Archive for the ‘RIFIUTI’ Category

Salotto sul Delta

lunedì, luglio 26th, 2010

Difronte all’Oasi di Panarea  e al Po (Papozze), qualcuno non ha rispetto ne dei propri figli ne di tutti gli altri.

Cosa imparerà il bambino di questa innocente “famigliuola” ?   Forse il bambino farà le stesse cose del padre, ma se per caso la vita lo portasse ad essere e  avere un pò di consapevolezza e responsabilità cosa direbbe a suo padre?

Forse siamo nell’epoca che i figli insegnano ai padri e non viceversa?

La domanda che tutti noi ci poniamo: ma come può un “uomo” comportarsi così in disaccordo con il resto della comunità, senza che ci sia motivo o senso.

Comunque, chi riconoscesse queste poltrone e rifiuti ci aiuti ad identificare l’autore sconsiderato di questo atto, così da informare le forze dell’ordine.


COMUNI RICICLONI 2010 (Adria: bene)

venerdì, luglio 9th, 2010

Rovigo 6 giugno 2010                                                COMUNICATO STAMPA

COMUNI RICICLONI 2010

VINCE PONTE NELLE ALPI (BL), SEGUONO CARBONERA (TV), ALTIVOLE (TV), SAN BIAGIO DI CALLALTA (TV) E MORGANO (TV) IN UNA CLASSIFICA NAZIONALE CHE PARLA SOLO VENETO

12 MILIONI D’ITALIANI DIFFERENZIANO OLTRE IL 50% DELLA SPAZZATURA

IN VENETO RICICLO RECORD IN 390 COMUNI SU 581

LEGAMBIENTE: “CON QUESTI RISULTATI INUTILI NUOVI INCENERITORI NEL VENETO”

E’ ancora il Nord a fare la parte del leone per la gestione dei rifiuti in Italia: Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, si piazza infatti al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono al meglio i propri rifiuti. A livello regionale è il Veneto a svettare in cima alla classifica con una percentuale del 67% delle amministrazioni virtuose sul totale, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2%, dalla Lombardia con il 28,8% e dal Piemonte con il 23,9%.

Eppure le buone pratiche e le performance di successo si stanno diffondendo anche al Centro Sud. In Campania sono 84 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata, con Salerno in testa, e 7 comuni rappresentano la Sicilia. Spiccano poi le esperienze dei 37 comuni sardi, dei 9 comuni del Lazio, dei 4 calabresi, dei 2 della Basilicata e, per la prima volta nella storia di Comuni ricicloni, di uno della Puglia (Monteparano, provincia di Taranto).

La nuova frontiera dei comuni ricicloni non è rappresentata solo dalla raccolta differenziata ma anche dalla prevenzione – dichiara Michele Bertucco, Presidente di Legambiente Veneto –. Sono già 150 i comuni che in Italia hanno emesso un’ordinanza per vietare la distribuzione di sacchetti di plastica. A questi, si aggiungeranno prossimamente altre 250 località che hanno manifestato l’intenzione di metterli al bando. Legambiente ha inoltre deciso di lanciare una campagna per dire Stop ai sacchetti di plastica, nel timore che il governo decida di prorogare ancora il permesso alla commercializzazione: in tutte le prossime iniziative, da Goletta verde a Puliamo il Mondo, lanciamo un impegno volontario all’abbandono del sacchetto di plastica che puzza di petrolio, di spreco, di balene spiaggiate e di “trash vortex” nell’Oceano Pacifico”.

Comuni ricicloni 2010 racconta un’Italia in movimento nonostante le difficoltà. Sono 12 milioni infatti gli italiani coinvolti nelle pratiche di raccolta differenziata nei ben 1488 (dei quali 390 nel Veneto) che quest’anno rientrano nella classifica virtuosa di Comuni Ricicloni 2010.

Attivando servizi di raccolta differenziata, i comuni premiati hanno evitato l’emissione in atmosfera di 2,3 milioni di tonnellate di CO2, pari al 5% dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. A questo risultato bisogna aggiungere anche il fatto che quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti sono state sottratte alla discarica.

