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Iniziano le contraddizioni di Barbuiani.

venerdì, giugno 10th, 2011

Circolo Legambiente Delta del Po-Adria-

Iniziano le contraddizioni di Barbuiani.

Con sorpresa e con rammarico abbiamo appreso dalla stampa che il nuovo Sindaco Massimo Barbujani ha firmato l’appello per la ripresa dei lavori per la riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini.

Il circolo Legambiente di Adria ha intervistato tutti i candidati sindaci che si sono proposti alle elezioni amministrative appena concluse. E registrando le interviste per non poter essere smentiti in seguito. (risposte sul sito www.legambientedeltapo.it)

I temi dell’ambiente e della salute delle persone non hanno carattere partitico, ma dovrebbero appartenere ad una politica condivisa per il bene dei cittadini.

Il nostro scopo è quello di sensibilizzare i cittadini verso pratiche ambientali che rispettino il mondo in cui viviamo e di conseguenza la nostra salute. Lo scopo delle interviste è far conoscere la sensibilità dei candidati verso questi temi.

L’attuale sindaco, Massimo Barbujani, alla sua seconda intervista con il circolo Legambiente di Adria, si è sempre espresso assolutamente contrario alla conversione a carbone della centrale di Polesine Camerini.

Citiamo le testuali parole dell’intervista 6° Rispostadobbiamo valorizzare i prodotti locali pensando più in grande e facendo rete. No OGM. No nucleare, per me possiamo dichiarare il territorio di Adria denuclearizzato. Scettico sulla conversione a carbone. Polo energetico nel Delta: il territorio ha già dato”…….: nella registrazione poi;“ la centrale a carbone è anacronistica……un mostro che si vede dalle spiagge” come parere personale.

Abbiamo visto tutti cosa è successo a Civitavecchia dove si costruita una centrale a carbone con la promessa di molti posti di lavoro e sviluppo del territorio: dopo pochissimi anni i posti di lavoro non ci sono più, territorio distrutto, salute compromessa. Le nuove proposte sono una discarica e un cementificio nel Delta!!!

Forse i 7.500 posti di lavoro (turismo e pesca) e quasi 200 milioni di fatturato l’anno a rischio non sono da difendere?? Perché i sindacati non si mobilitano??

Noi ci auguriamo che il suo cambio di opinione non sia definitivo, e ritorni sui passi delle dichiarazioni fatte in campagna elettorale.

E ci auguriamo inoltre che non ci siano altri ripensamenti, come la contrarietà alla vendita di aree verdi comunali, piste ciclabili, sviluppo sostenibile del territorio, ecc

 

Comunicato stampa Legambiente Adria

martedì, giugno 7th, 2011

Comunicato stampa Legambiente Adria – Delta del Po

Siamo stati ingiustamente etichettati come quelli che non vogliono lo sviluppo del territorio. È così da anni, essere ambientalisti per molti significa non volere la crescita economica di un determinato luogo, oppure essere nemici del mondo lavorativo.

Noi ci siamo sempre battuti per l’occupazione consapevole e duratura che apporti benefici in tutti i settori e che preservi l’unicità ambientale del territorio in cui tutti noi polesani viviamo.

Quando il Governo fece il suo “attacco” alle rinnovabili, mettendo in crisi migliaia di posti di lavoro, più di quelli della Fiat, per intenderci, abbiamo dimostrato, di essere a fianco dei lavoratori, come lo siamo oggi con i dipendenti di Enel, dato che noi abbiamo fatto e continueremo a riproporre proposte alternative.

Si sta puntando il dito verso la direzione sbagliata Legambiente, i comitati, WWF, Italia nostra sono solo il capro espiatorio di una serie di scelte errate di una politica locale che dal ’34 non ha fatto altro che mettere in “svendita” questo territorio.

La centrale Enel di Polesine Camerini è radicata nel delta da oramai 30 anni, poniamoci quindi alcuni quesiti: dov’è lo sviluppo che avrebbe dovuto portare? Perché dopo 30 anni siamo messi peggio del punto di partenza? Perché un solo cantiere deve tenere in piedi economicamente oltre metà Provincia? Perché si è rimasti ad attendere la manna dal cielo, quando abbiamo avuto il tempo di uno Sviluppo alternativo?

In breve, ora ci troviamo con un progetto bloccato. È come se si fosse prosciugata l’unica oasi del deserto, tutti ci hanno bevuto, azzittendo chi proponeva di fare un pozzo, avendo tutte le attrezzature, per poter dare da bere a più persone. Ora purtroppo l’oasi si sta prosciugando ma il pozzo deve ancora essere costruito, ma di certo non per colpa degli ambientalisti.

Dieci anni. Un lungo tempo di attesa, nel quale non è stata fatta nessuna proposta alternativa, o Enel o morte economica di un territorio: ma tutto ciò è per colpa degli ambientalisti?

