Archive for the ‘comunicazioni’ Category

Riconfermato il presidente di Legambiente

domenica, dicembre 4th, 2011

IX Congresso nazionale. Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni confermati presidente e direttrice generale di Legambiente

Si è chiuso l’appuntamento che ha portato a Bari oltre 800 delegati

Rinnovabili, trasporti pendolari, città, Mediterraneo, volontariato, diritti

le sfide future di Legambiente

“Chiudere le centrali più inquinanti, a partire da una moratoria per il carbone; difendere i diritti dei pendolari; ripartire dalle città e dalle aree metropolitane rafforzando la nostra azione associativa e le nostre proposte politiche; rilanciare il nostro lavoro sul Sud e verso il Mediterraneo; realizzare un servizio volontario per la prevenzione del rischio idrogeologico; sostenere la legge per i diritti civili ed elettorali alle amministrative degli stranieri”. Ecco in sintesi gli obiettivi fissati da Legambiente per i prossimi anni, a conclusione del suo IX congresso nazionale che si è concluso oggi a Bari con la riconferma di Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni rispettivamente presidente e direttrice generale di Legambiente.

“La crisi climatica e la crisi economica delineano uno scenario in cui si fa urgente una riorganizzazione dei processi produttivi, delle risorse impiegate, dell’uso delle materie prime. E se vogliamo che la proposta ambientalista abbia successo è necessario colpire i consumi energivori e impattanti. Per questo abbiamo proposto una patrimoniale verde che penalizzi i proprietari di auto che consumano ed emettono più Co2, insieme ad una revisione del meccanismo del bollo auto, l’aumento dell’accisa della benzina di 3 centesimi per coprire i tagli alle Regioni per i trasporti pendolari, l’adeguamento delle concessioni di cave ed acque minerali. A queste risorse si può aggiungere il recupero delle spese militari del Cip6, delle regalie al trasporto su gomma, delle opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina”.

Vittorio Cogliati Dezza, conclude così il IX Congresso nazionale di Legambiente che lo ha confermato presidente, alla presenza di 800 delegati che per tutti e tre i giorni del congresso si sono confrontati sulle  maggiori questioni ambientali, sociali ed economiche che interessano il Paese.

“Nelle nostre città convivono le massime contraddizioni con le massime potenzialità. Oggi i nostri centri urbani sono diventati, purtroppo e sempre più spesso, i luoghi dell’esclusione sociale, dell’inquinamento e del degrado. Eppure, noi crediamo che possano e debbano diventare, invece, i luoghi della coesione, dell’integrazione, della solidarietà, della sostenibilità, della qualità e della bellezza. Per questo sosterremo con forza il diritto di voto alle amministrative per gli stranieri E’ questa la grande sfida che ci attende nel prossimo futuro e che ci vedrà convinti protagonisti”.

Il IX congresso di Legambiente si è chiuso con l’elezione di due nuovi vice presidenti: Stefano Ciafani, responsabile scientifico e Edoardo Zanchini, responsabile Urbanistica e Rinnovabili dell’associazione e la riconferma di Andrea Poggio a vice direttore ed Ermete Realacci a presidente onorario.

L’Ufficio stampa Legambiente

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Pubblicato il04 dicembre 2011

Il nuovo Ministro per l’Ambiente

venerdì, novembre 18th, 2011

Corrado Clini: Ministero dell’ambiente

64 anni, laureato in medicina del lavoro e in igiene e sanità pubblica, é coordinatore della Commissione tecnica del Cipe che ha elaborato il piano nazionale per la riduzione delle emnissioni dei gas ad effetto serra, é inoltre membro del China Council for International Cooperation on Environment and Development e del board dell’Agenzia europea dell’ambiente.