Per diventare Comune Riciclone, bisognava aver superato la soglia del 50% di raccolta differenziata nel 2009. Ai comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha invece imposto il superamento della soglia del 55%. Vincitore assoluto dell’edizione 2010 è il comune di Ponte nelle Alpi (BL), 8.499 abitanti, che, oltre ad aver conseguito il 77,8% di raccolta differenziata, ha l’indice di buona gestione più alto in Italia: 87,28**.

Il rischio – ricorda Michele Bertucco Presidente di Legambiente Veneto – è che nella nostra regione si rallenti la raccolta differenziata, come già successo in Lombardia, per favorire lo sviluppo degli impianti di incenerimento. Impianti, che i cittadini veneti grazie al loro impegno nella raccolta differenziata stanno dimostrando essere inutili.

Esperienze consortili: gli ATO che funzionano

La recente legge sugli Enti locali che vuol eliminare gli enti superflui ed inefficienti,  colpisce purtroppo anche le realtà più utili. Oltre la metà dei Comuni Ricicloni, infatti , si sono strutturati per la gestione dei servizi in sistemi consortili, esperienza positiva che riguarda circa 6,3 milioni di abitanti residenti nel nord Italia, efficace grazie alla distribuzione uniforme su ampie aree di territorio. Tre gli esempi più significativi premiati da Legambiente con il premio speciale “Cento di questi consorzi”: il Consorzio Intercomunale Priula, provincia di Treviso (243.721 abitanti e 78% di r.d.), Fiemme Servizi spa provincia di Trento (27.585 abitanti che raccolgono in modo differenziato il 77,6% del totale) e il Consorzio per l’igiene dell’Ambiente e del Territorio – TV1, provincia di Treviso (308,169 abitanti e 74,3% di raccolta differenziata).

I comuni sopra e sotto i 10.000 abitanti: le eccellenze sono al Nord.

Il nord est si conferma dunque l’area del nostro territorio dove i rifiuti vengono gestiti al meglio. Basti pensare che nella graduatoria dei comuni al di sopra dei 10.000 abitanti, nelle prime 27 posizioni troviamo solo comuni veneti e trentini ad eccezione di due comuni astigiani al 19° e 21° posto. La classifica dei comuni al di sotto dei 10.000 abitanti invece parla solo la lingua veneta: nei primi 30 posti, sono solo due gli intrusi, in 9a e 10a posizione (un trentino e un torinese). Di questi, 18 li troviamo in provincia di Treviso e, di essi, ben 12 appartengono al Consorzio Intercomunale Priula, che non casualmente dunque, si conferma come il migliore nella speciale classifica “Cento di questi consorzi”.

Le dieci proposte di Legambiente per uscire dall’emergenza rifiuti

1. Aumentare il costo dello smaltimento in discarica

2. Diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i Comuni italiani

3. Completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti

4. Rivedere il sistema di premialità/penalità per premiare la riduzione e il riciclaggio

5. Promuovere la diffusione delle buone pratiche locali sulla prevenzione

6. Avviare la redazione del Programma nazionale di prevenzione

7. Promuovere la qualità delle raccolte differenziate per massimizzare il riciclaggio

8. Garantire la certezza normativa, a partire dal passaggio tassa/tariffa

9. Non riaprire la stagione dei commissariamenti per l’emergenza rifiuti

10. Introdurre i delitti ambientali nel codice penale e istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani

Si tratta di dieci proposte concrete per fronteggiare – senza semplificazioni o mistificazioni – le emergenze che ancora affliggono il nostro Paese. Ci auguriamo fortemente che in futuro si possa concretizzare quella che viene definita la strategia “rifiuti zero”, ma intanto dobbiamo affrontare la complessità della gestione dei rifiuti che stiamo producendo oggi e che produrremo domani. Per questo che è necessario da subito mettere in pratica la strategia comunitaria e gerarchica delle quattro R, dando il giusto peso e senza escludere nessuna delle opzioni previste. Solo così si potrà uscire definitivamente dal tunnel dell’emergenza che ha caratterizzato il nostro Paese fino ad oggi, rendendo possibile quella svolta che farebbe entrare l’Italia in Europa, una volta per tutte e senza distinzione tra Nord, Centro e Sud.