Eleggiamo i nostri Rappresentanti affinché amministrino questo territorio, creando anche opportunità, una di queste era la Centrale Enel, ma poi?

Dove sono le altre idee alternative?

Finita la fase di cantierizzazione le aziende ivi impiegate che faranno?

Perché a Civitavecchia (RM) il mondo del lavoro è ancora in crisi?

Dov’è lo sviluppo promesso?

Non c’è.

Vi rispondiamo noi che siamo stati dalla parte dei lavoratori da sempre, sin da quando abbiamo lanciato l’allarme perché venga creata una strada alternativa e lo sviluppo delle realtà economiche già esistenti.

La pesca dà 2000 posti di lavoro in tutta la filiera, permanenti e non in fase di picco.

Vista la bassa percentuale di aree sfruttate per la mitilicoltura, una bonifica non porterebbe ad una maggiore occupazione?

Se si sviluppasse l’agricoltura di qualità, non sarebbero diverse le cose?

La politica non ha mai creduto nel Parco o per lo meno fino ad un certo punto e solo ultimamente pare che qualcosa si stia smobilizzando. Non c’è mai stato dialo col territorio, spiegando i vantaggi di essere entro  il Piano del Parco; dal ’97 sino ad oggi, quel piano non è stato approvato, tenendo di fatto bloccato un territorio ed il suo sviluppo per 14 anni.

Che fare ora?

Bisogna impegnarsi per creare una RETE di contatti in tutti i settori e livelli, identificare persone che riescano a coinvolgere la popolazione per puntare ad una collaborazione collettiva, superando i confini territoriali di competenza, pensare al Polesine come un Unico territorio puntando su di una Agricoltura di qualità e non di quantità; creare le premesse per uno sviluppo duraturo nel tempo e sostenibile; cercare finanziamenti europei per rivalutare edifici storici senza edificarne di nuovi; organizzare i commercianti polesani con consulte; armonizzare l’offerta Ricettiva; puntare sul turismo Fluviale; definire Piani Territoriali e partire per una progettualità di insieme dettata dalla Provincia seguita dai Comuni e dall’Ente Parco; Promuovere pubblicizzare e Rappresentare il Territorio e le realtà Artigianali, puntare sui Giovani perché sono l’unica fonte di novità ed evitare che scappino all’estero e che trovino chi li accoglie a braccia aperte ringraziandoli con lauti stipendi. Essere più Responsabili e consapevoli che abitiamo in un territorio splendido invidiato in tutto il mondo.

Questo lavoro doveva essere iniziato qualche anno fa e sicuramente, oggi, anche la mancanza della fase di cantierizzazione non avrebbe pesato alla stessa maniera.

Il futuro si prospetta difficile, c’è molto tempo da recuperare, ma la visione generale focalizza l’attenzione su di un Polesine che tra 20 anni, potrebbe essere l’autore di una radicale trasformazione.

Questa sentenza deve squillare nelle nostre teste come un campanello, una sveglia per farci capire che è ora di partire, seppur in ritardo, per una sfida, un impegno collettivo che identifica responsabilità ad ogni livello, ad ogni cittadino,lavoratore, imprenditore, artigiano e politico polesano.

 

Analisi sui Candidati Sindaci

martedì, giugno 7th, 2011

Ora che si sono svolte le elezioni ed è stato eletto il Sindaco di Adria Massimo Barbujani il circolo di Legambiente Delta del Po deve dare il suo parere sulle interviste dei candidati sindaci. Naturalmente auguriamo un buon lavoro ai nuovi amministratori.

 

Dalle 10 domande e risposte dei candidati (le trovate nel sito www.legambientedeltapo.it) si può subito dedurre una conclusione importante: chi governa oggi deve assolutamente conoscere i temi dell’ambiente ed affrontarli. Un amministratore moderno è completamente avvolto da queste problematiche che si intersecano con quelle dello sviluppo, della salute e del lavoro. Il nostro intento era quello di divulgare i problemi ambientali del nostro territorio e capire come i futuri amministratori avrebbero tentato di risolverli con le loro proposte.

Vogliamo dire che le risposte dei Candidati sono state all’insegna del buon senso e del bene comune  e tutti i candidati ci hanno dato l’impressione di essere consapevoli dell’importanza delle tematiche. Almeno a parole, ma questo lo verificheremo nei fatti.

Dalle interviste emergono due parole chiave da parte di tutti i candidati: educazione e controlli, praticamente su tutti i fronti, dai rifiuti al rispetto dei regolamenti edilizi e in questo senso il nuovo Sindaco dovrà impegnarsi a parere di tutti.

