Archive for the ‘EDILIZIA sostenibile’ Category

ABITARE A ZERO CONSUMO

sabato, gennaio 23rd, 2010

lettera

PORTO VIRO Un progetto cofinanziato dal Consvipo

domenica, novembre 29th, 2009

Più risparmio energeticoper un “Polesine Solare”


 

 
PORTO VIRO- Nella sala consiliare del Comune di Porto Viro è stato presentato il progetto Polesine Solare, ideato dalle associazioni di categoria degli artigiani di Rovigo Apar e Cna e cofinanziato dal Consvipo attraverso i fondi derivanti dall’accordo con Alng del 20 febbraio 2008. Si tratta di un progetto di informazione, formazione e sensibilizzazione sul tema del risparmio energetico e delle fonti energetiche rinnovabili, da attuarsi in collaborazione con le amministrazioni locali dei 9 Comuni del Delta, ma anche di una iniziativa di studio e verifica delle precondizioni tecniche da offrire ai Comuni stessi per futuri interventi di miglioramento energetico.

Il progetto prevede infatti attività di coinvolgimento della popolazione, come gli audit in alcuni edifici comunali al fine di verificare le deficienze in termini di dispersione di calore o di energia e attività di formazione degli imprenditori per accrescere la consapevolezza della necessità di ripensare agli aspetti “green” delle proprie scelte e delle opportunità di sviluppo imprenditoriale che questi temi offrono. L’incontro di presentazione è stato presieduto dal presidente del Consvipo Angelo Zanellato che ha sottolineato come il progetto si inserisca appieno nella logica da tempo adottata dal Consvipo, che sta già portando avanti altri progetti sul tema, come ad esempio il progetto di impianti fotovoltaici su 58 edifici di 38 Comuni della provincia di Rovigo in collaborazione con l’amministrazione provinciale stessa e ha auspicato che questa iniziativa possa portare buoni risultati in modo da divenire un’azione pilota replicabile anche sul resto del territorio provinciale.
All’incontro poi erano presenti il direttore di Apar, Antonello Sartori e il direttore di Cna, Alessandro Monini che hanno illustrato le fasi del progetto, precisando che gli obiettivi del progetto sono molteplici, e vanno dalla sensibilizzazione dei cittadini alla formazione a favore degli imprenditori e dei progettisti, ma l’obiettivo più ambizioso è quello di gettare le basi per future azioni concrete in termini di risparmio energetico e fonti di energia alternative, ad iniziare dagli edifici pubblici quale esempio virtuoso per la cittadinanza e per le imprese.
A proposito di questo ultimo punto, hanno precisato che vi saranno linee finanziarie dedicate a valere sul Por (Regione Veneto) e che pertanto cominciare ad analizzare alcuni aspetti tecnici su tali temi significa poter arrivare maggiormente strutturati all’apertura dei bandi. Nella terza ed ultima fase sono previsti percorsi formativi per imprenditori e professionisti (impiantisti edili e progettisti) attraverso la realizzazione di percorsi di formazione e aggiornamento professionale degli imprenditori con approfondimento dei 9 audit realizzati.
All’incontro era presente anche Marco Boscolo di Legambiente, partner del progetto, che ha illustrato le modalità di svolgimento degli audit in programma, sottolineando come sia preferibile che si individuino quali edifici le scuole elementari al fine di coinvolgere anche gli alunni. Per quanto riguarda i Comuni coinvolti, erano presenti i sindaci, o loro delegati, dei Comuni di Adria, Corbola, Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina, i quali hanno manifestato il loro interesse all’iniziativa e offerto tutta la loro disponibilità a collaborare, ad iniziare dalla individuazione dei siti per gli audit nonché ad organizzare incontri di sensibilizzazione in collaborazione con i proponenti del progetto.

