Piste ciclabili: Adria?
mercoledì, novembre 23rd, 2011 Comuni Vicini che danno l’esempio sulle piste ciclabili.
Da anni si chiede di mettere in sicurezza le strade con le piste ciclabili, Adria e le frazioni.
Leggendo l’articolo sottostante: questo è quello che accade in comuni piccoli, a pochi chilometri dal nostro, sicuramente non più ricco della nostra città di Adria. La verità è che noi cittadini di Adria non abbiamo la cultura per pretendere un bene come le piste ciclabili e non ne consideriamo il valore e l’importanza, nemmeno l’amministrazione ed i politici lo capiscono, perciò: questa condizione, sarà perpetuata per decenni e ancora molte le persone che saranno investite. Come si legge dall’articolo del Gazzettino di ieri, i finanziamenti sono di vari enti, possibile che in provincia di Rovigo le piste non siano finanziate? Anche in questo caso, la verità è che l’amministrazione ha paura di un tale esproprio e di affrontare dispute con i cittadini, se mancano i progetti delle piste ciclabili (non solo da questa amministrazione) è solo per mancanza di volontà, di amministrare e di comprendere il bene comune.
Legambiente Delta del Po
| San Martino di Lupari |
| Cicbalile: maxi esproprio |
| Verranno asportate parti di proprietà: parte un avviso pubblico |
| Mercoledì 23 Novembre 2011, |
| Due chilometri di pista ciclabile collegheranno presto la frazione di Lovari con quella di Abbazia Pisani in territorio comunale di Villa del Conte. Due chilometri di strada che interessano attualmente ben trentadue proprietà catastali. Per questo – proprio perché riguarda una cinquantina di persone – si è reso necessario l’avviso pubblico: per informare gli interessati che saranno espropriati del terreno necessario a realizzare questo nastro d’asfalto transennato per mettere in sicurezza ciclisti e pedoni. Il Comune procederà all’approvazione del progetto definitivo dell’opera in variante allo strumento urbanistico e approverà il tutto nella seduta di consiglio comunale del 23 dicembre prossimo. I proprietari degli immobili hanno dunque 30 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni scritte. «Sono pochissimi metri in totale – spiega il sindaco Gerry Boratto – si tratta di esigue superfici limitate, per lo più ritagli di passi carrai. Del resto serve un leggero allargmento stradale, non facciamo mica una pista da aeroporto. A breve indiremo comunque una riunione pubblica nella palestrina di Lovari per spiegare ai frontisti l’operazione. Quella pista ciclabile è necessaria perché la Strada Provinciale n. 39 ‘Dell’Orconé» è un tratto di strada a rischio di incidenti, e uno dei motivi per cui sia la Provincia e la Regione ci hanno concesso i contributi è proprio per l’elevatissima percolosità in quanto è cosa nota che due auto e una bicicletta non passano. I cittadini stiano tranquilli – assicura il sindaco Boratto – non togliamo alcunché a nessuno, anzi verranno adeguatmente indenniazzati. Al momento abbiamo avviato il procedimento per metterli al corrente nella forma più trasparente di democrazia partecipata – precisa il sindaco – pubblicazione sul sito internet e attraverso i media. Il nostro obiettivo è realizzare un’opera di messa in sicurezza di ciclisti e pedoni e se per fare ciò togliamo una parte minima di terreno ai privati, questa verrà giustamente remunerata”. Gazzettino di Padova. |






