Archive for the ‘attività del circolo’ Category

Adria-Le 10 cose da fare e non fare.

venerdì, dicembre 30th, 2011

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Adria, per il 2012.

Come circolo di cittadini di Legambiente Delta del Po ci auguriamo che questi temi del nostro territorio possano essere almeno discussi nel 2012, dall’amministrazione del Comune, dai Partiti, e dalle forze sociali. Questi temi di carattere ambientale hanno particolari conseguenze sulla qualità di vita, sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini. Sono importanti problematiche che aspettano una soluzione.

 

1)     Il Comune dovrebbe impegnarsi per mettere in sicurezza il territorio sul piano del pericolo idrogeologico. Adottare un  piano per far rispettare le regole sui deflussi delle acque.

2)     La città di Adria non ha un Piano del verde pubblico. Rispettare e valorizzare il patrimonio del verde è una opportunità di ricchezza e di salute per Adria.

3)     Adria dovrebbe accogliere e donarsi al Parco del Delta del Po, ampliando il più possibile il territorio da annettere. Simbolo concreto del futuro della nostre radici e cultura.

4)     Sviluppare concretamente Adria come città dell’archeologia, investire nel presentare al mondo i nostri tesori della storia.

5)     Adria non deve vendere il verde pubblico, soprattutto non deve rinunciare alla civiltà, al benessere, alla ricchezza di qualità di vita, al diritto dei cittadini di un parco pubblico: Corte Guazzo, bosco di pianura.

6)     Più controlli in edilizia, salvaguardare il consumo del territorio, promuovere il risparmio energetico di tutti gli edifici a partire da quelli Comunali. I restauri e le manutenzioni del patrimonio immobiliare devono essere fatte rispettando dei criteri storici e di modernità, anche con l’aiuto del privato. Ci sono edifici importanti in gravi condizioni.

7)     Attenzione particolare alle speculazioni sull’energia che provoca la desertificazione del territorio a spese del lavoro e dell’ambiente. Agricoltura da valorizzare con produzioni di qualità e salvaguardia del territorio.

8)     Le piste ciclabili che ad Adria non esistono, nemmeno segnate con una riga sull’asfalto. Esempio e specchio di qualità di vita di una città veneta, la pista ciclabile che non c’è. Per congiungere le frazioni al capoluogo,mettendo in sicurezza le persone.

9)     La lotta contro gli abbandoni dei rifiuti in natura e nella città, deve passare ad azioni concrete sanzionatorie. Dopo 30 anni di raccolta rifiuti e di continua cultura della civiltà, le persone che gettano al vento i rifiuti: con la ragione non hanno particolare affinità. Anche questa è una lotta contro lo spreco e la sicurezza dei cittadini.

10) Le manutenzioni del verde pubblico o di altri beni, devono essere promosse anche dai cittadini che ne fanno uso, o che ne hanno beneficio in maniera volontaria.

Adria, Veneto ed Emilia Romagna: no al carbone

sabato, ottobre 29th, 2011

Manifestazione ad Adria contro la centrale a carbone: un netto, non senso, all’energia di origine fossile.

Circolo di Legambiente Delta del Po, che ha collaborato alla manifestazione organizzata dalle associazioni ambientaliste nazionali  e dai comitati locali.

La manifestazione ad Adria, contro il carbone, più che una manifestazione è stata una festa dei cittadini che difendono la salute e la qualità di vita del Delta e di questa città. Il lungo corteo ha lasciato le vie più pulite di come le aveva trovate, la piazza del tribunale ed il viale della stazione sono stati sgombrati dai rifiuti anche nei angoli più oscuri. È questa l’immagine che la manifestazione ha voluto dare: quella di pulire. Siamo cittadini che vogliono un’acqua pulita dagli inquinanti; anche la terra dove si coltivano i prodotti alimentari, desideriamo che diventi più pulita e non crediamo di pretendere troppo se vogliamo anche l’aria più adatta alla salute, perlomeno che non si peggiori, per nessun motivo.

La nostra non è stata una protesta, ma è stata una richiesta di pulizia e di rispetto per l’uomo e per il luogo in cui vive. La manifestazione è stata organizzata benissimo, i manifestanti molto attivi, vitali e tutto il corteo è stato tutelato dalle forze dell’ordine in maniera professionale e saggia. Noi di Legambiente siamo andati a complimentarci con i negozianti e bar che hanno tenuto aperto al passaggio del corteo e ci hanno ringraziati per gli ottimi affari, visto il pienone di gente pacifica che aveva solamente delle necessità, come la fame e la sete.