Abbiamo registrato anche delle ottime proposte per il futuro della città e del territorio come una sola zona artigianale ben servita (viabilità, servizi) ed in sicurezza (pericolo idrogeologico e non in contrasto con le abitazioni); la realizzazione di piste ciclabili e la riapertura del Parco di Corte Guazzo. Varie proposte sulla valorizzazione dei  prodotti locali e per una agricoltura di qualità. Il rilancio del Museo e della città come centro culturale del Delta. Considerare il turismo come una grande risorsa per il futuro. Grandi aspettative sulla educazione e formazione dei giovani. Urgenza nel risolvere i problemi del territorio sull’emergenza del pericolo idrogeologico. Le possibilità di lavoro con il risparmio energetico.

Quasi la totalità dei candidati è contro una agricoltura con contaminazioni OGM, tutti contro il nucleare e su questo il circolo chiederà ancora una volta che il Comune di Adria si dichiari Denuclearizzato. I Candidati non vogliono che il Delta diventi un Polo energetico o industriale, ma concordano in una visione di sviluppo economico sulle risorse naturali, turistiche e artigianali.

Pensiamo che l’immagine del futuro che hanno i politici del nostro territorio sia alquanto simile per tutti e a noi è sembrata positiva. Se riuscissero a dialogare e collaborare anche con i cittadini potremmo essere più ottimisti.

 

autoSTOPnucleare

mercoledì, giugno 1st, 2011

 

AutoSTOPnucleare” farà tappa in Polesine il 7 e 8 giugno.

Il 7 mattina sarà a Rovigo, il pomeriggio ad Adria. L’8 mattina a Porto Viro e il pomeriggio a Porto Tolle.

Abbiamo già fatto richiesta di occupazione di suolo pubblico per le quattro tappe.

MARTEDì 7

Rovigo à Corso del Popolo (vicino ai giardini delle Torri) – mercato

Adria à angolo Corso V. Emanuele II – Piazzetta Ruzzina

MERCOLEDì 8

Porto Viro à Piazza Marconi (mercato)

Porto Tolle à Piazza Ciceruacchio (di fronte al municipio)

ALL’UFFICIO STAMPA LEGAMBIENTE NAZIONALE

AL COMITATO NAZIONALE VOTA SI PER FERMARE IL NUCLEARE

AL COMITATO NAZIONALE ACQUA BENE COMUNE

AI COMITATI PROVINCIALI VENETI

AI CIRCOLI DI LEGAMBIENTE VENETO

ALLA SEGRETERIA REGIONALE DI LEGAMBIENTE VENETO

AL GRUPPO DI LAVORO AutoSTOPnucleare

Inoltro il comunicato diffuso ieri presso la stampa padovana – campagna “AutoSTOP nucleare”.

Cordialmente.

Giorgia Businaro

Ufficio Stampa Legambiente Veneto

Cittadella, 31 maggio 2011                                                         Comunicato Stampa

autoSTOPnucleare

salta a bordo per la democrazia!

Prima tappa padovana per gli attivisti della campagna itinerante di Legambiente Veneto sui referendum: Nucleare e Acqua bene comune

Cittadella è la prima città della tappa padovana che oggi fa da sfondo alla campagna informativa itinerante sui referendum del 12 e 13 Giugno, AutoSTOPnucleare organizzata da Legambiente Veneto con il contributo dei Comitati Regionali “2 SI per l’Acqua Bene Comune” e “Vota SI per Fermare il Nucleare”.

L’equipaggio ambientalista si distingue tra la gente con i suoi colori e le sue bandiere, mettendo in atto azioni di volantinaggio e megafonia per le vie del centro città.

Stiamo informando la gente – dichiara Luigi Lazzaro, responsabile della campagna Autostopsui quesiti referendari del 12 e 13 Giugno e, in particolare, spieghiamo loro che domani 1 giugno la Corte di Cassazione si pronuncerà per stabilire se le norme relative allo stop al nucleare siano sufficienti o meno per dichiarare l’annullamento del referendum. Il Decreto Omnibus, con cui il governo ha posto la fiducia il 31 marzo scorso, diventato legge pochi giorni fa, sancisce lo stop al nucleare di un anno, ma noi non vogliamo le centrali né oggi né mai. La nostra campagna continuerà perché vogliamo manifestare il nostro diritto di democrazia.”

“In attesa dell’imminente decisione – continua Lazzaro – si sono organizzate delle veglie in varie città che la campagna Autostop sostiene, come ad esempio quella in Piazza S. Marco a Venezia, dove tutta la cittadinanza è invitata dalle 18,00 di oggi fino all’alba di domani ad aspettare il provvedimento.”

Nel pomeriggio il tour proseguirà nel paese di Camposampiero in cui ci sarà alle ore 18,00 uno spritz antinucleare di sensibilizzazione, che coinvolgerà i giovani attivisti del paese.

Domani il tour proseguirà per la provincia di Padova soffermandosi ad Abano Terme e Montegrotto.

