Archive for the ‘DECRESCITA’ Category
A CERNOBBIO SBILANCIAMOCI
mercoledì, settembre 9th, 200904/09/2009 13:39 il Forum della società civile
Legambiente: “La crisi della vecchia economia spinga avanti la green economy”
“La creazione di un modello solido e manovre strutturali fondate su uno sviluppo di tipo sostenibile, equo e di qualità, che facciano da contraltare all’azione modesta perseguita dal governo durante questo periodo di crisi, è quanto di più utile e concreto si possa fare per rispondere in maniera incisiva al rilancio dell’economia”. Questo il contributo che Legambiente per bocca di Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale, porta alla VII edizione del Forum Sbilanciamoci!, dedicato all’economia diversa e concentrato tutto in una sola giornata proprio a Cernobbio, in concomitanza con il workshop Ambrosetti a Villa D’Este.
“Le ragioni della crisi attuale vanno ricercate nell’insostenibilità di un sistema che lascia prevalere la speculazione sulle regole. Affrontare un periodo di crisi di portata mondiale e di simile durata – dice Gubbiotti – vuol dire impegnarsi nella messa in pratica di politiche energetiche rivoluzionarie, basate su energie verdi, tecnologie pulite ed efficienza, mobilità su ferro, ma anche educazione ai consumi sostenibili”.
Crisi economica e finanziaria, aumento della precarietà, nuove povertà e vacuità delle misure scelte dal governo per combattere una delle crisi più gravi del dopoguerra sono, infatti, i temi che verranno affrontati domani a Cernobbio nell’ambito del forum alternativo a quello che riunisce esponenti dell’economia e della finanza tradizionale. La critica di Sbilanciamoci! all’attuale sistema economico si farà sentire anche in questa edizione, né mancherà la richiesta di impegni tangibili: il Forum proporrà al governo un intervento di 40 miliardi contro la crisi al 2011, con un’incidenza sul PIL del 2% sul 2010 e dell’1,3% sul 2011.
“Il nostro impegno – conclude Gubbiotti – culminerà a dicembre con la partecipazione a Copenaghen alla Conferenza sui cambiamenti climatici: un altro banco di prova per il futuro della sostenibilità e un’occasione per ribadire con forza la volontà a perseguire una riconversione dell’economia globale”.
Legambiente: “La crisi della vecchia economia spinga avanti la green economy”
“La creazione di un modello solido e manovre strutturali fondate su uno sviluppo di tipo sostenibile, equo e di qualità, che facciano da contraltare all’azione modesta perseguita dal governo durante questo periodo di crisi, è quanto di più utile e concreto si possa fare per rispondere in maniera incisiva al rilancio dell’economia”. Questo il contributo che Legambiente per bocca di Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale, porta alla VII edizione del Forum Sbilanciamoci!, dedicato all’economia diversa e concentrato tutto in una sola giornata proprio a Cernobbio, in concomitanza con il workshop Ambrosetti a Villa D’Este.
“Le ragioni della crisi attuale vanno ricercate nell’insostenibilità di un sistema che lascia prevalere la speculazione sulle regole. Affrontare un periodo di crisi di portata mondiale e di simile durata – dice Gubbiotti – vuol dire impegnarsi nella messa in pratica di politiche energetiche rivoluzionarie, basate su energie verdi, tecnologie pulite ed efficienza, mobilità su ferro, ma anche educazione ai consumi sostenibili”.
Crisi economica e finanziaria, aumento della precarietà, nuove povertà e vacuità delle misure scelte dal governo per combattere una delle crisi più gravi del dopoguerra sono, infatti, i temi che verranno affrontati domani a Cernobbio nell’ambito del forum alternativo a quello che riunisce esponenti dell’economia e della finanza tradizionale. La critica di Sbilanciamoci! all’attuale sistema economico si farà sentire anche in questa edizione, né mancherà la richiesta di impegni tangibili: il Forum proporrà al governo un intervento di 40 miliardi contro la crisi al 2011, con un’incidenza sul PIL del 2% sul 2010 e dell’1,3% sul 2011.
“Il nostro impegno – conclude Gubbiotti – culminerà a dicembre con la partecipazione a Copenaghen alla Conferenza sui cambiamenti climatici: un altro banco di prova per il futuro della sostenibilità e un’occasione per ribadire con forza la volontà a perseguire una riconversione dell’economia globale”.
L’ufficio stampa 06 86268360 – 79 – 99
VIVIAMO PER FAR PAGARE IL NOSTRO BENESSERE ALLE GENERAZIONI FUTURE
venerdì, maggio 15th, 2009Il bene del territorio, il diritto per la salute dell’uomo, la disinformazione, non sono più elementi che attirano l’atenzione del grande pubblico, forse narcotizzati da promesse di lavoro e benessere inragiungibili. Le persone puntano ad avere più beni materiali, senza farsi problemi per il futuro, che cosa aspetta alle prossime generazioni? (basta vedere il debito publico che è decollato), ma chi pagnerà i danni di questo progresso selvaggio senza regole etiche. Chi pagherà i debiti, chi pagherà le bonifiche dei luoghi devastati?Stiamo vivendo ancora al di sopra delle nostre possibilità!Investiamo denaro che pagheranno i nostri figli, solo per stare bene noi adesso.Questo stile di vita non porterà in nessun posto, stiamo sprecando il denaro pubblico con debiti che erediteranno i nostri figli, con progetti vecchi destinati ad essere cattedrali nel deserto o per il solo scopo del profitto di pochi.NO al carbone significa anche: proteggere la vita in tutte le sue forme, non solo quella dell’uomo, ma questa evidenza è fatta passare come una anomalo freno dell’economia, anche se l’economia Italiana si basa sui debiti inflitti alle prossime generazioni.
