
Circolo Adria Delta del Po RESOCONTO ANNO 2010 È stato piacevole riuscire a coadiuvare molteplici argomenti fornendo un’offerta informativa risultata gratificante che ha toccato vari aspetti legati alle sempre crescenti problematiche del risparmio energetico, delle energie alternative, della lotta ai cambiamenti climatici del rispetto e della tutela dell’ambiente e del territorio, dell’agricoltura biologica, di una sana alimentazione, dei rifiuti dallo smaltimento alla dispersione nel territorio. Questi temi sono oramai diventati, per fortuna, scottanti e ben conosciuti dai Capi di Stato che consapevolmente stanno provvedendo, chi per imposizione chi per maggior coscienza, a seguire una politica decisionale al momento maggiormente complicata ma che in futuro svelerà maggiori certezze alle generazioni future con la piena consapevolezza che il nostro pianeta sta mutando in maniera troppo veloce rispetto alle previsioni ed alle aspettative: le risorse si stanno esaurendo ed i problemi devono esser affrontati al più presto onde evitare di dover sbattere la testa contro un muro tra pochi decenni per rendersi conto che quel muro difficilmente si sposterà. Tutti si rendono conto che il dilemma dei cambiamenti climatici è si dovuto ad “incontrollabili cause naturali che vanno dalle variazioni dell’attività del sole alla variazione dell’orbita terrestre, dalle eruzioni vulcaniche a fenomeni imprevisti calamitosi; ma è ormai indiscusso che l’apporto antropico (emissioni gas serra e CFC, deforestazione, erosione suolo ecc) in merito a queste temi si aggiudica un validissimo riconoscimento” IPCC. (Intergovernament Panel on Climate Change).
Senza prendere in considerazione gli scenari sviluppati per i prossimi anni, restando con i piedi per terra penso sia possibile ad ogni individuo constatare che nel giro di un ventennio anche nel Delta il clima è cambiando: basti pensare all’aumento delle temperature medie annue ed ai picchi di temperature massime e minime, all’aumento degli eventi piovosi in termini di frequenza ed intensità (alluvioni nel vicentino padovano e veronese del mese scorso), all’accrescimento nei periodi caldi di siccità a causa dell’incremento dell’evaporazione; tutti segnali locali di una metamorfosi globale.
L’egocentrismo dettato da interessi economici maturati negli anni in moltissime Nazioni sta prevaricando le leggi della natura del rispetto e della lealtà ma il problema fondamentale sta nel fatto che il sistema è chiuso ed a pagare poi in termini di salute è tutta la collettività.
A livello locale abbiamo intrapreso soddisfacenti iniziative, così dicendo penso al corso di cucina biologica tenuto dal cuoco e maestro Ferdinando Dondolato; le serate di informazione sul nostro territorio con la proiezione di filmati e documentari organizzata da Maurizio Arzenton con la presenza dello stesso alla Fiera delle Parole di Rovigo; penso al Risparmio Energetico; alle possibili scelte alternative legate alle tecniche ingegneristiche della Bioediliza;
Dobbiamo essere orgogliosi di vivere in un territorio come il nostro, ricco di cultura storia e tradizioni che però vanno valutate e sostenute. Va ricordato che il Delta in termini di habitat naturali incontaminati e biodiversità non conosce molti concorrenti ma, purtroppo, presenta molteplici aspetti negativi legati alla notevole fragilità territoriale che se non adeguatamente tutelata e rispettata rischia di essere danneggiata irreversibilmente. Proprio per questo motivo le iniziative più significative sono state “Puliamo il Mondo”, ”Puliamo il Delta” organizzato dall’Assessorato all’Ambiente di Adria e “Puliamo la Spiaggia” organizzato da Arteinstrada, attraverso la quale abbiamo potuto constatare che il problema dell’abbandono dei rifiuti è un fenomeno che ci contraddistingue e difficilmente troverà una soluzione in quanto si fonda su una scarsa o nulla informazione dei pericoli legati a questi gesti di profonda inciviltà. Pensiamo che l’alimentazione sia fondamentale per limitare i danni alla nostra persona ed è questo il motivo per il quale stiamo proponendo la ricerca del prodotto ottenuto da agricoltura biologica che, nella nostra provincia, resta ancora purtroppo un prodotto di nicchia sia perché l’offerta agricola è quasi nulla e predilige l’agricoltura chimica di massa, sia perché la disinformazione su questo settore preoccupante. Il mercatino cittadino organizzato è stato comunque un’occasione per mettere in contatto produttori con consumatori.
