Legambiente circolo Delta del Po-Adria-
Considerazioni e domande ai Candidati Sindaci 2011
Le risposte sono sintetizzate al massimo per ottenere una rapida lettura e consultazione.
Il colloquio con i candidati è stato registrato in audio e in presenza di pubblico.
Le serate si sono svolte nella sede dell’associazione di Via Marino Marin n28 Adria, eccetto per Cavallari che si è effettuata nella sede del PSI.
Il circolo Legambiente Delta del Po mette a disposizione dei cittadini questo strumento di valutazione per decidere in maniera personale il proprio consenso ai Candidati sulle questioni ambientali. Teniamo a dire che le frasi riportate sono state registrate in ogni serata per dimostrare la genuinità di quello che è stato affermato. Chi avesse piacere di aver le registrazioni possiamo offrile a un costo minimo per aiutare l’associazione a pagare le spese sostenute nelle serate. Le nostre considerazioni saranno pubblicate dopo le elezioni.
Per info: leoeleo@libero.it
Bonato Leonardo, Impegno Comune: 24 Marzo 2011
Tescaroli Stefania, Terzo Polo: 7 Aprile 2011
Ruzza Paolo, PD, IDV, SEL e Federazione di Sinistra: 14 Aprile 2011
Cavallari Angelo, PSI:19 Aprile 2011
Barbuiani Massimo: Bobo Sindaco, PDL e LN: 21 Aprile 2011
Michele Visentin, Movimento 5 Stelle: 28 Aprile 2011
Zecchin Guido,Lega Autonomia Veneta:21 Aprile 2011
1)Concetto di ambiente per l’Amministrazione Comunale.
Bonato: controllo del territorio e progettazione. Promozione all’educazione ambientale.
Tescaroli:L’ambiente è tutto il territorio di Adria il quale va preservato da qualsiasi abuso. Ambiente sano e pulito è un valore per tutti.
Ruzza: è un concetto globale non solo legato all’ambiente naturale, ma anche legato alla persona e alla città a misura d’uomo. Importante è il rispetto dell’urbanistica.
Cavallari: L’ambiente è il luogo dove l’uomo vive, ma è solo in uso, ed è da trasferire ai nostri figli nelle migliori condizioni. La vita non va vissuta in vista del PIL, ma per la qualità dell’esistenza.
Barbujani: bisogna coniugare le esigenze di carattere ambientali ed economiche. Rispetto della natura con produzioni non inquinanti.
Zecchin: ordine del Verde, vigilanza della città. L’educazione è alla base del rispetto dell’ambiente.
Visentin: La vita è una rete di rapporti soprattutto con l’ambiente. Una delle stelle del nostro movimento è l’ambiente: da considerare come la nostra casa.
2)Il piano del verde pubblico e l’assetto idraulico.
Bonato: è una necessità: si deve fare, il verde pubblico è una risorsa per la città. Conoscere la rete fognaria, investimenti. Promuovere regolamenti contro l’impermeabilizzazione dei terreni. PAT: ottimo strumento per il territorio.
Tescaroli :si al piano del verde pubblico, censimento e monitoraggio. È necessario un piano generale delle acque, studi di fattibilità e manutenzione.
Ruzza: no alla vendita del verde pubblico. Uso degli spazi e manutenzione. No ai sotto interrati a meno che il cittadino si prenda le sue responsabilità. Ridurre l’impermeabilizzazione dei terreni e riduzione del cemento. Più pompe di sollevamento, manutenzione e automatismi. Liberare i corsi d’acqua.
Cavallari: si al piano del verde pubblico e più manutenzione. Impermeabilizzare il meno possibile i terreni. Impianti di sollevamento da potenziare. Progettazione e pianificazione congiunta con altri Comuni.
Barbujani: abbiamo bisogno di un piano del verde pubblico, occorre manutenzione al verde e controlli. Situazione idraulica migliorata con pompe automatizzate e generatori, pulizia degli scoli e manutenzione. Area Betazzi con 250 alberi qualunque sarà il sindaco, ma io propongo un’area verde di pregio.
Zecchin: mantenere efficiente quello che abbiamo. Argini da usare per le passeggiate attrezzandoli. Territorio fragile, dislivelli forti, aprire nuove golene di espansione. In città non ci sono grossi problemi idraulici se tutti faranno il loro dovere. Tassa di scopo su chi cementifica i terreni. Trovare fondi per la manutenzione.