GIORGETTI: “IL PIANO ENERGETICO DEL VENETO NASCERA’ DA UN LAVORO DI SQUADRA CON LE ASSOCIAZIONI ECONOMICHE E AMBIENTALI”

(AVN) Venezia, 17 novembre 2011

Ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico, aumentare del 20% il consumo di fonti rinnovabili. Sono questi gli obiettivi che l’Europa si è data per la fine di questo decennio, fissati dal cosiddetto “pacchetto clima-energia”, noto anche come “20/20/20”. Un pacchetto che vincola gli Stati membri dell’UE, e quindi anche l’Italia, a fare la propria parte per concorrere al conseguimento degli obiettivi comunitari. “E anche il Veneto farà la sua parte, dotandosi a breve di un piano regionale che dovrà consentirci di raggiungere i più immediati traguardi stabiliti dalla manovra energetica europea e nazionale. Ma, grazie a un lavoro di stretta collaborazione con le associazioni economiche e sociali, portatrici di rilevanti e diffusi interessi sul territorio, dobbiamo anche, attraverso questo strumento di programmazione strategico, porre le basi per una politica energetica di ampio respiro, che permetta al Veneto di affrontare la grande sfida di un futuro sostenibile, derivante dal difficile, ma non impossibile, equilibrio tra qualità dell’ambiente e sviluppo socio-economico”. Lo ha detto l’assessore regionale ai lavori pubblici e all’energia, Massimo Giorgetti, intervenendo oggi al convegno “Verso il nuovo piano energetico regionale”, tenutosi alla Fiera di Verona nell’ambito della rassegna “Geo-Oikos”, preceduto dalla sottoscrizione di un protocollo di intesa di collaborazione tra lo stesso assessore Giorgetti e Luigi Schiavo, presidente dell’Associazione Regionale Costruttori Edili del Veneto, per la pianificazione in materia di energia.
Per l’Italia l’impegno previsto entro il 2020 è di consumare il 17% dell’energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. “Alla luce di questo impegno dello Stato italiano, il nostro Consiglio regionale – ha ricordato Giorgetti – ha approvato il marzo scorso, nell’ambito della legge finanziaria 2011, una norma transitoria in materia di impianti fotovoltaici a terra e di impianti di produzione alimentati da biomassa e a biogas e bioliquidi, che necessita di uno specifico stralcio del piano energetico regionale. Questo ci impone, quindi, di muoverci con solerzia, avvalendoci però del contributo essenziale delle parti sociali, economiche e degli Enti locali. Per questo abbiamo previsto l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente, al quale hanno aderito, con la firma di relativi protocolli d’intesa, prima la Confindustria del Veneto e proprio oggi l’ANCE. A queste seguiranno, nelle prossime settimane, le intese con GSE, Gestore dei Servizi Energetici, con Terna, operatore di reti per la trasmissione di energia, con AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali e con le diverse organizzazioni del mondo agricolo”.
“Con questi e gli altri soggetti che formeranno il tavolo di lavoro – ha spiegato ancora l’assessore regionale – elaboreremo una sorta di anticipazione del Piano energetico complessivo, una prima parte che focalizzerà l’attenzione sulle energie rinnovabili, l’efficienza energetica, il risparmio energetico, le reti di trasporto dell’energia elettrica”.
Giorgetti ha ricordato, infine, che la normativa del settore è in continua evoluzione e di fatto lo Stato non ha ancora definito gli obiettivi da assegnare a ciascuna Regione: “Ma noi, intanto, abbiamo iniziato a muoverci, nell’interesse delle imprese e dei cittadini veneti”.

Dario Griso, parte per terre lontane.

martedì, ottobre 11th, 2011

Dario Griso, parte per terre lontane.

Rendere omaggio a un amico che se ne va… Ci basta salutarlo e ringraziarlo per tutto quello che ha fatto, ma ci sembra poco, anche se abbiamo la speranza di vederlo ritornare presto nella sua città del Polesine, che tanto ama. Dario è un giovane che dimostra sempre il suo amore, verso tutto ciò che conta, senza perdere tempo in mille illusioni. Il sogno di fare una famiglia, con la fidanzata, che partirà assieme a lui è più irresistibile di qualsiasi cosa. Poteva essere amore, restare in una terra dove non sarebbero riusciti a guadagnarsi i loro sogni? La partenza di Dario è una grande perdita per il circolo di Legambiente, ma siamo certi che porterà in ogni luogo lo spirito di rispetto della natura e dell’uomo. Certamente partirà più tranquillo nel lasciare la sua terra sapendo che qualcuno rimane a custodire e a impiantare le idee di un futuro migliore, con la speranza di ritornarvi, magari con un figlio e mostragli il Delta e Adria, con la fiducia di trovare ancora un Delta vivo e verde.