Sacchetti di plastica. I sacchetti di plastica costituiscono un grave problema di inquinamento ambientale in tutto il mondo. Ogni anno, a causa dei sacchetti dispersi nell’ambiente muoiono migliaia di pesci, balene, delfini e altri animali. Per dire Stop ai sacchetti di plastica, Legambiente lancia una petizione per il rispetto per le specie viventi, per il paesaggio e per la bellezza, per l’ambiente dell’Italia e del Pianeta. La petizione si rivolge agli esercizi commerciali perché trovino nuove soluzioni e chiede al Ministro dell’Ambiente di impegnarsi a non prorogare ulteriormente il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili, non rispondenti ai criteri fissati dalla norma comunitaria EN 13432, oltre il 31 dicembre 2010. Maggiori informazioni e petizione online sul sito: www.puliamoilmondo.it. Mettici la firma!

. Il dossier completo “Comuni Ricicloni 2010″ è disponibile sul sito www.ecosportello.org

Nota: ** L’indice di buona gestione è un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio. Per migliorare il proprio indice di buona gestione un Comune deve quindi porre attenzione non solo all’incremento della percentuale di raccolta differenziata, ma anche alla diminuzione della produzione pro capite totale di rifiuti, all’incremento della raccolta differenziata dei RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi), alla promozione del compostaggio domestico.

I PRIMI 10 COMUNI IN ITALIA PER RACCOLTA DIFFERENZIATA

CLASSIFICA GENERALE COMUNE PROV. ABITANTI INDICE % RD KG CO2
1 PONTE NELLE ALPI BL 8499 87,28 83,50% 102,9
2 CARBONERA TV 11073 84,82 79,80% 92,1
3 ALTIVOLE TV 6693 84,82 74,00% 88,2
4 SAN BIAGIO DI CALLALTA TV 13153 83,89 81,40% 108,3
5 MORGANO TV 4227 83.89 80,0% 88,7
6 BEDOLLO TN 1677 83,78 77,00% 214
7 SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA TV 6381 83,70 82,2% 113,2
8 DAIANO TN 925 83,59 76,50% 91,3
9 FORNACE TN 1331 83,32 78,20% 154
10 CASTELLO DI CODEGO TV 7062 83,28 74,50% 111,8

COMUNI SOTTO I 10.000 ABITANTI – I PRIMI 10 DEL VENETO

CLASSIFICA VENETO CLASSIFICA GENERALE COMUNE PROV. ABITANTI INDICE % RD KG CO2
1 1 PONTE NELLE ALPI BL 8.499 87,28 83,5% 102,9
2 2 ALTIVOLE TV 6.693 84,82 74,0% 88,2
3 3 MORGANO TV 4.227 83.89 80,0% 88,7
4 5 SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA TV 6.381 83,70 82,2% 113,2
5 8 CASTELLO DI CODEGO TV 7.062 83,28 74,5% 111,8
6 11 MONFUMO TV 1.453 82,93 73,7% 69,4
7 14 MASERADA SUL PIAVE TV 9.332 82,66 77,3% 77,8
8 15 GIAVERA SUL MONTELLO TV 5.171 82,35 76,9% 96
9 16 VOLPAGO DEL MONTELLO TV 9.919 82,01 78,7% 93,9
10 18 SANTA GIUSTINA IN COLLE PD 7.216 82,01 70,7% 70