Visentin: si al piano del verde pubblico di Adria è una necessità. L’approvazione del PAT risolverebbe fra l’altro anche molti dei problemi idraulici. Accordi con gli agricoltori per regolare situazioni difficili per lo scorrimento delle acque. Vincoli più forti su una zona che è più a rischio.
3)Piano Urbanistico ed industriale. Regolamenti edilizi, chi controlla?
Bonato: mancano le strutture espositive e per le assemblee pubbliche. Rafforzare le zone pedonali.
I criteri di sviluppo debbono essere scientifici e contro gli interessi di pochi. Da troppi anni manca la programmazione. Le zone industriali esistenti vanno messe in sicurezza. Accogliere le idee di investitori ma compatibili con il territorio.
Tescaroli : approvazione del PAT urgente. Poli industriali nuovi adeguati alla viabilità, consultando tutte le rappresentanze della città, escludendo gli interessi personali. Si ai controllo agli abusi edilizi applicando i regolamenti.
Ruzza: più controlli anche in fase di progettazione, se manca il rispetto: sanzionare. Abusi evidenti in città. Non favorevoli agli accorpamenti dei dirigenti.
Cavallari: si ai controlli e all’approvazione del PAT. Catena di Comando da rispettare in Amministrazione.
Barbujani: Approvazione del PAT. Se fosse stato per me, non avrei mai eseguito la vendita dei terreni pubblici della città. Togliere alcuni vigili dagli uffici e mandarli a fare controlli. Piano casa non ha avuto successo ad Adria, ma servono controlli.
Zecchin: una sola zona artigianale ben servita, attrezzata e messa in sicurezza. Funzionari pubblici devono fare il loro mestiere vanno preparati per i controlli e vanno controllati. Se i controlli non vanno eseguiti sono passibili di denunce.
Visentin: prima di tutto: trasparenza d’informazione. Interpellare la cittadinanza e le associazioni sui lavori urbani più grossi ed importanti. Forme di collaborazione fra i tecnici dell’amministrazione e le associazioni. Bioedilizia da promuovere. Accorpamento di una nuova zona industriale con altri comuni ben servita e sicura.
4)Piste ciclabili per unire Adria alle frazioni, tutela della circolazione ciclistica.
Bonato: per difendere il territorio bisogna farlo conoscere. Pista ciclabile Baricetta-Adria e dal centro fino al parco di Corte Guazzo. Portare in certi casi il limite di velocità a 30 Km.ora.
Tescaroli:dotazione di un piano delle piste ciclabili in conformità al codice stradale. Collegamento alle frazioni, al Po e Parco del Delta.
Ruzza: storicamente non necessarie per mancanza di cultura, ma ora l’esigenza è palese a tutti per la riduzione dell’inquinamento e del pericolo. Penso ai finanziamenti europei. Piste verso le frazioni, ma fuori dai contesti stradali se possibile.
Cavallari: finanziamenti ridotti a ben poco, ma la pista fra Adria e Bottrighe sarebbe la più urgente. Non credere al turismo e allo sviluppo significa non avere progetti. Il piano del traffico esiste, ma non va sfruttato. Aumento della cartellonistica per la sicurezza stradale, specie in centro. Via Carducci da rovesciare il senso unico.
Barbujani: pista ciclabile quasi già realizzata da ponte del Porto fino al ponte Bettola, altre in cantiere e finanziate, che seguono la nuova bretella per la circonvallazione. Un segno per la sicurezza è via Carducci per il senso unico. Molti interventi per la sicurezza già in progetto: chiudere via Spolverini e Canton Basso eccetto residenti, arricchendo con ciclabile.
Zecchin: piste lungo gli argini, penso: da Adria a Baricetta. Non vedo la necessità di piste ciclabili in città.
Visentin: la mobilità sostenibile è un punto di rinnovamento per tutti i centri. Molti progetti sono già nel cassetto, basta solo riprenderli, ad esempio quello dell’ex Assessore Roccato.
5)Dispersione dei rifiuti ed inquinamento.
Bonato: educazione programmata nelle scuole. Collaborazione con le forze dell’ordine.
Tescaroli:controllo e prevenzione con sanzioni. Finanziamenti per i controlli e riconversione dei siti inquinati.
Ruzza: non bisogna dare alibi a nessuno. Organizziamo meglio e sensibilizziamo a scuola. Interventi sanzionatori.
Cavallari: capacità di intervento con guardie ecologiche. Raccolta differenziata ancora più spinta, tariffa puntuale e quello che si risparmia metterlo sui controlli. Denuncia a chi scarica abusivamente.