La sua laurea e tutto ciò che ha imparato e dimostrato di sapere, in questo paese, non basta per restare, ma tutto questo sarà utile in un altro paese lontano; questo è il destino di molti giovani che sono costretti a decidere di partire. Così stiamo perdendo le nuove generazioni di tecnici formati e preparati, costretti a emigrare, per cercare ambienti nuovi da fare innovazione. Adria ha dato tanti suoi cittadini alla diaspora del mondo, ma speriamo che tutto si risolva con una capacità di governare il Delta per il bene comune e per il futuro. Oggi il Delta del Po sembra una terra in vendita al miglior offerente, ai predatori, agli squali che vogliono solo guadagnare con i soldi dello stato, per poi andare via in fretta e lasciare macerie. Per contrastare questo Dario era un volontario, un cittadino, che voleva più rispetto per la sua terra, e per la salute di chi vi abita.

Buon viaggio e torna.

 

Inserito Lightbox

venerdì, giugno 24th, 2011

Ormai di moda in molti siti web e blog, il Ligthbox è diventato quasi una funzionalità indispensabile per la visualizzazione delle immagini. Lo abbiamo installato anche noi e potete vederne gli effetti colleganndovi alla pagina delle Foto e scegliendo una galleria.

Cliccando su una delle miniature potrete visualizzare le foto su un box in evidenza.

Inserito modulo contatti

venerdì, giugno 24th, 2011

Gentili utenti, desidero informarvi che è stato inserito nella pagina dei contatti un apposito modulo da utilizzare per inviare email al circolo. Qualora diveste riscontrare problemi sul funzionamento, prego scrivere a paologaz@paologaz.it

Aggiunta funzionalità

mercoledì, giugno 22nd, 2011

Salve a tutti!

Abbiamo modificato le regole per chi vuole commentare i post. I cambiamenti sono:

- non serve più essere registrati per commentare,

- aggiunta del codice captcha. Il codice captcha consiste in una serie di numeri e/o lettere da inserire in un piccolo form prima di inviare il commento. Questo serve per evitare che vengano inseriti commenti con applicazioni automatiche.

- attivato plugin Akismet per monitorare lo spam nei commenti.

Per ogni altra informazione scrivere a paologaz@paologaz.it

Aggiornamento WordPress

giovedì, marzo 17th, 2011

In data 17 marzo 2011 alle 0.34 è stato effettuato l’aggiornamento della piattaforma WordPress alla nuova versione 3.1 ITA. Da una prima verifica dei dati sembra che tutto si sia svolto in maniera corretta.

Tuttavia, data la delicatezza dell’operazione, confidiamo nella collaborazione degli utenti affinché si facciano carico di avvisare l’amministratore tecnico su eventuali difetti di visualizzazione; l’indirizzo email cui inviare le segnalazioni è il seguente: paologaz@gmail.com

Grazie per la disponibilità

Per L’acqua vota si bene comune!

venerdì, marzo 11th, 2011
26 marzo 2011
Ore 14.00 – Piazza della Repubblica
Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!
SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,
dei diritti, della democrazia