COMUNI SOPRA 10.000 ABITANTI – I PRIMI 10 DEL VENETO

CLASSIFICA VENETO CLASSIFICA GENERALE COMUNE PROV. ABITANTI INDICE % RD KG CO2
1 1 CARBONIERA TV 11.073 84,82 79,8% 92,1
2 2 SAN BIAGIO DI CALLALTA TV 13.153 83,89 81,4% 108,3
3 3 RONCADE TV 13.994 81,74 81,0% 93,3
4 4 PONZANO VENETO TV 12.172 81,43 78,9% 86,2
5 5 ZERO BRANCO TV 10.724 81,43 77,6% 93,3
6 6 TREVIGNANO TV 10.524 81,12 75,9% 87,9
7 7 CASALE SUL SILE TV 12.581 80,85 80,3% 92,9
8 8 PREGANZIOL TV 16.974 80,54 82,2% 82,9
9 11 SILEA TV 10.032 79,77 76,0% 121,6
10 12 VILLORBA TV 17.966 79,77 72,5% 113,1

COMUNI SOPRA 10.000 ABITANTI – I COMUNI DELLA PROVINCIA DI ROVIGO IN CLASSIFICA

CLASSIFICA ROVIGO CLASSIFICA GENERALE COMUNE PROV. ABITANTI INDICE % RD KG CO2
1 66 ADRIA RO 20.549 72,22 70,1% 101,0
2 94 PORTO VIRO RO 14.665 68,72 70,6% 117,3
3 113 LENDINARA RO 12.276 66,58 66,8% 86,1
4 128 BADIA POLESINE RO 10.933 64,73 65,2% 80,1
5 129 PORTO TOLLE RO 10.215 64,61 69,4% 88,1
6 138 OCCHIOBELLO RO 11.304 63,13 64,7% 89,8

COMUNI SOTTO 10.000 ABITANTI – I PRIMI 10 IN PROVINCIA DI ROVIGO

CLASSIFICA ROVIGO CLASSIFICA GENERALE COMUNE PROV. ABITANTI INDICE % RD KG CO2
1 290 GUARDA VENETA RO 1.215 72,34 73,5% 70,2
2 316 BOSARO RO 1.400 71,91 73,4% 72,2
3 340 COSTA DI ROVIGO RO 2.791 71,32 65,9% 67,6
4 397 CANARO RO 2.877 69,76 70,5% 60,0
5 404 PONTECCHIO POLESINE RO 1.913 69,60 80,1% 57,4
6 466 CRESPINO RO 2.082 67,93 65,4% 108,1
7 481 CASTELGUGLIELMO RO 1.716 67,71 73,8% 62,3
8 516 SALARA RO 1.227 67,10 74,5% 74,5
9 536 BAGNOLO DI PO RO 1.432 66,48 70,6% 55,1
10 552 TAGLIO DI PO RO 8.537 65,96 67,5% 91,1

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEI COMUNI CAPOLUOGO DEL VENETO

COMUNE % RD
BELLUNO 62,40%
ROVIGO 58,30%
TREVISO 50,60%
VICENZA 47,30%
PADOVA 46,20%
VERONA 44,69%
VENEZIA 33,74%

Elaborazione: Legambiente Veneto

Puliamo il Delta 2010

domenica, aprile 18th, 2010

Puliamo il Delta 2010P1010525

Dopo l’allarme che Legambiente Delta del Po ha lanciato contro l’abbandono dei rifiuti in natura e ben percepito dall’Amministrazione Comunale di Adria, dai giornali locali e in collaborazione di Ecogest si è svolta una raccolta di rifiuti denominata “Puliamo il Delta 2010 “,  per dare un messaggio forte a tutti contro la pratica  del “lancio del sacchetto”.

Le zone bonificate sono state 2, una in città (argine, ponte Chiappara) di Adria e l’altra di fronte alla ex Deltalat sempre in argine del Canalbianco.

Le squadre che si sono potute formare sono state solo una, per la mancanza di risposta da parte della popolazione, ma il lavoro è stato molto, ed in poche ore abbiamo tolto dal canneto e dall’erba molti quintali di rifiuti di vari generi.

Il messaggio che si vuol dare è nel pericolo di un forte inquinamento nel Delta del Po che cresce costantemente, se le amministrazioni del Delta non cercheranno di arginare i nuovi fenomeni, come la pesca con campeggio o per questioni economiche e per vera e propria inciviltà la situazione è destinata al degrado con il pericolo per la salute.