È possibile seguire il tour di AutoSTOPnucleare su Facebook e sul sito www.legambienteveneto.it e partecipare virtualmente saltando a bordo del furgone sotto forma di foto, file audio da diffondere attraverso l’impianto sonoro di bordo e piccoli video.

Per informazioni: Gigi Lazzaro 333 8268258

Realizzato da:                                                                    In collaborazione con:

 

L’Ufficio Stampa

Legambiente Volontariato Veneto

Corso del Popolo, 276

45100 – Rovigo

Tel: 0425 27520 – Fax: 0425 28072

ufficiostampa@legambienteveneto.it

 

Legambiente:pulizia di Scanno Cavallari

giovedì, maggio 26th, 2011

Rovigo, 26 maggio 2011 Comunicato stampa Legambiente Veneto, Provincia di Rovigo, Comune di Porto Viro, Ecogest Srl, Consorzio Smaltimento RSU, SODEA Srl SPIAGGE E FONDALI PULITI 2011

Decine di volontari impegnati nella pulizia di Scanno Cavallari Legambiente: “una grande giornata di sensibilizzazione per educare al rispetto e alla tutela degli ambienti costieri Alla vigilia dell’estate ritorna il consueto appuntamento con Spiagge e Fondali Puliti, campagna nazionale di Legambiente che coinvolge un pacifico esercito di volontari armati di sacchi, guanti e rastrelli nella pulizia delle nostre coste dai rifiuti abbandonati. Un weekend di volontariato e sensibilizzazione che ogni anno conta più di duecento iniziative e che raccoglie tonnellate di spazzatura lasciata in spiaggia o, peggio, abbandonata in mare da chi continua a scambiare il nostro amato litorale per una grande discarica a cielo aperto. Un gesto concreto di amore per il mare, un’occasione per richiamare all’ordine cittadini maleducati. L’iniziativa, che si svolgerà domenica 29 maggio presso Scanno Cavallari, in località Porto Levante, nel Comune di Porto Viro, è stata presentata oggi in una conferenza stampa a Palazzo Celio, con la presenza di tutti i partner coinvolti: l’Assessore Provinciale all’Ambiente Giuliana Gulmanelli, l’Assessore Provinciale al Turismo Laura Negri, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Porto Viro Rosita Perazzolo, il Presidente di SODEA Srl Franco Vecchiatti, il Direttore di Ecogest Srl Valerio Frazzarin e il Presidente Giovanni Giribuola e il presidente del Consorzio Smaltimento RSU Pierluigi Tugnolo. “Le nostre coste – afferma Giorgia Businaro, direttrice di Legambiente Rovigo – rappresentano un patrimonio naturale inestimabile, che necessita di rispetto e cura continui. Esse rappresentano risorse paesaggistiche, ma anche economiche, sociali e culturali. Troppo spesso, purtroppo, le troviamo invase di rifiuti di ogni tipo, quasi fossero discariche a cielo aperto, frutto di disattenzione e superficialità da parte di chi non si sente responsabile di questi luoghi che abita, vive o visita. Questa incuria – prosegue – non solo mina la bellezza delle coste e la loro corretta fruizione ma mette anche gravemente a rischio la biodiversità dentro e fuori il mare.” Domenica 29 maggio Legambiente Veneto, in collaborazione con i locali circoli Legambiente Rovigo e Legambiente Adria-Delta Po e con gli enti partner dell’iniziativa, intende realizzare una grande giornata di pulizia ed educazione ambientale rivolta ad adulti e bambini. Un’occasione per prendere coscienza del grave problema dell’abbandono dei rifiuti e, allo stesso tempo, per valorizzare questa zona del delta padano. L’appuntamento è per le 8,30 presso la darsena di Porto Levante per dirigersi con il traghetto a Scanno Cavallari, frazione di Porto Viro (RO). Per i ritardatari…ci sarà un altro traghetto alle ore 10,00 per raggiungere gli altri volontari! Per chi desidera alle 13,30 sarà possibile pranzare tutti insieme con un piccolo contributo. Il ritorno è previsto alle 14,30, 17,00 e 17,30. L’evento è realizzato con il patrocinio della Provincia di Rovigo, Assessorato all’Ambiente e Assessorato al Turismo, Comune di Porto Viro. In collaborazione con Ecogest srl e Consorzio Smaltimento RSU e il contributo “SODEA-Acquambiente” e il Centro per i Servizi Volontariato di Rovigo. L’iniziativa è inserita nel Progetto Neptune. Per informazioni: g.businaro@legambienteveneto.it

I bambini imparano a fare il pane.

venerdì, maggio 13th, 2011
Visita istruttriva presso il Panificio Borghetto di Papozze
lezione formativa tecnico teorica improntata sulla pratica e sulla manualità.
è stato possibile ai bambini assistere alle tecniche di panificazione di pani e dolci.
Ogni studente ha potuto manipolare la pasta creando un panino personalizzato divertendosi in compagnia sotto gli insegnamenti di Roberto e Patrizia.
Grazie
Dario

Considerazioni dei Candidati-Definitivo-

sabato, aprile 30th, 2011

Legambiente circolo Delta del Po-Adria-

Considerazioni e domande ai Candidati Sindaci 2011

 

Le risposte sono sintetizzate al massimo per ottenere una rapida lettura e consultazione.