Il 26 Marzo si scende in piazza per il referendum sull’acqua. Legambiente come componente il comitato promotore ci sarà ma lo farà con quella doppia veste che ci accompagnerà fino alla data della consultazione popolare.   Il 26 Marzo infatti ci saremo anche come COMITATO VOTA SI PER FERMARE IL NUCLEARE! Inutile spiegarcelo tra di noi, quello sul nucleare è il quesito che più ha bisogno di informazione e motivazione, è il nostro quesito. Dobbiamo dare forza alla nostra posizione, dobbiamo essere traino di quell’Italia che nell’87 si era già espressa contro la minaccia nucleare. Oggi la priorità assoluta è cacciare il nucleare dall’Italia. Per farlo serve un COMITATO PER IL SI, ampio e trasversale, come per l’acqua, che abbia nelle organizzazioni della società civile la sua spina dorsale, che raccolga tutti i soggetti che sono convinti che il nucleare non serve al paese.
Il 26 Marzo dobbiamo essere in piazza per sostenere quella visione di mondo che da anni raccontiamo e per la quale ci stiamo battendo, quella delle energie rinnovabili, della tutella della salute dei cittadini, della gestione trasparente delle risorse. Dovremo essere in tanti, con tutti quei soggetti che siamo capaci di coinvolgere: associazioni, aziende, amministrazioni e cittadini. Il 26 Marzo, come si suol dire, ci conteremo. Vi chiediamo di aderire fin d’ora alla manifestazione e di attivarvi da subito per invitare più persone possibile. Dobbiamo contattare Enti Locali e associazioni. Vorremmo vedere in piazza i Sindaci con i loro Gonfaloni, dei piccoli e grandi comuni, ma anche le provincie e le regioni. Più giallo ci sarà e più il percorso che ci porterà al referendum ci darà speranza, anche per coinvolgere i comitati per l’acqua pubblica.

L’appuntamento è alle 14,00 in piazza della Repubblica davanti alla libreria Feltrinelli (ci posizioneremo davanti ai giardinetti adibiti a parcheggio).

Comunicateci la vostra presenza, compilando la scheda in allegato, scrivendo l.ventura@legambiente.it – per informazioni 0686268414.
C’eravamo dopo Chernobil ci Siamo oggi!
A presto!

Rossella Muroni, direttore generale Legambiente

Inaudito taglio di alberi-Adria-

venerdì, marzo 11th, 2011

Circolo Legambiente Delta del Po- Adria-

Nel giardino della casa del poeta Marino Marin che è di proprietà Comunale, da lascito del poeta, sono stati tagliati gli unici due alberi. Erano Rubinie ( famiglia Acacia) giovani di 30 anni non costituivano pericolo per le cose o per le persone, rispettavano le distanze dai confini e dalla casa, non avevano radici che danneggiavano qualcosa. Notoriamente sono alberi forti e nella fioritura spicca il loro profumo (le api ne vanno ghiotte) e la loro bellezza era a disposizione degli sposi che quando escono dalla casa del poeta facevano le prime fotografie proprio sotto ai loro rami.

Gli uffici del comune erano stati chiamati per sistemare due arbusti da siepe che con il vento degli ultimi giorni si erano parzialmente sradicati, ma questo non centrava nulla con il resto del giardino che ora appare desertico, privo di essenze arboree.

Il dot. Gennari dirigente dei lavori pubblici del Comune di Adria ci ha assicurati che le essenze saranno rimpiazzate al più presto e noi lo speriamo. Motivi validi per tagliare i due alberi non li abbiamo capiti o saputi.

Per noi cittadini di Legambiente è amaro e sorprendente ribadire sempre isoliti concetti del bene comune ma senza ottenere risultati sostanziali, gli alberi nel nostro Comune non sono considerati un patrimonio della comunità che contribuiscono alla salute di tutti, ma solo una spesa per la manutenzione. Da anni chiediamo il regolamento Comunale del Verde Pubblico piuttosto dell’anarchia, e ribadiamo il principio che un albero deve essere tagliato solo se costituisce pericolo per le persone o le cose.

In questo momento che i candidati sindaci dovranno dare i loro pareri sulle questioni ambientali in sede Legambiente proprio nella casa del poeta Marino Marin: mostreremo e chiederemo se intenderanno occuparsi del patrimonio del verde pubblico di Adria.

Gli alberi del Comune per quanto pochi: sono vitali per una città, agiscono come gli unici depuratori dell’aria e offrono serenità per la loro bellezza. Tutte le città venete più belle curano e amano i loro alberi come soggetti principali nei centri e nei parchi, invece nella nostra città il parco di Corte Guazzo è dimenticato senza essere a disposizione della comunità per mancanza di volontà delle autorità che ritengono il parco di pianura solo una spesa e non un diritto per i cittadini.

Il circolo Legambiente Delta del Po rivendica la salvaguardia del verde pubblico nel Comune di Adria e chiede che sia data la giusta importanza e valore a questo bene comune.