Mentre, non possiamo ringraziare le persone che non essendo d’accordo con la manifestazione  hanno fatto di tutto per impedirla e per finire, l’hanno boicottata diffondendo il germe della paura e allarmando la città, anche verso le creature più piccole. Sono riusciti a fermare con la paura anche le lezioni di catechismo, senza valutare che la manifestazione era garantita proprio da un sacerdote, ma che non era il solo presente nel corteo.

Il motivo di questa passeggiata per Adria è stato il rifiuto alla centrale ENEL,  che vuole convertire l’impianto con il funzionamento a carbone, mentre, ha la disposizione facile al rigassificatore a poche miglia. Ma tutto questo non perché ci sia penuria di energia, ma solo per affari di alcuni a spesse della salute di tanti. Siamo contenti perché tutto è andato bene e abbiamo fatto conoscere la nostra città a molti Veneti ed Emiliani, quasi tremila persone, che altrimenti non ci sarebbero mai stati. Molti, gli ho sentiti dire che verranno con più comodo a visitare la città, perché l’hanno trovata interessante, anche se hanno visto poco e quel poco: Adria nella sua originalità li ha incuriositi.

Comunque, grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto. Ma ricordate che la campagna contro il carbone continua, anche nel resto dell’Italia, non possiamo essere sensibili solo al nostro giardino.

Varie attività del circolo Legambiente Delta del PO

martedì, ottobre 18th, 2011

Il circolo è molto attivo, ma serve aiuto. Abbiamo bisogno del rinnovo della tessera e  quelle persone che possono offrire un po’ di tempo e capacità: le mettano a disposizione della comunità. Basta anche 1 ora alla settimana o al mese, se potete.

 

-19 novembre, congresso regionale Legambiente-.

Il nostro circolo manda 3 delegati con tre argomenti locali: 1) Agricoltura in rapporto all’energia. 2) Pericolo idrogeologico. 3) Sensibilità ambientale delle nuove generazioni.

 

Attività exra:

1)29 ottobre-manifestazione contro il pericolo nero (carbone) 2) 5/6 novembre-Progetto di consolidamento argine (ponte Beniamino Gigli) Adria.

 

Problemi urgenti locali:

1)pericolo idrogeologico. 2) 5 Centrali elettriche sul territorio di Adria. 3) Vendite dei giardini pubblici e del futuro parco.

 

Manutenzione circolo- tutti i giovedì dalle 21 in sede, via Marino Marin. cel 3288729114

1) manutenzione del giardino della sede. 2) Elezione del nuovo Presidente. 3) mercatino biologico tutti i mesi. 4) persone che si offrono per fare lezioni di ambiente all’università degli anziani.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mobilitazione Nazionale contro il carbone

sabato, ottobre 15th, 2011

ADRIA sabato 29 ottobre ore 14,00

Mobilitazione Nazionale contro il carbone

 

Contro l’uso del carbone che inquina e minaccia pesantemente la salute dei cittadini,

manifestazione nazionale nel Polesine

e presidi davanti alle centrali a carbone.

Il corteo colorato e pacifico percorrerà le strade di Adria (Ro)

a partire dalle ore 14,00 fino alle 16,30.

La manifestazione continuerà con interventi dal palco, collegamenti con le altre piazze, spettacolo e si concluderà alle 19,30.

Per maggiori informazioni e per firmare l’appello vai su www.fermiamoilcarbone.it


Pubblicato il11 ottobre 2011

www.legambientedeltapo.it

Progetto di salvaguardia di argine del Canabianco ad Adria.

mercoledì, ottobre 12th, 2011

Progetto di salvaguardia di argine del Canabianco ad Adria.

Consolidamento delle sponde e fitodepurazione , organizzato dal Comune di Adria in collaborazione a varie Associazioni della città.

Dobbiamo partecipare con 3/4  volontari sabato 5 novembre, 3/4  volontari la domenica 6 novembre. Il lavoro non è stressante, però interessante.

Vogliamo dare il nostro contributo. cel 3288729114

Non sprechiamo la nostra terra. Mercatino bio Adria.

martedì, agosto 30th, 2011

Non sprechiamo la nostra terra.

Per la seconda edizione BioAdia, il circolo di Legambiente Delta del Po promuove il mercatino biologico, ad Adria, in Piazzale Bocchi, (di fronte al comune) il 3 settembre 2011.

Dire che la terra dove viviamo: il Delta del Po, è molto fertile e produce frutti di qualità superiore di altre terre, ebbene, non pensiamo sia soltanto un eufemismo, ma la verità. Se poi questi frutti della terra sono prodotti in maniera biologica, la qualità sale a prima categoria. I produttori lo sanno, che se invece di mono culture con agricoltura intensiva producessero alimenti di qualità i risultati sarebbero eccellenti. La fortuna e la ricchezza di avere una terra buona e fertile è nostra, invece si vorrebbe addirittura usare questi terreni, coltivandoli per prodotti scarsi e di poco valore per alimentare centrali elettriche a olio vegetale. Il vantaggio è la solita droga del mercato: l’incentivo.

