Archive for the ‘PROTESTE’ Category

BANCA ETICA

lunedì, ottobre 5th, 2009

Non accetteremo i capitali rientrati grazie allo scudo fiscale

Banca Etica ed Etica SGR non accetteranno la raccolta di capitali che dovessero rientrare in Italia grazie allo “scudo fiscale” e di conseguenza non predisporranno alcuna misura commerciale e operativa al fine di attirare tali capitali o facilitarne il rientro.

Mentre la maggior parte degli istituti di credito stanno mettendo in campo “task forces” di esperti e strumenti finanziari ad hoc per intercettare il ghiotto boccone dei capitali occultati e ora in via di rientro, Banca Etica opera una scelta di sobrietà e responsabilità che va anche nella direzione dell’educazione finanziaria e della responsabilizzazione dei cittadini.

Continueremo ad aggiornare questa pagina con approfondimenti, notizie e la rassegna stampa.

A sostegno dell’iniziativa di Banca Etica, puoi scrivere un messaggio a posta@bancaetica.it oppure commentare la notizia su Zoes (per utenti profilati) cliccando qui.

NESSUN PATTO CON NESSUN CANDIDATO

mercoledì, aprile 8th, 2009

Legambiente Delta del Po-Adria
Se questo titolo è scaturito dal giornali o da altri, facciamo chiarezza.
Siamo contenti che l’ambiente sia entrato nel dibattito della città in maniera preponderante, ma è chiaro che non vogliamo essere tirati per la giacchetta da chi che sia. Crediamo nell’ambiente come responsabilità di tutti e se i partiti colgono l’opportunità: non è certo per moda, ma per necessità a ragion veduta.
Il circolo Delta del PO, nato da 6 mesi, vuole ascoltare i candidati sindaci per imparare le tematiche ambientali della città, magari cercare di sensibilizzarli su aspetti che non valorizzano o che dimenticano, (con le nostre serate d’informazione) questa è una opportunità rivolta anche a tutti i cittadini per fare partecipazione e democrazia. Quando avremo finito di ascoltare i candidati potremmo tirare le somme e fare una relazione sintetica di ciò che hanno detto, per essere a disposizione di tutti. Legambiente Delta del Po, non vuole aiutare nessuno a far campagna elettorale, ma poiché da tanti anni era assente una associazione ambientalista, avevamo bisogno di capire la situazione ambientale e i vari pareri di tutti. Questo non può essere interpretato come un avvallare le politiche di uno o altro partito.
Per noi del Circolo è importante ribadire che la questione ambientale porta avanti dei valori universali come l’acqua, la terra e l’aria pulita, che sono valori di tutti compresa la responsabilità verso le prossime generazioni.
In campagna elettorale le associazioni possono aiutare i partiti a capire meglio le realtà del territorio qualora vengano interpellate, ma non possono essere usate a fini elettorali.Le associazioni di Adria, lavorano per tutti e tentano di collaborare con qualsiasi amministrazione che si riveli sensibile, ma senza guardare il colore politico.
Leonardo Conte 8/apr/2009

ESTRAZIONI, CARBONE E NUCLEARE

venerdì, gennaio 16th, 2009

Il governo desidera che la provincia di Rovigo resti al palo.

Indifferenza alla salute del prossimo e del benessere del futuro dei nostri figli. Questo è l’atteggiamento che si riscontra dal governo Italiano che vuole imporre strategie sull’energia a dir poco arcaiche, con il carbone e l’estrazione di metano, forse anche il nucleare. Pensare che in questa splendido pezzo di pianeta che è il Delta del Po si cerca in tutti i modi di far partire una grande opportunità di lavoro come il Parco, un agricoltura sostenibile di qualità ed un turismo che sta arricchendo tutto il Veneto all’infuori della provincia di Rovigo, perché? Dobbiamo essere la pattumiera della pianura Padana con gli scarichi di tutte le zone industriali e delle città rivierasche, inoltre dobbiamo assorbire tutti gli impianti energetici per il bene di tutti, ma per il nostro male. Impedirci ancora una volta di affrontare il futuro e lo sviluppo in armonia con il nostro territorio.
Il governo forse non intende capire che i popoli hanno il diritto di auto determinarsi e di rifiutare analisi ed atteggiamenti di imposizione, specialmente quando si parla di salute e vita delle persone.
Per risolvere la crisi energetica ci sono strumenti alternativi enormi, remunerativi economicamente e vantaggiosi per la salute di tutti anche del pianeta stesso. Come mai che si ritorna al vecchi progetti e non si guarda al futuro con modernità, avvalendoci delle nuove scoperte scientifiche che ormai sono più che attuabili e già installate e funzionanti in molti paesi?
Perché si fanno progetti per il futuro già vecchi, perché si è contro l’innovazione?
Forse le cosiddette teste pensanti sono tutte fuggite all’estero?