Quello che si può fare è molto, ma bisogna avere il coraggio di applicare le regole esistenti e di metterne altre dove mancano e di farle rispettare, non è più tempo di aspettare, la pena è la perdita del nostro patrimonio naturale e della nostra identità, in oltre un grosso rischio per la salute di tutti.

Un elogio e un grazie ai pochi partecipanti,  ai  due Assessori di Adria e alla prima donna che ha partecipato ad un “Puliamo il Mondo”  organizzato da  Legambiente ad Adria,  che  hanno lavorato molto e senza paura di sporcarsi.

E’ importante vedere crescere l’interesse per il problema della dispersione dei rifiuti nel territorio  e ancora più  importate è l’impegno che l’amministrazione pubblica e la donna  possono  avere nell’educazione  dei giovani   e nella sensibilizzazione nel nostro comune.

Il messaggio che noi oggi abbiamo voluto dare è  che insieme  possiamo ancora  lottare per   un mondo migliore e per far si che resti un pò di natura e territorio anche ai figli che verranno.

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DOMENICA 18 aprile parte ad ADRIA “PULIAMO IL DELTA E LA NOSTRA CITTA’”

sabato, aprile 17th, 2010

Dal Bloglandia Adria

Inviato dall’Assessorato all’Ecologia e Ambiente ]

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Dopo la denuncia ripetuta della presenza di sporcizia per le strade, di scarichi abusivi o non conformi, parte una campagna di promozione della sensibilità ambientale promossa dall’Amministrazione Comunale – assessorato all’ecologia e ambiente nella figura del suo rappresentante Giorgio D’Angelo anche vicesindaco della città.La promozione, rifacendosi alla più nota “PULIAMO IL MONDO”, vede  in prima fila alcune città del Delta del Po tra cui ADRIA, PORTO VIRO e TAGLIO DI PO che vogliono dare uno segnale alla cittadinanza che i problemi ambientali si combattono prima di tutto con la cultura e la conoscenza.3 squadre di pulitori occasionali, scortati da volontari di LEGAMBIENTE, per altrettante zone della città di ADRIA si troveranno domenica 18 Aprile p.v. dando vita all’iniziativa “PULIAMO IL DELTA e la NOSTRA CITTA’.Ritrovo e partenza domenica ore 9,00 in via Chieppara davanti al bar Oasi per la registrazione dei partecipanti e l’assegnazione delle zone di intervento. Saranno distribuite oltre tute, guanti e mascherine, anche dei sacchi di raccolta gentilmente offerti dalla ditta ECOGEST che sponsorizza insieme ad altre aziende l’iniziativa.Con mezzi messi a disposizione dal Comune di Adria, ci sarà lo spostamento negli altri punti di raccolta delle spazzature, in loc. Cengiaretto (presso ex-Deltalat) e a Mazzorno sinistro (loc. Smergoncino).Ecogest metterà a disposizione 3 mezzi per il deposito della spazzatura e al termine, verso le ore 11,00 ritrovo in Largo Mazzini per un piccolo ristoro offerto dal BAR CRISTALLINO, per la consegna, da parte della sig.a Letizia Guerra PRO LOCO di ADRIA, degli attestati di partecipazione e per il saluto e ringraziamento del Sindaco e dell’Assessore all’ambiente Giorgio D’Angelo il quale consegnerà un simpatico gadget ricordo ai partecipanti.
Si ringraziano anticipatamente anche le altre ditte CMC PREFABBRICATI, ITES IMPIANTI IDRAULICI E CONDIZIONAMENTO, ADRIA GIARDINI, BOBO CALZATURE, e CALLEGARO COSTRUZIONI snc IMPRESA EDILE, che hanno contribuito economicamente alla promozione della manifestazione.“Si vuole dare evidenza a questa manifestazione, in quanto intendiamo, insieme ai comuni gemellati PORTO VIRO e TAGLIO DI PO, riproporla, allargata agli altri comuni del Delta, già dal prossimo anno.” Così il vicesindaco D’Angelo intende affrontare la problematica dei rifiuti, partendo con una prima pulizia sommaria concreta di alcuni siti per poi diffondere la cultura della raccolta anche nelle scuole e in alcune famiglie campione, per dimostrare che la pratica del riutilizzo e della raccolta differenziata possono essere risolti con semplici gesti quotidiani senza dispendi di tempo e denaro ulteriori. Questa iniziativa farà da apripista ad altri progetti volti al rispetto dell’ambiente che troveranno concretezza già da quest’anno, perché è importante tenere pulita la propria città, ma altrettanto importante è il rispetto del bene pubblico comune che è rivolto a tutti i cittadini.