Teniamo per ultima la questione legata alla realizzazione del cosiddetto polo energetico che in sordina sta ormai prendendo forma ed incombe su di un territorio che presenta già molteplici problematiche legate al pericolo idrogeologico, alla subsidenza, al rischio desertificazione dei terreni, alla scarsa qualità delle acque superficiali e sotterranee, al problema del cuneo salino, al livello critico di inquinanti in atmosfera. Sembrerebbe una decisione presuntuosa modificare e stravolgere un sistema che è già difficilmente gestibile ma che allo stesso tempo fa comodo in certe circostanze vantarsi di disporre; un territorio chiamato Parco di particolare valenza ambientale e naturalistica. Rispondiamo ad ASSOCARBONI che qualche settimana fa ci ha accusati del “solito Catastrofismo”, di una “visione del mondo tutta negativa e contraria a qualsiasi valutazione obiettiva della realtà” bene, se si vuole parlare di catastrofismo parlano i fatti e penso alle alluvioni che hanno innondato il mese scorso paesi nel vicentino padovano e veronese colpendo brutalmente famiglie e attività varie, segno di una scarsa considerazione dei rischi quali l’idrogeologico e la subsidenza e di una insufficiente manutenzione dei letti dei fiumi e delle arginature; penso alla contaminazione da idrocarburi dolosa che ha colpito il fiume Po ed alle ripercussioni che si avranno nei prossimi anni. questo è catastrofismo. La nostra visione del mondo non è affatto negativa ma segue l’ottica del miglioramento perchè se ci guardiamo attorno esistono realtà efficienti ed organizzate e da queste dobbiamo prendere spunto per rivedere l’assetto sociale-turistico-infrastrutturale. Se si vuole parlare di Realtà purtroppo è triste: livelli di disoccupazione alti, problemi sociali in aumento segno di una mancanza del benessere personale. L’unica via d’uscita è legata al nostro territorio che va saputo valorizzare e non deve essere depauperato ulteriormente. E’ oramai chiaro a tanti che con una spesa minima l’energia elettrica può essere prodotta per autoconsumo, questa è l’evoluzione tecnologica di cui dobbiamo vantarci e tra pochi anni con l’ingresso delle automobili elettriche si potrà autoalimentare anche il trasporto personale.
Dobbiamo convincerci che tutti noi possiamo promuovere il territorio, il dovere di spingere sulla formazione di una politica improntata sulla promozione del locale, dei prodotti tipici, dei corsi d’acqua, la valorizzazione della pesca responsabile, la riscoperta delle tradizioni contadine che oramai stanno andando perse.
Lo sbaglio che potremo commettere sarebbe quello di pensare che questo Delta sia ,o sarà in futuro, regolato da decisioni che lasciano intravedere qualche opportunità occupazionale piuttosto che politiche improntate sul business, distogliendo l’attenzione dal fatto che il sistema ambiente non è normato da queste leggi ma bensì dalla chimica, fisica, biologia e quindi dalla chiarezza scientifica che riesce a fornire una risposta ad ogni quesito. Ci sbaglieremo di sicuro nel pensare che il tutto sarà autocontrollabile ed inevitabilmente apportando altre problematiche ben presto ,di questo già instabile territorio, non resterà molto di cui vantarsi lasciando in eredità alle prossime generazioni ulteriori incombenze e un luogo sempre più povero. Colgo l’occasione per invitare il Vicepresidente Sorgenti nella nostra sede per un confronto conoscitivo per poter meglio approfondire tali aspetti.
Ringraziamo chi ci ha appoggiato per realizzare tutte le attività ed iniziative intraprese nel corso di questo 2010, frutto di una notevole collaborazione tra soci; Consulta del Volontariato; Amministrazione Comunale; Arteinstrada; Proloco di Adria; Ecogest; docenti universitari; liberi Professionisti; Agricoltori; Cuochi ai quali va esteso un ringraziamento da parte del Circolo con l’auspicio che per il prossimo anno l’appoggio venga consolidato.
Un Grazie di cuore alle persone che ci hanno seguito che ci seguiranno ed a tutti coloro che in futuro vorranno solidalmente sposare queste cause comuni per un ambiente migliore per uno stile di vita salubre e rispettoso.
Legambiente Delta del Po