Legambiente Delta del Po- Adria

Care fresche dolci acque

martedì, dicembre 30th, 2008

Finalmente la buona notizia è arrivata, il sindaco Antonio Lodo assicura che entro la primavera il comune di Adria uscirà dalla convenzione capestro fatta con Acque Potabili, per confluire, del resto come tutti gli altri comuni polesani, in Polesine Servizi.

Naturalmente c’è qualche partito politico che si vuole prendere i meriti di questo risultato, ormai le elezioni sono vicine, dimenticandosi che tutto invece è iniziato con la protesta dei cittadini di Adria, ma soprattutto di Bottrighe a mezzo del comitato spontaneo “care Fresche dolci acque” per via delle ormai famose “bollette pazze”.

Ancora oggi ci sono dei cittadini che hanno aperto il contenzioso con Acque Potabili tramite alcune associazioni consumatori e non sono ancora state risolte, nel caso del Comitato di Bottrighe stiamo valutando se fare ricorso al TAR. Si parla anche che si prenderà spunto da quanto già percorso dal comune di Cavarzere nei confronti di Edison, a tale proposito non mi sembra di aver visto né il Sindaco Lodo né Dante Bordin né Giovanni Giribuola agli incontri che io personalmente ho partecipato con il Sindaco di Cavarzere, per sentire come il suo comune era riuscito a svincolarsi dalla convenzione con Edison.

A suo tempo erano stati fatti articoli sui giornali per invitare anche il comune di Adria a seguire quanto fatto da Cavarzere, ma il Sindaco Lodo a quel tempo disse che non era possibile perchè la convenzione di Adria non era uguale a quella di Cavarzere e che l’Edison non era Acque Potabili. Adesso come d’incanto tutto è possibile, l’impossibile diventa realtà, e finalmente si sono accorti che il costo dell’acqua dei cittadini di Adria è superiore di circa il 25%.

Quello che mi stupisce è che sui giornali viene evidenziato che i cittadini di Adria pagheranno il 25% in meno il costo dell’acqua, però si dimenticano di dire che in realtà il cittadino di Adria ha pagato il 25% in più rispetto ai cittadini dei comuni limitrofi non saprei dire per quanti anni.

Pertanto “un evviva” al fatto che il comune di Adria finalmente diventerà un comune normale e che pagheremo l’acqua come tutti gli altri, ma dico anche di dare merito a chi realmente ha sollevato la questione ed ha lottato per guarire la miopia di questa amministrazione.

Remo FERRO
Membro del Comitato “Care fresche dolci acque” di Bottrighe.

proteste contro i tagli agli Incentivi-RINNOVABILI

martedì, dicembre 2nd, 2008

02/12/2008 11:03 In piazza per il clima e per i diritti dei cittadini
Assolterm (associazione operatori del solare termico) e Legambientel’11 dicembre alle 11 davanti a Palazzo Chigi, a Romacontro il provvedimento che taglia gli incentivi del 55% per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico
In Piazza per chiedere di ritirare un provvedimento devastante per il settore delle rinnovabili e del risparmio energetico, che danneggia le famiglie e condanna al fallimento la lotta ai cambiamenti climatici.
Assolterm (associazione degli operatori del solare termico) e Legambiente convocano per il prossimo 11 Dicembre alle 11,00 davanti a Palazzo Chigi un’iniziativa di mobilitazione per fermare quanto previsto dall’articolo 29 del decreto legge 185/2008 approvato venerdì scorso dal Governo.
Un provvedimento deleterio per il clima, per le imprese e per i cittadini, che rende più difficile la possibilità di usufruire dello sconto del 55% su Irpef e Iras per gli interventi di riqualificazione energetica grazie ad un complicato iter burocratico per accedere agli sgravi, un limite stabilito per la copertura economica che non garantisce l’accesso all’incentivo, un sistema di presentazione delle richieste confuso e incerto.
La norma, retroattiva, andrà anche a colpire coloro che hanno già realizzato o prenotato gli interventi di risparmio ed efficienza nel 2008, e questo aprirà la strada a una valanga di ricorsi da parte di chi vorrà veder rispettato quanto prevedeva la normativa.

“Facciamo sentire forte la nostra voce – hanno dichiarato Legambiente e Assolterm –. Sosteniamo le fonti rinnovabili e il risparmio energetico. Mentre l’Unione Europea si appresta ad approvare definitivamente il Pacchetto Energia e Clima, e a Poznan si svolge la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, l’Italia s’impegni e faccia la sua parte, a cominciare dalla revisione completa del decreto legge 185/2008 approvato venerdì scorso dal Governo”.

L’iniziativa è aperta a tutti. Per aderire: Legambiente (http://www.legambiente.eu/) e Assolterm (www.assolterm.it).

L’ufficio stampa Legambiente (06.86268353-76 -79-99)