Archive for the ‘BIOMASSE’ Category

Fuori la verità su biocarburanti

sabato, marzo 13th, 2010

Appello degli ambientalisti all’Ue
«Fuori la verità su biocarburanti»

La Corte di giustizia Ue

La Commissione Europea è accusata di nascondere documenti a conferma delle forti implicazioni negative dell’uso dei biocarburanti. Il ricorso di quattro organizzazioni ambientaliste alla Corte di giustizia di Lussemburgo

La Commissione Europea è accusata di nascondere documenti che dimostrerebbero l’esistenza di forti implicazioni negative, dal punto di vista ambientale ed economico, dell’uso dei biocarburanti. A puntare il dito accusatore sulla poca trasparenza e democrazia dell’esecutivo sono quattro organizzazioni ambientali (ClientEarth, Transport & Environment, the European Environmental Bureau e BirdLife International) che hanno depositato l’otto marzo un ricorso davanti alla Corte di Giustizia di Lussemburgo.

Secondo quanto riporta un articolo Euractiv-Reuters, le associazioni avevano chiesto nell’ottobre 2009 l’accesso ai documenti, senza però ricevere nei tempi legali previsti l’intero incartamento, ma solo una sua parte. Secondo il portavoce della Commissione Mark Gray, quei documenti assommavano a 8844 pagine e l’esecutivo stava ancora valutando se consegnare il resto.
L’azione alla Corte, secondo Gray è prematura anche perché in questo momento si è in una fase di progetto dei documenti.

Gli attivisti controbattono che la Commissione avrebbe creato un pericoloso precedente non mettendo a disposizione tutti gli studi. Potrebbe, in questo modo – sostengono – “ritardare la consegna dei documenti fino a quando non sarà già stata presa una decisione politica, colpendo al cuore la democrazia comunitaria”. Appellandosi al rispetto sulla legge della libertà di informazione, i gruppi ambientali riportano così alla ribalta il problema della sostenibilità dei biocarburanti, approfittando del fatto che la Commissione dovrà rendere noto un rapporto in cui si rivede l’impatto del cambiamento indiretto dell’uso dei terreno sulle emissioni di gas ad effetto serra.

Sul banco degli imputati c’è l’obiettivo comunitario di sostituire il 10% dei combustibili fossili con biocarburanti entro il 2020. Politica che, accusano gli ambientalisti, ha creato un mercato artificiale, con un’industria europea del valore di circa 5 miliardi di euro l’anno e massicce importazioni da Brasile, Indonesia e Malesia. (Ansa)

RINNOVABILI SUL CAMPO

lunedì, luglio 20th, 2009

La Confederazione italiana agricoltori punta sulle fonti energetiche pulite – biomasse ed eolico – per rilanciare l’impresa agricola. «La microgenerazione diffusa è una scommessa che ha buone possibilità di riuscita grazie alla riforma dei certificati verdi»
“L’agrienergia è un’opportunità che va sviluppata”. Lo sostiene la Confederazione italiana agricoltori (Cia), fortemente interessata a promuovere le energie rinnovabili, soprattutto le bioenergie di origine agricola. Grande sostegno della Cia anche all’energia eolica che “bisogna promuovere per ridurre la dipendenza dal petrolio facendo attenzione però di evitare impatti devastanti per il territorio e il paesaggio”.
“Per questo motivo – sottolinea la Cia – siamo impegnati nella promozione e nella consulenza alla rete delle imprese agricole che intendono coltivare e produrre energia. La microgenerazione diffusa, ad esempio, è una scommessa che ha buone possibilità di riuscita grazie alla riforma dei certificati verdi, cioé degli incentivi per l’energia elettrica prodotta da biomasse di origine agricola e forestale”.
“La riduzione delle risorse energetiche tradizionali, l’aumento del loro prezzo e il negativo che hanno sull’ambiente devono stimolare – conclude la Cia – politiche volte ad accrescere l’impiego di fonti rinnovabili, contrastando tutte le azioni di carattere speculativo che vadano a vantaggio di pochi e a danno della collettività”.(Ansa)

SI alle biomasse purchè da filiera certificata

domenica, giugno 21st, 2009

Comunicati stampa
15/06/2009 17:57 “Sì alle biomasse purché da filiera certificata”
Legambiente su pellet radioattivo
“Il pellet è un combustibile da fonte rinnovabile che vogliamo sicuramente promuovere – dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – perché il principale tassello della sostenibilità energetica e della lotta al cambiamento climatico è il mix tra efficienza e fonti pulite. Il pellet però deve essere di filiera corta – cioè di origine italiana – e certificata per garantire che la biomassa non derivi dal taglio di foreste pluviali e deve sia priva di inquinanti chimici e radioattivi”.
“Esistono in commercio pellet da filiere certificate – conclude Ciafani – che offrono garanzie sulla provenienza e sulla qualità del prodotto. Nonostante il prezzo sia un po’ più alto, a conti fatti la convenienza è anche economica perché il prodotto di qualità ha anche una resa migliore”.

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