Il colloquio con i candidati è stato registrato in audio e in presenza di pubblico.

Le serate si sono svolte nella sede dell’associazione di Via Marino  Marin n28 Adria, eccetto per Cavallari che si è effettuata nella sede del PSI.

 

Il circolo Legambiente Delta del Po mette a disposizione dei cittadini questo strumento di valutazione per decidere in maniera personale il proprio consenso ai Candidati sulle questioni ambientali. Teniamo a dire che le frasi riportate sono state registrate in ogni serata per dimostrare la genuinità di quello che è stato affermato. Chi avesse piacere di aver le registrazioni possiamo offrile a un costo minimo per aiutare l’associazione a pagare le spese sostenute nelle serate. Le nostre considerazioni saranno pubblicate dopo le elezioni.

Per info: leoeleo@libero.it

 

Bonato Leonardo, Impegno Comune: 24 Marzo 2011

Tescaroli Stefania, Terzo Polo: 7 Aprile 2011

Ruzza Paolo, PD, IDV, SEL e Federazione di Sinistra: 14 Aprile 2011

Cavallari Angelo, PSI:19 Aprile 2011

Barbuiani Massimo: Bobo Sindaco, PDL e LN: 21 Aprile 2011

Michele Visentin, Movimento 5 Stelle: 28 Aprile 2011

Zecchin Guido,Lega Autonomia Veneta:21 Aprile 2011

1)Concetto di ambiente per l’Amministrazione Comunale.

Bonato: controllo del territorio e progettazione. Promozione all’educazione ambientale.

Tescaroli:L’ambiente è tutto il territorio di Adria il quale va preservato da qualsiasi abuso. Ambiente sano e pulito è  un valore per tutti.

Ruzza: è un concetto globale non solo legato all’ambiente naturale, ma anche legato alla persona e alla città a misura d’uomo. Importante è il rispetto dell’urbanistica.

Cavallari: L’ambiente è il luogo dove l’uomo vive, ma è solo in uso, ed è da trasferire ai nostri figli nelle migliori condizioni. La vita non va vissuta in vista del PIL, ma per la qualità dell’esistenza.

Barbujani: bisogna coniugare le esigenze di carattere ambientali ed economiche. Rispetto della natura con produzioni non inquinanti.

Zecchin: ordine del Verde, vigilanza della città. L’educazione è alla base del rispetto dell’ambiente.

Visentin: La vita è una rete di rapporti soprattutto con l’ambiente. Una delle stelle del nostro movimento è l’ambiente: da considerare come la nostra casa.

2)Il piano del verde pubblico e l’assetto idraulico.

Bonato: è una necessità: si deve fare, il verde pubblico è una risorsa per la città. Conoscere la rete fognaria, investimenti. Promuovere regolamenti contro l’impermeabilizzazione dei terreni. PAT: ottimo strumento per il territorio.

Tescaroli :si al piano del verde pubblico, censimento e monitoraggio. È necessario un piano generale delle acque, studi di fattibilità e manutenzione.

Ruzza: no alla vendita del verde pubblico. Uso degli spazi e manutenzione. No ai sotto interrati a meno che il cittadino si prenda le sue responsabilità. Ridurre l’impermeabilizzazione dei terreni e riduzione del cemento. Più pompe di sollevamento, manutenzione e automatismi. Liberare i corsi d’acqua.

Cavallari: si al piano del verde pubblico e più manutenzione. Impermeabilizzare il meno possibile i terreni. Impianti di sollevamento da potenziare. Progettazione e pianificazione congiunta con altri Comuni.

Barbujani: abbiamo bisogno di un piano del verde pubblico, occorre manutenzione al verde e controlli. Situazione idraulica migliorata con pompe automatizzate e generatori, pulizia degli scoli e manutenzione. Area Betazzi con 250  alberi qualunque sarà il sindaco, ma io propongo un’area verde di pregio.

Zecchin: mantenere efficiente quello che abbiamo. Argini da usare per le passeggiate attrezzandoli. Territorio fragile, dislivelli forti, aprire nuove golene di espansione. In città non ci sono grossi problemi idraulici se tutti faranno il loro dovere. Tassa di scopo su chi cementifica i terreni. Trovare fondi per la manutenzione.

Visentin: si al piano del verde pubblico di Adria è una necessità. L’approvazione del PAT risolverebbe fra l’altro anche molti dei problemi idraulici. Accordi con gli agricoltori per regolare situazioni difficili per lo scorrimento delle acque. Vincoli più forti su una zona che è più a rischio.