leonardo Conte
p. Alex Zanotelli commenta il Vangelo di Luca
mercoledì, febbraio 18th, 2009
video:cliccare il link
PRIMA PARTEp. Alex Zanotelli commenta il Vangelo di LucaNADiRinforma: il 4 novembre 2008 presso il Cinema Perla (Bo) p. Alex Zanotelli (Missionario comboniano) commenta il Vangelo di Luca, Giovanni Mazzanti (Economista, Università di Bologna) introduce la lettura. La manifestazione è stata promossa dal Centro Sudi G.Donati in collaborazione con, Giovani Impegno Missionario, Editrice Missionaria Italiana,Ass. Medica N.A.Di.R., Facoltà di Scienze della Formazione con il contributo dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Procuratevi amici con la disonesta ricchezza,perché quando essa verrà a mancare vi accolgano nelle dimore eterne. (Luca 16, 9)Guarda la Seconda Parte
Visita il sito: http://www.centrostudidonati.org/
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Un nuovo stile di vita
giovedì, gennaio 8th, 2009Non basta elencare le situazioni che “possono essere causa di povertà”, sentiamo infatti urgente e necessario, convertire il nostro stile di vita. Il sistema economico, che abbiamo divinizzato perchè occupasse l’altare delle nostre utopie, ha scoperto le sue carte e si è rivelato per quello che è: il fallimento dell’umanità, la crisi non di alcuni diritti umani ma della stessa dignità umana. Si auto mantiene sull’ipocrisia, sulla menzogna fatta Sistema, su vani equilibri dove tutti i poteri sono in bilico e tutti, per mantenere la loro poltrona e parvenza di stabilità, dietro le vuote parole della politica accettano e sostengono l’attuale disordine mondiale.“La Parola si è fatta carne e venne ad abitare in mezzo a noi”: Dio incarnandosi si è schierato con le vittime, si è fatto Vittima, dicendo no al gioco dei Poteri e ai giri di parole delle loro diplomazie.Due aspetti vorremmo sottolineare, per dare concretezza al documento e farlo nostro come riflessione e come impegno:∙ il Papa afferma: “Nell’attuale mondo globale è sempre più evidente che si costruisce la pace solo se si assicura a tutti la possibilità di una crescita ragionevole: le distorsioni di sistemi ingiusti, infatti, prima o poi, presentano il conto a tutti. Solo la stoltezza può quindi indurre a costruire una casa dorata, ma con attorno il deserto o il degrado” (n° 14). Traduciamo queste parole con la pratica della decrescita: è impensabile sconfiggere la miseria della maggior parte dell’umanità senza diminuire i nostri consumi. Riattualizziamo le parole di Paolo VI “lo sviluppo è il nuovo nome della pace” in “la decrescita è il nuovo nome della pace”. In tante diocesi questa idea ha messo radici, attraverso le pastorali per Nuovi Stili di Vita, e tante iniziative locali e internazionali ci spingono a camminare in questo senso. E’ visibile a tutti il fallimento del modello neoliberale: consideriamo la crisi di questo sistema, finalmente non più “pensiero unico”, un’opportunità, un’occasione di ripensamento dei suoi meccanismi perversi, di una riconsiderazione profonda dell’ideologia dell’accumulo e del consumo e di scelte di sobrietà e di condivisione. Lo stesso card. Tettamanzi nell’omelia del 24 dicembre 2008 sottolinea: “C’è uno stile di vita costruito sul consumismo che tutti siamo invitati a cambiare per tornare a una santa sobrietà, segno di giustizia prima ancora che di virtù”.∙ Riguardo poi al tema del disarmo, non basta essere preoccupati dell’attuale livello di spesa militare, dobbiamo imparare a smilitarizzare le nostre realtà. Per fare un passo in questa direzione rilanciamo le campagne Banche Armate e Parrocchie Disarmate.Due piccoli passi concreti, che ci possono stimolare a camminare come giovani e come Chiesa, dissetati al pozzo della Parola di Dio e con occhi ben aperti sulla realtà, perchè l’Incarnazione di Dio in Gesù di Nazaret non perda mai la sua Storicità, la sua concretezza e attualità. Un abbraccio di pace lo staff di Giovaniemissione
LA DECRESCITA FELICE
mercoledì, novembre 26th, 2008di Maurizio Pallante
Per capire cosa sia la decrescita, e come possa costituire il fulcro di un paradigma culturale capace di orientare sia le scelte di politica economica, sia le scelte esistenziali, è necessario in via preliminare fare chiarezza su cosa è la crescita economica. Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno. In realtà l’indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare, e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro. Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni. (continua…)
Per capire cosa sia la decrescita, e come possa costituire il fulcro di un paradigma culturale capace di orientare sia le scelte di politica economica, sia le scelte esistenziali, è necessario in via preliminare fare chiarezza su cosa è la crescita economica. Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno. In realtà l’indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare, e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro. Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni. (continua…)