Barbujani: maggiori controlli. Ecocentro con orari più flessibili. Incentivare educazione nelle scuole per la dispersione dei rifiuti. Accederò al Fondo Regionale per le bonifiche. Insegnare agli stranieri la cultura del rifiuto.
Zecchin: educazione alla civiltà e se non basta ci vogliono mezzi coercitivi. Alcune telecamere in certi punti sono utili. Amianto deve essere smaltito gratis.
Visentin: formazione scolastica al rispetto ambientale. Mappatura dell’Eternit per programmare la bonifica e lo smaltimento. Incentivare lo smaltimento di rifiuti indifferenziati inserendo i materiali in edilizia, anche con aziende Comunali.
6)Agricoltura di qualità e prodotti locali, la salute e gli OGM.
Bonato: OGM No per principio di precauzione. No al carbone. No al Nucleare. Si all’agricoltura a Km 0.
Incentivare il biologico e marchi di provenienza. Ampliare i mercati di prodotti agricoli locali in città.
Tescaroli: valorizzare i prodotti locali. OGM se ben controllato e in sicurezza. No al nucleare. Si al carbone se ben monitorato per la salute ed il lavoro.
Ruzza: controlli e monitoraggi sui pesticidi. Vocazione agricola del territorio, favorire i mercatini a chilometri zero dei prodotti nostrani. No OGM. No nucleare, no al centro energetico nel Delta del Po. Per la romea commerciale da vedere il progetto.
Cavallari: investire nei bambini è come investire nel futuro. Incentivo ai produttori locali e nei mercatini a Km 0. Promuovere i prodotti locali. No OGM. No al nucleare. No al centro energetico nel Delta. Romea mare da valutare. Consulte per le attività produttive. Coltivazione di specie autoctone.
Barbujani: dobbiamo valorizzare i prodotti locali pensando più in grande e facendo rete. No OGM. No nucleare, per me possiamo dichiarare il territorio di Adria denuclearizzato. Scettico sulla conversione a carbone. Polo energetico nel Delta: già dato.
Zecchin: la terra deve rendere, produrre meglio e con qualità. Corsi per giovani agricoltori educandoli alla agricoltura di qualità e di rispetto. No al nucleare. No al carbone. No al polo energetico nel Delta del Po.
Visentin: filiera corta per l’agricoltura. Incentivi ai nostri prodotti locali. No al nucleare. No al carbone. No all’autostrada Romea Comerciale. No al Polo energetico nel Parco del Delta.
7)Energia pubblica, come agire per risparmiare e fonti rinnovabili.
Bonato: edifici pubblici con il fotovoltaico e termico solare. Biomasse a chilometraggio limitato da scarti di agricoltura, civili ed industriali.
Tescaroli:investimenti sul risparmio energetico del Comune. Si alle tecnologie avanzate con l’adesione a SEEF che porta un risparmio del 40% sulle spese della bolletta comunale. Fare fotovoltaico.
Ruzza: progetti didattici. Si al risparmio energetico, obbligatorio nelle nuove case e ristrutturazioni, almeno la predisposizione. Predisporre controlli. Fattibilità e possibilità economica per nuovi progetti di edifici pubblici.
Cavallari: spingere al massimo il risparmio energetico. Per i privati: normativa ITACA. Impianto di biomassa Comunale alimentato da scarti. Aree marginali per impianti di fotovoltaico. Fitodepurazione delle acque.
Barbujani: risparmio energetico pubblico e privato. Rivedere il contratto con APS Sinergia. Si a investimenti per impianti virtuosi.
Zecchin: accorgimenti vari per il risparmio energetico. Promozione del fotovoltaico.
Visentin: combattere gli sprechi, sostituzione della rete pubblica a Led. Rete Wifi nelle frazioni. Non adottare il Piano Casa in centro storico.
8)Sviluppo economico e sociale, iniziative per integrazione creando occasioni d’incontro.
Bonato:molti spazi non sono utilizzati per incuria. Gli spazi vanno condivisi. Strutture per incentivare e creare lavoro. Turismo di qualità e gastronomico, grande attrazione con l’archeologia la cultura e le scuole.
Tescaroli: nuove zone industriali collegate alla nuova viabilità. Attrattive per gli investimenti e per l’artigianato, l’agricoltura ed il turismo. Investimento nella pubblicità al territorio.
Ruzza: problema del lavoro e del precariato da risolvere. La cultura genera lavoro. L’impegno del Comune verso l’emigrazione deve puntare verso le donne. Lo straniero non è un estraneo.