 

 

3)Piano Urbanistico ed industriale. Regolamenti edilizi, chi controlla?

Bonato: mancano le strutture espositive e per le assemblee pubbliche. Rafforzare le zone pedonali.

I criteri di sviluppo debbono essere scientifici e contro gli interessi di pochi. Da troppi anni manca la programmazione. Le zone industriali esistenti vanno messe in sicurezza. Accogliere le idee di investitori ma compatibili con il territorio.

Tescaroli : approvazione del PAT urgente. Poli industriali nuovi adeguati alla viabilità, consultando tutte le rappresentanze della città, escludendo gli interessi personali. Si ai controllo agli abusi edilizi applicando i regolamenti.

Ruzza: più controlli anche in fase di progettazione, se manca il rispetto: sanzionare. Abusi evidenti in città. Non favorevoli agli accorpamenti dei dirigenti.

Cavallari: si ai controlli e all’approvazione del PAT. Catena di Comando da rispettare in Amministrazione.

Barbujani: Approvazione del PAT. Se fosse stato per me, non avrei mai eseguito la vendita dei terreni pubblici della città. Togliere alcuni vigili dagli uffici e mandarli a fare controlli. Piano casa non ha avuto successo ad Adria, ma servono controlli.

Zecchin: una sola zona artigianale ben servita, attrezzata e messa in sicurezza. Funzionari pubblici devono fare il loro mestiere vanno preparati per i controlli e vanno controllati. Se i controlli non vanno eseguiti sono passibili di denunce.

Visentin: prima di tutto: trasparenza d’informazione. Interpellare la cittadinanza e le associazioni sui lavori urbani più grossi ed importanti. Forme di collaborazione fra i tecnici dell’amministrazione e le associazioni. Bioedilizia da promuovere. Accorpamento di una nuova zona industriale con altri comuni ben servita e sicura.

 

 

4)Piste ciclabili per unire Adria alle frazioni, tutela della circolazione ciclistica.

Bonato: per difendere il territorio bisogna farlo conoscere. Pista ciclabile Baricetta-Adria e dal centro fino al parco di Corte Guazzo. Portare in certi casi il limite di velocità a 30 Km.ora.

Tescaroli:dotazione di un piano delle piste ciclabili in conformità al codice stradale. Collegamento alle frazioni, al Po e Parco del Delta.

Ruzza: storicamente non necessarie per mancanza di cultura, ma ora l’esigenza è palese a tutti per la riduzione dell’inquinamento e del pericolo. Penso ai finanziamenti europei. Piste verso le frazioni, ma fuori dai contesti stradali se possibile.

Cavallari: finanziamenti ridotti a ben poco, ma la pista fra Adria e Bottrighe sarebbe la più urgente. Non credere al turismo e allo sviluppo significa non avere progetti. Il piano del traffico esiste, ma non va sfruttato. Aumento della cartellonistica per la sicurezza stradale, specie in centro. Via Carducci da rovesciare il senso unico.

Barbujani: pista ciclabile quasi già realizzata da ponte del Porto fino al ponte Bettola, altre in cantiere e finanziate, che seguono la nuova bretella per la circonvallazione. Un segno per la sicurezza è via Carducci per il senso unico. Molti interventi per la sicurezza già in progetto: chiudere via Spolverini e Canton Basso eccetto residenti, arricchendo con ciclabile.

Zecchin: piste lungo gli argini, penso: da Adria a Baricetta. Non vedo la necessità di piste ciclabili in città.

Visentin: la mobilità sostenibile è un punto di rinnovamento per tutti i centri.  Molti progetti sono già nel cassetto, basta solo riprenderli, ad esempio quello dell’ex Assessore Roccato.

 

5)Dispersione dei rifiuti ed inquinamento.

Bonato: educazione programmata nelle scuole. Collaborazione con le forze dell’ordine.

Tescaroli:controllo e prevenzione con sanzioni. Finanziamenti per i controlli e riconversione dei siti inquinati.

Ruzza: non bisogna dare alibi a nessuno. Organizziamo meglio e sensibilizziamo a scuola. Interventi sanzionatori.

Cavallari: capacità di intervento con guardie ecologiche. Raccolta differenziata ancora più spinta, tariffa puntuale e quello che si risparmia metterlo sui controlli. Denuncia a chi scarica abusivamente.

Barbujani: maggiori controlli. Ecocentro con orari più flessibili. Incentivare educazione nelle scuole per la dispersione dei rifiuti. Accederò al Fondo Regionale per le bonifiche. Insegnare agli stranieri la cultura del rifiuto.

Zecchin: educazione alla civiltà e se non basta ci vogliono mezzi coercitivi. Alcune telecamere in certi punti sono utili. Amianto deve essere smaltito gratis.

