EUROSTAT: Rifiuti L’Italia è indietro.
Dai dati Eurostat relativi alla gestione dei rifiuti urbani nei Paesi europei, raccolti prima degli allargamenti del 2004 e del 2007, emerge che per quanto riguarda il riciclo l’Italia è solo al 13 posto (11%), preceduta da Nazioni più virtuose come Olanda (32%), Irlanda (34%), Svezia (37%), Belgio (39%) e Germania (46%). Agli ultimi posti la Bulgaria, che conferisce in discarica il 100% dei rifiuti, e Romania, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia che oscillano tra l’1% ed il 2%.
La Germania è al primo posto non solo per quanto riguarda il riciclo, ma anche in riferimento alla forte riduzione dell’uso delle discariche, infatti solo l’1% dei suoi rifiuti urbani viene interrato (in Olanda il 3%, in Belgio il 4% e in Danimarca il 5%), a differenza dell’Italia dove viene conferito in discarica ben il 46% dei rifiuti urbani.
Per quanto concerne l’incenerimento, il nostro Paese è al decimo posto con il suo 11%;; il primo posto spetta invece alla Danimarca (53%) seguita da Lussemburgo e Svezia (47%), Belgio (39%), Francia (36%) e Germania (35%).
Il Belpaese raggiunge però il secondo posto per quanto riguarda la produzione di compost (33% dei rifiuti urbani), dopo l’Austria (38%) e seguito da Lussemburgo e Olanda (28%). Gli altri Paesi, invece, sono tutti sotto una percentuale del 20% e alcuni non lo praticano per niente. Anche nel bilancio di Eurostat dei 27, la discarica rimane il principale sistema di smaltimento, considerato che il 42% dei rifiuti continua ad essere seppellito sotto terra , mentre il 22% viene riciclato, il 20% incenerito ed il 17% diventa compost. Da segnalare, inoltre, che resta ancora alta la produzione dei rifiuti: nel 2007, infatti, in media ogni europeo ha prodotto 552 kg di rifiuti urbani. Più nel dettaglio, in Danimarca Irlanda Cipro si registra una produzione pro capite di oltre 750 kg; in Italia la quota si aggira attorno ai 550 kg; i Paesi più virtuosi risultano essere Belgio, Portogallo, Bulgaria, Ungheria, Grecia, Slovenia e Lituania, con una produzione media di rifiuti pro capite compresa tra 400-500 kg.
Da questa serie di dati risulta significativo il fatto che il Nostro paese deve continuare per la strada intrapresa, bisogna incentivare a livello Nazionale il servizio di raccolta differenziata (esistono moltissimi Comuni che tutt’oggi non la effettuano) con la consapevolezza che il rifiuto, precedentemente separato, costituisce una fonte di energia; andando quindi ad abbassare la percentuale di rifiuti che in Italia vengono ancora destinati in discarica.
Griso Dario Legambiente Adria delta del Po
Fonte: Ambiente