Anche noi del Bloglandia Adria parteciperemo e faremo un bel servizio fotografico sull’evento

A Domenica

“Puliamo il DELTA” dai rifiuti abbandonati

lunedì, aprile 12th, 2010

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in natura si è amplificato in questi ultimi anni e la situazione nel Delta del Po è sempre più in allarme. Il “lancio del sacchetto” provoca sempre più degrado in maniera non più quantificabile, per questo i Comuni del Delta si stanno sensibilizzando per dare un messaggio di educazione chiaro, No ai rifiuti in natura.

Domenica 18 aprile alle ore 9,00 nei pressi del cavalcavia del porto, ad Adria, ci sarà il ritrovo dei volontari per la raccolta dei rifiuti sotto allo stesso cavalcavia, di fronte a Deltalat sul Canal Bianco e a Cavanella Po nei pressi dell’idrovora.

Collabora Legambiente Delta del Po con il Comune di Adria e altre associazioni, vi aspettiamo in tanti.

Vogliamo stare a guardare ancora una volta?

Da ricordare per settembre PULIAMO IL MONDO a livello nazionale ed europeo, un grande appuntamento dove vengono mobilitati più di 100 mila volontari per la raccolta di rifiuti in natura-


Nelle settimane successive Taglio di Po organizzerà una raccolta in 3 punti diversi del Comune, ma non sappiamo ancora di preciso i luoghi. (Presto potremmo completare la notizia)

Il pericolo idrico provocato dai criminali dell’ambiente.

mercoledì, marzo 24th, 2010

Il pericolo idrico provocato dai criminali dell’ambiente.

Questo è il sistema per eccellenza che intasa lo sfogo dell’acqua dei canali e provoca gli allagamenti. Non considerarlo un pericolo evidente si commette un grave atto di negligenza che può costare caro a molte famiglie e alle loro case. Naturalmente la colpa diretta è di chi getta i rifiuti in natura senza pensare ai danni che si provocano, ma è altrettanto grave che una amministrazione sottovaluti questi fenomeni e non crei dei rimedi per portare la comunità ad un grado di civiltà e convivenza accettabili.

Noi di Legambiente abbiamo già collaborato con le Amministrazioni per arginare questo fenomeno, anzi abbiamo avuto molto sostegno da parte dei enti e dall’Amministrazione Comunale di Adria, ma il nostro dovere di cittadini è quello di non abbassare la guardia o pensare che tutto sia risolto, purtroppo il problema si ripresenta finche l’educazione civica non partirà dalle scuole e dalle famiglie.

Foto nel territorio di Adria. Marzo 2010.

0203201000902032010011P1010237Queste persone vanno perseguite pesantemente, non è più immaginabile che questi atti non vengano considerati criminali. Proviamo a pensare al male che producono questi rifiuti, per l’inquinamento delle acque, della terra, agli animali e al pericolo idrico.

Alcuni incivili a Bottrighe

lunedì, marzo 15th, 2010

Questo è un lotto di terreno a Bottrighe, vicino al centro a ridosso dell’argine del Po, su questa strada non passa la gente per caso e nemmeno per passare e basta. Alcuni cittadini di Bottrighe si divertono a seminare immondizia non solo qui, ma anche dentro le golene, fossati e anche per le strade. Da alcuni anni il Comune spende parecchio per far ripulire, ma queste persone non capiscono. Speriamo che i giusti di Bottrighe si accorgano dello scempio che viene fatto al loro paese e denuncino chi di consuetudine provoca questi letamai a discapito di tutti gli abitanti.