Visentin: formazione scolastica al rispetto ambientale. Mappatura dell’Eternit per programmare la bonifica e lo smaltimento. Incentivare lo smaltimento di rifiuti indifferenziati inserendo i materiali in edilizia, anche con aziende Comunali.

6)Agricoltura di qualità e prodotti locali, la salute e gli OGM.

Bonato: OGM No per principio di precauzione. No al carbone. No al Nucleare. Si all’agricoltura a Km 0.

Incentivare il biologico e marchi di provenienza. Ampliare i mercati di prodotti agricoli locali in città.

Tescaroli: valorizzare i prodotti locali. OGM se ben controllato e in sicurezza. No al nucleare. Si al carbone se ben monitorato per la salute ed il lavoro.

Ruzza: controlli e monitoraggi sui pesticidi. Vocazione agricola del territorio, favorire i mercatini a chilometri zero dei prodotti nostrani. No OGM. No nucleare, no al centro energetico nel Delta del Po. Per la romea commerciale da vedere il progetto.

Cavallari: investire nei bambini è come investire nel futuro. Incentivo ai produttori locali e nei mercatini a Km 0. Promuovere i prodotti locali. No OGM. No al nucleare. No al centro energetico nel Delta. Romea mare da valutare. Consulte per le attività produttive. Coltivazione di specie autoctone.

Barbujani: dobbiamo valorizzare i prodotti locali pensando più in grande e facendo rete. No OGM. No nucleare, per me possiamo dichiarare il territorio di Adria denuclearizzato. Scettico sulla conversione a carbone. Polo energetico nel Delta: già dato.

Zecchin: la terra deve rendere, produrre meglio e con qualità. Corsi per giovani agricoltori educandoli alla agricoltura di qualità e di rispetto. No al nucleare. No al carbone. No al polo energetico nel Delta del Po.

Visentin: filiera corta per l’agricoltura. Incentivi ai nostri prodotti locali. No al nucleare. No al carbone. No all’autostrada Romea Comerciale. No al Polo energetico nel Parco del Delta.

7)Energia pubblica, come agire per risparmiare e fonti rinnovabili.

Bonato: edifici pubblici con il fotovoltaico e termico solare. Biomasse a chilometraggio limitato da scarti di agricoltura, civili ed industriali.

Tescaroli:investimenti sul risparmio energetico del Comune. Si alle tecnologie avanzate con l’adesione a SEEF che porta un risparmio del 40% sulle spese della bolletta comunale. Fare fotovoltaico.

Ruzza: progetti didattici. Si al risparmio energetico, obbligatorio nelle nuove case e ristrutturazioni, almeno la predisposizione. Predisporre controlli. Fattibilità e possibilità economica per nuovi progetti di edifici pubblici.

Cavallari: spingere al massimo il risparmio energetico. Per i privati: normativa ITACA. Impianto di biomassa Comunale alimentato da scarti. Aree marginali per impianti di fotovoltaico. Fitodepurazione delle acque.

Barbujani: risparmio energetico pubblico e privato. Rivedere il contratto con APS Sinergia. Si a investimenti per impianti virtuosi.

Zecchin: accorgimenti vari per il risparmio energetico. Promozione del fotovoltaico.

Visentin: combattere gli sprechi, sostituzione della rete pubblica a Led. Rete Wifi nelle frazioni. Non adottare il Piano Casa in centro storico.

8)Sviluppo economico e sociale, iniziative per integrazione creando occasioni d’incontro.

Bonato:molti spazi non sono utilizzati per incuria. Gli spazi vanno condivisi. Strutture per incentivare e creare lavoro. Turismo di qualità e gastronomico, grande attrazione con l’archeologia la cultura e le scuole.

Tescaroli: nuove zone industriali collegate alla nuova viabilità. Attrattive per gli investimenti e per l’artigianato, l’agricoltura ed il turismo. Investimento nella pubblicità al territorio.

Ruzza: problema del lavoro e del precariato da risolvere. La cultura genera lavoro. L’impegno del Comune verso l’emigrazione deve puntare verso le donne. Lo straniero non è un estraneo.

Cavallari: fare ripartire AIA. Sogno Adria con un centro universitario. Far crescere l’alberghiera. Lungimiranza, ripresa della progettazione. Reti telematiche, sviluppo sostenibile, energie rinnovabili.

Barbujiani: momento difficile, bisogna coniugare molte realtà, ma bisogna rispettare le regole.

Zecchin: elevare il livello culturale degli immigrati per l’integrazione con le nostre usanze e leggi. Incentivare l’agricoltura di qualità. Arricchire la cultura locale con altre culture.

Visentin: incentivare il turismo. Pubblicizzare il territorio. Ostello di Mazzorno da far ripartire. Moneta locale: simbolo fra negoziante e acquirente con l’aiuto del Comune. Collaborazione con chi ha case sfitte ed il Comune. No alle ghettizzazioni degli immigrati.