Cavallari: fare ripartire AIA. Sogno Adria con un centro universitario. Far crescere l’alberghiera. Lungimiranza, ripresa della progettazione. Reti telematiche, sviluppo sostenibile, energie rinnovabili.
Barbujiani: momento difficile, bisogna coniugare molte realtà, ma bisogna rispettare le regole.
Zecchin: elevare il livello culturale degli immigrati per l’integrazione con le nostre usanze e leggi. Incentivare l’agricoltura di qualità. Arricchire la cultura locale con altre culture.
Visentin: incentivare il turismo. Pubblicizzare il territorio. Ostello di Mazzorno da far ripartire. Moneta locale: simbolo fra negoziante e acquirente con l’aiuto del Comune. Collaborazione con chi ha case sfitte ed il Comune. No alle ghettizzazioni degli immigrati.
9)Rinnovamento del parco di Corte Guazzo.La posizione di Adria nel Parco del Delta del Po.
Bonato: parco cittadino diritto dei cittadini, ciclopedonale che porti a Corte Guazzo per via Canaletto. Valorizzare anche Artessura. Non è possibile immaginare il Delta senza Parco o Adria fuori dal Parco. Il Parco del Delta è grande opportunità.
Tescaroli: si all’apertura del parco di Corte Guazzo. Adria porta del Delta del Po, parco in collaborazione agli altri Comuni. Polo energetico da esaminare e romea commerciale. Perimetrazione del Comune di Adria da riconsiderare. Siti storici di Adria nel Parco del Delta.
Ruzza: si all’apertura del Parco di Pianura di Corte Guazzo raggiungibile da pista ciclabile. Teatro all’aperto e maneggio. Il progetto in collaborazione con le associazioni.- La perimetrazione di Adria nel Parco del Delta completamente da rivedere. Fondamentale per le risorse della città. Posizione della scorsa amministrazione ridicola. Rivendicare il ruolo culturale e turistico nel Parco.
Cavallari: Apertura del Parco di Corte Guazzo e rinnovamento del percorso di Artesura con un collegamento ciclo-pedonale. Adria porta ricettiva del Parco del Delta. Apporto culturale e volontà di fare sistema con altri Comuni. Perimetrazione da rivedere.
Barbujani: per me la perimetrazione del Parco del Delta va rivista e ampliata, ma regole certe. Piste ciclabili e turismo. Tenteremo di far funzionare il Parco di Corte Guazzo. Sistemazione di Argini.
Zecchin: creare le strutture a finchè Adria sia porta del Delta a servizio della comunità del Parco. Corte Guazzo si propone un chiosco con attrezzature, in cambio dell’affitto ci sia la manutenzione dell’area. Si crea lavoro e al Comune non costa nulla.
Visentin: riqualificazione del Parco di Corte Guazzo e aprirlo ai cittadini e alla comunità terapeutica. Perimetrazione del territorio di Adria nel Parco del Delta da estendere il più possibile: volano di mille attività compatibili future. Adria porta ricettiva e culturale. No ai doppi incarichi.
10)Promozione delle scuole, della cultura e dell’archeologia di Adria.
Bonato: Adria senza scuole, cultura e archeologia è finita. Con investimenti esporre più reperti archeologici anche all’esterno.
Tescaroli: percorsi archeologici con ritrovamenti visibili. Incentivi alla scuola e messa a norma degli edifici. Appuntamenti con personaggi della cultura. Il mio programma rimane aperto alle idee dei cittadini.
Ruzza: per fortuna con le scuole non si parte da zero. Archeologia uno dei motori di sviluppo anche per il lavoro se ben progettato. Si all’Archeoparco. Per noi le tre parole principali: sviluppo, ambiente e cultura. Fondazione per il teatro comunale. Sviluppo del conservatorio. Polo culturale nello stabile dei Vigili Urbani con sala moderna polivalente. Risolverò il problema della sala Canossiane.
Cavallari: intensificare la visione di reperti archeologici all’esterno del museo e di scavi con percorsi. Fare funzionare il teatro in sinergia con altri Comuni.
Barbuiani: tutto deve partire dalle scuole. Sistemazione e manutenzione dell’esterno del museo. Intrecciare rapporti con l’università di Venezia per l’archeologia.
Zecchin: scavi archeologici in vista con percorsi pedonali. Pubblicità del museo anche attraverso semplici manifestini in altre province o regioni. La cultura deve essere legata alla realtà del momento. Salvaguardia del conservatorio.
Visentin: scuola: spingere collaborazione con le associazioni. Museo come accesso culturale del Delta, da pubblicizzare e accedere ai fondi europei e regionali.