Catastrofismo o realismo?

mercoledì, gennaio 5th, 2011

Ben vengano le reazioni: sono segno di vitalità ed è questa che da tempo siamo impegnati come persone e associazione. Ci ha fatto riflettere l’intervento di  Sorgenti-Assocarboni del 31/12/2010. E siamo qui proprio per dare continuità a quel dialogo che vorremmo fosse la nostra caratteristica.

Non ci sorprende il linguaggio ed il tono: fan parte del gioco di questa nostra cultura. Ma siamo pronti a confrontarci ogni qualvolta la sfida  si fa su situazioni concrete e drammatiche alla vista di tutti e che solo alcuni hanno il coraggio non solo di indignarsi ma anche di denunciare all’opinione pubblica.

E se il nostro atteggiamento è giudicato da catastrofisti, pessimisti, negativisti ebbene lo siamo. Dateci, diteci e portateci tutte le prove documentate per non esserlo.

Siamo disposti al confronto, al dialogo ogni qualvolta non ci si nasconde dietro a slogan, luoghi comuni o peggio a direttive di gruppi di interesse di qualsivoglia orientamento.

Come persone e associazione sentiamo prioritaria l’informazione e perciò la formazione per continuare a tener alta la testa come cittadini del mondo, vigili sul nostro presente affinchè ci sia futuro e che sia migliore per non essere maledetti da chi, dopo di noi, calcherà gli stessi luoghi geografici e culturali.

Comprensione e accettazione di questa sfida sarà ogni opportunità per rendere noti e condivisibili i nostri punti di vista per un impegno comune.

Se mai ci fosse bisogno di ricordarlo il pericolo di questo tipo di economia eccessivamente liberista, anche qui da noi, sembra volersi sostituire alla politica e qualche volta anche alla democrazia.

leonardo conte Legambiente

APPROFONDIMENTO Le perplessità sul polo energetico (La voce di Rovigo)

Per gli ambientalisti bisogna puntare sull’autoconsumo“Il vero catastrofismo è quello di chi non valuta i rischi”

ADRIA – “Assocarboni, qualche settimana fa ci ha accusati di catastrofismo e di avere una ’visione del mondo tutta negativa e contraria a qualsiasi valutazione obiettiva della realtà’. Ma se si vuole parlare di catastrofismo parlano i fatti: penso alle alluvioni che hanno inondato il mese scorso molti paesi del Vicentino, del Padovano e del Veronese colpendo brutalmente famiglie e attività varie. Segno di una scarsa considerazione del rischio idrogeologico e di subsidenza e di una insufficiente manutenzione dei letti dei fiumi e delle arginature. E, dicendo questo, penso alla contaminazione da idrocarburi dolosa che ha colpito il fiume Po ed alle ripercussioni che si avranno nei prossimi anni. Questo è il vero catastrofismo”.

Non usa mezzi termini il nuovo presidente cittadino di Legambiente Dario Griso nel rispedire al mittente le critiche spesso mosse all’associazione ambientalista da Assocarboni.
“La realizzazione del cosiddetto polo energetico che in sordina sta ormai prendendo forma – prosegue il presidente – incombe su di un territorio che presenta già molteplici problematiche legate al pericolo idrogeologico, alla subsidenza, al rischio desertificazione dei terreni, alla scarsa qualità delle acque superficiali e sotterranee, al problema del cuneo salino, al livello critico di inquinanti in atmosfera. Sembrerebbe una decisione presuntuosa modificare e stravolgere un sistema che è già difficilmente gestibile ma che allo stesso tempo fa comodo in certe circostanze vantarsi di disporre; un territorio chiamato Parco di particolare valenza ambientale e naturalistica”.
“La nostra visione del mondo – conclude – non è affatto negativa ma segue l’ottica del miglioramento perchè se ci guardiamo attorno esistono realtà efficienti ed organizzate e da queste dobbiamo prendere spunto per rivedere l’assetto sociale-turistico-infrastrutturale. E l’unica via d’uscita dalla crisi è legata al nostro territorio che va valorizzato e non deve essere depauperato ulteriormente. L’energia elettrica può essere prodotta per autoconsumo”.     A.B.
Articolo dalla Voce di Rovigo 31/12/2010