Noi di Legambiente abbiamo già provato 2 volte a convincere questi criminali dell’ambiente con la pulizia dei rifiuti fatta dai volontari, per 2 anni a Bottrighe, ma si vede che non basta a far percepire il messaggio.

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Il Cimitero dei Computer – video

sabato, dicembre 19th, 2009

[da Current]

La tecnologia ha un ciclo di vita molto breve: questo significa che ogni anno gli uomini producono una mole enorme di “rottami tecnologici”; la stessa cosa, con cicli di vita più lunghi, si può dire delle server farm disperse in tutto il mondo, con un impatto ambientale notevole.

Per quanto tempo sarà sostenibile questo modello?
Che tipo di azioni si possono intraprendere per migliorare la situazione?
Quali sono le regole per un corretto smaltimento dei rifiuti tecnologici?
Esistono soluzioni creative per aumentare il ciclo di vita di un computer o di un suo componente?

Legambiente Delta del Po per la settimana europea per la riduzione dei rifiuti

sabato, novembre 28th, 2009
banchetto legambiente ad adria

banchetto legambiente ad adria

Oggi, Sabato 28 Novembre 2009, il Circolo Legambiente Delta del Po Adria ha partecipato assieme ad altre associazioni ambientaliste al banchetto informativo situato in piazza Garibaldi ad Adria.

Il Presidente, Leonardo Conte, coadiuvato da altri soci del circolo ha distribuito materiale informativo e lampadine a basso consumo, spiegando di volta in volta l’ importanza di fare un attento uso delle risorse che abbiamo a disposizione e di ridurre di conseguenza i rifiuti.

Bellissimi momenti sono stati quando al banchetto di Legambiente si sono recate intere scolaresche, venute per ricevere i regali ma anche per seguire lezioni di ambientalismo proprio dalle parole del presidente.

I raziatori del Po arrivano sul banco di Montecitorio

venerdì, ottobre 16th, 2009
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Venerdì 16 Ottobre 2009, il Gazzettino di Rovigo
 
 

Le razzie dei predoni del Po approdano in Parlamento.
      Sei deputati del Partito democratico, primo firmatario l’onorevole Elisabetta Zamparutti, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e delle Politiche Agricole Luca Zaia per conoscere quali misure intenda adottare il governo attraverso la Forestale e gli enti locali, per accertare le irregolarità che si stanno susseguendo lungo le sponde del grande fiume e a danno del patrimonio ittico fluviale.
      Nell’interrogazione si sottolinea che la caccia al siluro sta diventando un affare internazionale con il Po e gli affluenti diventati meta privilegiata di turisti tedeschi, austriaci e ungheresi i quali, con fini diversi, frequentano la zona per pescare questa specie alloctona che sta soppiantando le specie autoctone.
      Si precisa che questa attività ha dato vita a una diffusa illegalità che sta alimentando un giro di affari impressionante con vendita di pacchetti turistici completi, affitto barche e attrezzatura, oltre che vitto e alloggio nei campeggi. Se ne conterebbero almeno 15 con un centinaio di natanti noleggiati. Mancherebbero, secondo gli accertamenti effettuati, le autorizzazioni per gestire i campeggi e il pescaturismo, rilasciate da Camere di commercio ed enti locali. Oltretutto vengono adottate tecniche di pesca e orari vietati, e che viene aggirata ogni norma di tipo igienico sanitario con camion che giornalmente vanno e vengono dai Paesi dell’Est carichi di pescato. Viene denunciato che esisterebbe una vera e propria organizzazione con a capo un paio di soggetti muniti di licenza di pesca professionale che avrebbe a libro paga circa 300 connazionali provenienti dall’Ungheria.
      In più, nelle zone coperte dai tedeschi, il siluro diventa solo un trofeo da ributtare in acqua una volta fotografato, pratica vietata, oppure venduto agli ungheresi.