto moltissimi sindaci di piccoli Comuni, dove cominciare a cambiare stile di vita dovrebbe essere più facile.Dall’inizio dell’anno, nel mondo, di sacchetti e bustine ne abbiamo consumati già più di 335 miliardi: in pratica, un milione al minuto. A chi non fosse abbastanza sconvolto da queste cifre, chiediamo di rispondere alla domanda di Porta la sporta: «Perchè usare per pochi minuti un oggetto che può durare cento anni?»
05 September 2009
L’articolo è stato Mandato da Rosalba Lazzarin.
-Utilizzare borse di tela al posto degli shoppers in plastica per la spesa.
-Acquistare verdura e frutta sfusa e non quella confezionata nelle vaschette di plastica. Fare lo stesso con gli affettati, le carni e i formaggi.
-Bere l’acqua del rubinetto che aiuta a ridurre i rifiuti.
-Scegliere i prodotti confezionati in imballaggi riciclati o facilmente riciclabili, come quelli mono-materiale.
-Evitare i prodotti con imballaggi voluminosi e inutili, pensati solo per attirare l’attenzione dei consumatori.
-Evitare i prodotti usa e getta come piatti e bicchieri di plastica. Se proprio non se ne può farne a meno, scegliere quelli in plastica biodegradabile.
-Scegliere i prodotti con la margherita europea (Ecolabel), il marchio di certificazione ambientale concesso ai prodotti che nel loro ciclo di vita producono un minor impatto ambientale.
-Acquistare le confezioni famiglia al posto delle monodose.
- Utilizzare, dove possibile nei supermercati italiani, la vendita alla spina di detersivi, detergenti e di alimenti come pasta,cereali e farine alla spina per riutilizzare lo stesso contenitore, produrre meno rifiuti e risparmiare.
- Acquistare le ricariche e i prodotti concentrati e salva spazio: gli imballaggi sono più piccoli, più leggeri e progettati per migliorare il trasporto delle merci, diminuendo le emissioni inquinanti e climalteranti in atmosfera.
L’Ufficio Stampa di Festambiente
Tel. 0564/487749-38 333-2659852 328-8442704
L’Ufficio stampa Legambiente: Sabina Galandrini 347-4166793
Sviluppo sostenibile, ecologia profonda, commercio equo e solidale, risparmio etico rappresentano le nuove frontiere per un’umanità consapevole e solidale, anche e soprattutto nei comportamenti di tutti i giorni. Vanno messi in pratica nella vita quotidiana quei principi di rispetto per l’ambiente, di sana amministrazione delle risorse naturali, di semplicità di vita, di minor consumo, di non accumulo, di lotta agli sprechi, che sempre di più coinvolgono e interessano gli individui del nostro mondo occidentale, almeno quelli che non si rassegnano a un modello economico che sta raggiungendo inesorabilmente un punto di non ritorno rispetto alle risorse a disposizione.
La frase è di Gianni Tolmino.