La voce di Rovigo, 28/11/2009

 

ADRIA-La città è dell’uomo e va rispettato.

mercoledì, novembre 4th, 2009

legambiente2Da molti decenni si è costruito nella città di Adria; in alcuni casi senza tener conto del rispetto delle regole basilari per la giusta convivenza tra realtà residenziali ed attività produttive. Purtroppo oggi i nodi vengono al pettine creando non pochi problemi di conflittualità fra le varie esigenze urbanistiche di Adria.

Cosa più importante e saggia consisterebbe quantomeno evitare di perpetuare questi errori generandone nuovi e magari più complessi.

Stiamo quindi soffermando la nostra attenzione ad un progetto che pare in procinto di decollare dal quale, stando alle notizie riportate dai quotidiani locali,  si evince una localizzazione di nuove zone residenziali a strettissimo contatto con aree commerciali ed industriali già presenti nel territorio limitrofo ma anche di nuova realizzazione.

Stiamo parlando della nuova zona abitativa che dovrebbe sorgere vicino alla zona artigianale in vicinanza della Ditta Socotherm volta alla riqualificazione dell’area ex Deltalat.

La nostra Città è già alla prese con dei problemi legati ad una  pianificazione territoriale conflittuale, lo dimostrano i problemi sorti mesi orsono in riferimento alle zone residenziali in vicinanza ai cantieri navali Duò, che saranno sempre più in contrasto con esigenze completamente diverse.

La città di Adria avrebbe bisogno di un piano regolatore che guardi il futuro e che metta ordine evitando di continuare a creare basi poco stabili che andrebbero ad interferire con le varie esigenze dei cittadini e con l’ambiente stesso.

Sarebbe auspicabile una sola zona industriale ben servita da viabilità, impianti di deflusso dell’acqua, ferrovie, servizi per i lavoratori e la possibilità di una eventuale espansione; un territorio garantito dal pericolo idrogeologico. Invece, il territorio con le varie zone industriali esistenti va ad interferire con le abitazioni e molto spesso si creano problemi che con una buona progettazione lungimirante potrebbe evitare da subito.

Lo studio urbanistico dei prossimi anni dovrà risolvere questi drammatici problemi che causano conflitti e sofferenze fra gli abitanti di un territorio che potrebbe scegliere dei criteri di qualità di vita adeguati alle risorse del nostro Delta.

Per Legambiente è importante non solo l’ambiente naturale, ma anche il rapporto di qualità di vita dell’uomo con la città e il suo territorio evitando di creare disagio sia per la vita delle persone sia per lo sviluppo tecnico ed industriale di una città.

circolo Legambiente Delta del Po-Adria

LA MGGIORANZA NEGA LE RESPONSABILITA’ DELL’UOMO SUL CLIMA

giovedì, aprile 2nd, 2009

Passa al Senato la mozione anti-clima. Il Pd: «Il voto isola l’Italia dal mondo»

