Finalmente la buona notizia è arrivata, il sindaco Antonio Lodo assicura che entro la primavera il comune di Adria uscirà dalla convenzione capestro fatta con Acque Potabili, per confluire, del resto come tutti gli altri comuni polesani, in Polesine Servizi.
Naturalmente c’è qualche partito politico che si vuole prendere i meriti di questo risultato, ormai le elezioni sono vicine, dimenticandosi che tutto invece è iniziato con la protesta dei cittadini di Adria, ma soprattutto di Bottrighe a mezzo del comitato spontaneo “care Fresche dolci acque” per via delle ormai famose “bollette pazze”.
Ancora oggi ci sono dei cittadini che hanno aperto il contenzioso con Acque Potabili tramite alcune associazioni consumatori e non sono ancora state risolte, nel caso del Comitato di Bottrighe stiamo valutando se fare ricorso al TAR. Si parla anche che si prenderà spunto da quanto già percorso dal comune di Cavarzere nei confronti di Edison, a tale proposito non mi sembra di aver visto né il Sindaco Lodo né Dante Bordin né Giovanni Giribuola agli incontri che io personalmente ho partecipato con il Sindaco di Cavarzere, per sentire come il suo comune era riuscito a svincolarsi dalla convenzione con Edison.
A suo tempo erano stati fatti articoli sui giornali per invitare anche il comune di Adria a seguire quanto fatto da Cavarzere, ma il Sindaco Lodo a quel tempo disse che non era possibile perchè la convenzione di Adria non era uguale a quella di Cavarzere e che l’Edison non era Acque Potabili. Adesso come d’incanto tutto è possibile, l’impossibile diventa realtà, e finalmente si sono accorti che il costo dell’acqua dei cittadini di Adria è superiore di circa il 25%.
Quello che mi stupisce è che sui giornali viene evidenziato che i cittadini di Adria pagheranno il 25% in meno il costo dell’acqua, però si dimenticano di dire che in realtà il cittadino di Adria ha pagato il 25% in più rispetto ai cittadini dei comuni limitrofi non saprei dire per quanti anni.
Pertanto “un evviva” al fatto che il comune di Adria finalmente diventerà un comune normale e che pagheremo l’acqua come tutti gli altri, ma dico anche di dare merito a chi realmente ha sollevato la questione ed ha lottato per guarire la miopia di questa amministrazione.
Remo FERRO
Membro del Comitato “Care fresche dolci acque” di Bottrighe.