9)Rinnovamento del parco di Corte Guazzo.La posizione di Adria nel Parco del Delta del Po.

Bonato: parco cittadino diritto dei cittadini, ciclopedonale che porti a Corte Guazzo per via Canaletto. Valorizzare anche Artessura. Non è possibile immaginare il Delta senza Parco o Adria fuori dal Parco. Il Parco del Delta è grande opportunità.

Tescaroli: si all’apertura del parco di Corte Guazzo. Adria porta del Delta del Po, parco in collaborazione agli altri Comuni. Polo energetico da esaminare e romea commerciale. Perimetrazione del Comune di Adria da riconsiderare. Siti storici di Adria nel Parco del Delta.

Ruzza: si all’apertura del Parco di Pianura di Corte Guazzo raggiungibile da pista ciclabile. Teatro all’aperto e maneggio. Il progetto in collaborazione con le associazioni.- La perimetrazione di Adria nel Parco del Delta completamente da rivedere. Fondamentale per le risorse della città. Posizione della scorsa amministrazione ridicola. Rivendicare il ruolo culturale e turistico nel Parco.

Cavallari: Apertura del Parco di Corte Guazzo e rinnovamento del percorso di Artesura con un collegamento ciclo-pedonale. Adria porta ricettiva del Parco del Delta. Apporto culturale e volontà di fare sistema con altri Comuni. Perimetrazione da rivedere.

Barbujani: per me la perimetrazione del Parco del Delta va rivista e ampliata, ma regole certe. Piste ciclabili e turismo. Tenteremo di far funzionare il Parco di Corte Guazzo. Sistemazione di Argini.

Zecchin: creare le strutture a finchè Adria sia porta del Delta a servizio della comunità del Parco. Corte Guazzo si propone un chiosco con attrezzature, in cambio dell’affitto ci sia la manutenzione dell’area. Si crea lavoro e al Comune non costa nulla.

Visentin: riqualificazione del Parco di Corte Guazzo e aprirlo ai cittadini e alla comunità terapeutica. Perimetrazione del territorio di Adria nel Parco del Delta da estendere il più possibile: volano di mille attività compatibili future. Adria porta ricettiva e culturale. No ai doppi incarichi.

 

 

10)Promozione delle scuole, della cultura e dell’archeologia di Adria.

Bonato: Adria senza scuole, cultura e archeologia è finita. Con investimenti esporre più reperti archeologici anche all’esterno.

Tescaroli: percorsi archeologici con ritrovamenti visibili. Incentivi alla scuola e messa a norma degli edifici. Appuntamenti con personaggi della cultura. Il mio programma rimane aperto alle idee dei cittadini.

Ruzza: per fortuna con le scuole non si parte da zero. Archeologia uno dei motori di sviluppo anche per il lavoro se ben progettato. Si all’Archeoparco. Per noi le tre parole principali: sviluppo, ambiente e cultura. Fondazione per il teatro comunale. Sviluppo del conservatorio. Polo culturale nello stabile dei Vigili Urbani con sala moderna polivalente. Risolverò il problema della sala Canossiane.

Cavallari: intensificare la visione di reperti archeologici all’esterno del museo e di scavi con percorsi. Fare funzionare il teatro in sinergia con altri Comuni.

Barbuiani: tutto deve partire dalle scuole. Sistemazione e manutenzione dell’esterno del museo. Intrecciare rapporti con l’università di Venezia per l’archeologia.

Zecchin: scavi archeologici in vista con percorsi pedonali. Pubblicità del museo anche attraverso semplici manifestini in altre province o  regioni. La cultura deve essere legata alla realtà del momento. Salvaguardia del conservatorio.

Visentin: scuola: spingere collaborazione con le associazioni. Museo come accesso culturale del Delta, da pubblicizzare e accedere ai fondi europei e regionali.

 

 

 

Michele Visentin Candidato Sindaco

venerdì, aprile 22nd, 2011

Michele Visentin Candidato Sindaco di Adria per il Movimento 5 Stelle

28 Aprile in sede Legambiente, ore 21, via Marino Marin 28.

Ci sarà l’intervista del candidato con 10 domande sull’ambiente del territorio locale.

Le domande le faranno i soci del circolo Delta del Po.

Aperto al Pubblico.

Buona Pasqua

giovedì, aprile 21st, 2011

Zecchin Guido Candidato Sindaco

giovedì, aprile 21st, 2011

Sarà intervistato con 10 domande dal Circolo di Legambiente Delta del Po.

Giovedì 21 Aprile ore 22, dopo l’intervista di Massimo Barbuiani

Zecchin Guido Candidato Sindaco per LIGA VENETA .

ingresso libero ma le domande le faranno i soci di Legambiente.