Passano le mozioni sul clima presentate dal Pdl e dalla Lega Nord. respinte quelle presentate da Pd, Italia dei Valori e Udc. Il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso è intervenuto per esprimere il parere favorevole del governo sulla mozione Pdl Il testo presentato dal Pdl
L’Aula del Senato ha approvato le mozioni sul clima presentate dal Pdl e dalla Lega Nord, ha respinto invece le altre mozioni presentate rispettivamente da Pd, Italia dei Valori e Udc. Il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso è intervenuto in Aula per esprimere il parere favorevole del governo sulla mozione Pdl (primo firmatario il senatore D’Alì) ma solo come raccomandazione. Bertolaso ha dato invece parere negativo alla mozione dell’Italia dei Valori e si è rimesso all’Aula per le mozioni dell’Udc (primo firmatario D’Alia) e del Pd (primo firmatario Della Seta). Il capo della Protezione civile ha dato invece parere positivo alla mozione della Lega Nord.
Quest’ultima è stata la mozione più votata, avendo ottenuto 122 voti favorevoli, 5 contrari e 92 astensioni. La mozione del Carroccio impegna il governo a proseguire nell’adozione di misure per il sostegno degli investimenti diretti al risparmio energetico e allo sviluppo di “tecnologie pulite” nel settore delle costruzioni pubbliche e private. La mozione chiede anche di introdurre la certificazione energetica degli edifici, a favorire l’ammodernamento del parco immobiliare secondo criteri di sostenibilità ambientale.
I senatori del Carroccio chiedono inoltre una semplificazione delle procedure per l’installazione di impianti che utilzizano fonti rinnovabili. Quindi si chiedono politiche nuove per trasporti a bassa emissione, lo sviluppo della mobilità per tramvie e piste ciclabili. A favorire, con lo sviluppo di energie rinnovabili, tutte le aizoni per l’avviamento di programmi coerenti con quelli europei in materia di nucleare di quarta generazione.
“L’approvazione con i voti dei senatori del Pdl di una mozione sul clima che sostanzialmente nega la gravità della crisi ambientale e sbeffeggia le analisi della comunità scientifica, mette l’Italia fuori dal mondo” ha dichiarato il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda. “Davanti all’unanimità del consenso scientifico mondiale sulle gravi conseguenze sull’ambiente e sull’uomo dovute ai cambiamenti climatici- ha riipreso – il comportamento negazionista del governo e della maggioranza raggiunge vertici tra il comico e il surreale”. Per Zanda è una scelta “miope e dannosa” quella indicata nella mozione del PdLldove “problemi centrali per il futuro della Terra, come il clima e l’ambiente, vengono rappresentati come sostanzialmente inesistenti”.
“Facendo esattamente il contrario – aggiunge – dei governi di tutto il mondo, siano di destra o di sinistra, che hanno deciso di affrontare prioritariamente questi temi investendo in studi, ricerche, sperimentazioni e soprattutto in politiche concrete, serie concordate su scala globale. Scienziati, climatologi, Premi Nobel ed esperti possono anche non essere sempre d’accordo sulla tempistica e le dinamiche dei mutamenti o sulle specifiche strategie da porre in essere per affrontarle. Però – conclude Zanda – nessuno, tranne i senatori del centrodestra, giunge a negare la gravità dei mutamenti climatici e le gravità dei rischi che ne conseguono per la vita dell’uomo, anche in termini sociali ed economici”.

02 aprile 2009 – la nuova ecologia

REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI

sabato, dicembre 6th, 2008

Le proposte di Legambiente per i
Regolamenti edilizi comunali

Risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili nelle città italiane

I Regolamenti edilizi comunali rappresentano uno snodo fondamentale per un corretto uso del territorio e delle trasformazioni edilizie in una direzione capace di ridurre impatti, consumi energetici e di risorse naturali. Il settore delle abitazioni rappresenta infatti uno dei principali responsabili dei consumi energetici italiani e dell’aumento delle emissioni di CO2 causa dell’effetto serra e dei mutamenti climatici su scala globale.

Per Legambiente le città italiane possono diventare un grande laboratorio di manutenzione e riqualificazione con obiettivi energetico-ambientali. Una prospettiva capace di creare nuovi posti di lavoro, qualità e vivibilità, nella direzione di una città che consuma meno energia, più pulita e bella; in una parola più sostenibile.
Al centro dell’attenzione sono gli obiettivi che riguardano alcuni campi di intervento fondamentali:
-la riduzione dei consumi energetici, attraverso interventi che riducono il fabbisogno nelle abitazioni, aumentando l’isolamento termico degli edifici e valorizzando gli apporti solari passivi e l’efficienza negli usi; diminuendo l’inquinamento luminoso.
-le fonti energetiche rinnovabili, da utilizzare e integrare negli edifici per i fabbisogni di riscaldamento dell’acqua igienico-sanitaria e la produzione di energia elettrica.
-il ciclo dell’acqua, riducendo fabbisogni e consumi di acqua nelle abitazioni attraverso il recupero, la depurazione, il riutilizzo per gli usi compatibili; nella direzione di aumentare la permeabilità dei suoli; sviluppando l’utilizzo di tecnologie e sistemi di risparmio.

E’ possibile avere i vari punti in dettaglio, se richiesti.
La proposta è articolata in 12 pagine.