Come l’escremento di gallina (pollina), fa arricchire molto di più delle uova e della carne del pollo, anche le coltivazioni di colza e soia per le centrali elettriche sono più vantaggiose per il contadino, ma nessuno spiega il disastro ecologico ed ambientale che c’è dietro a queste speculazioni. Infatti, in pochi anni le terre si troveranno spremute e fruttate, la fertilità naturale sarà un ricordo, già è iniziato il processo di trasformazione in deserto con terre sterili e piene di sostanze chimiche, giustificando che non sono produzioni per uso alimentare. Il vantaggio del contadino è solo momentaneo, perché, quando dovrà cominciare a comprare grosse quantità di fertilizzanti chimici, non guadagnerà più e lascerà ai figli una terra ormai inutile, buona solo per fare speculazioni edilizie e capannoni come nel resto del Veneto.

Allora, chi deve fare le scelte politiche del futuro di questo Delta; si troverà davanti un bivio: o il Delta diventerà come una zona industriale per l’energia, oppure, dovrà proteggere la fertilità e la salute di questa terra che è anche la ricchezza assicurata per l’avvenire.

In questo caso, non esiste il problema fra le esigenze del lavoro con quelle dell’ambiente, perché è evidente il vantaggio della coltivazione biologica della terra: perché, darebbe molto più futuro in economia, salute e lavoro dell’altra scelta. Allora, perché si vuole che succeda il contrario?

La spiegazione è chiara per coloro che seguono l’argomento dell’economia: la terra del Delta è in vendita al miglior offerente, perciò, esposta a tutte le varie speculazioni; le passioni e i sentimenti di rispetto stanno scomparendo e chi compra, lo fa solo per lo scopo di arricchirsi e non certo per quello di assicurare un futuro di permanenza anche per i suoi figli.

Il Delta sta cambiando perché i suoi abitanti non hanno più amore per la terra e pensano di venderla, credendo di andare verso il meglio. La civiltà contadina non esiste più ma la terra è presente e va rispettata anche se cambiano le filosofie dell’uomo.

Però, la crisi ci sta facendo capire una cosa importante, che i soldi vanno e vengono e non si può fare affidamento, mentre la terra resta e assicura un capitale ineguagliabile.

Per concludere, con un tipo di politica che trasformerà il Delta in una zona industriale, alla fine, saranno pochi a guadagnarci e non certo coloro che vi abitano.

Circolo Legambienta Delta del Po Adria

 

2° edizione 2011 Bio mercatino-Adria

martedì, agosto 23rd, 2011

 

Mercatino BIOLOGICO di ADRIA

giovedì, agosto 11th, 2011

Circolo Adria Delta del po

Seconda edizione del Mercatino BIOLOGICO di ADRIA (RO)

 

Caro produttore Biologico- trasformatore- rivenditore-certificatore

Legambiente Delta Del Po – Adria ha il piacere di invitarLa a partecipare al secondo MERCATINO BIOLOGICO di Adria che si terrà il giorno

 

sabato 3 settembre 2011

 

nessuna quota per la partecipazione

si terrà in proseguimento del mercato locale

 

chiediamo solo di contattarci il prima possibile qualora siate interessati

 

 

chiamare :

Dario 3496338608

griso.dario@alice.it

 

Parco di Adria: un intralcio.

venerdì, luglio 22nd, 2011

La vendita del bosco di pianura di Corte Guazzo.

In campagna elettorale i Candidati Sindaci hanno fatto sentire i loro pareri sulle questioni ambientali. In particolare l’attuale Sindaco Barbujani ci ha detto di suo proposito che avrebbe consultato Legambiente (cosa che non è avvenuta) sulle questioni ambientali del territorio, in questo caso la vendita di quello che doveva essere il parco della città: Corte Guazzo, attualmente bosco di pianura. A riguardo, tutti i candidati Sindaci, compreso Barbujani, ci hanno risposto positivamente sull’attivazione del parco, per ribadire che per la città è un diritto dei cittadini imprescindibile. Alcuni candidati, (le risposte sono nel sito di www.legambientedeltapo.it) hanno anche illustrato delle proposte: coinvolgere le associazioni per la manutenzione; un chiosco che in cambio dell’affitto fa manutenzione e sorveglianza; una pista ciclabile per raggiungere il parco in comunicazione con Artessura.

Riteniamo che i 2 piccoli parchi Comunali della città, (giardini Zen e Scarpari) siano troppo piccoli per delle attività sportive giovanili, inoltre sono spesso mal tenuti. Dopo le nostre ripetute richieste, abbiamo aspettato 5 settimane per avere un appuntamento formale per parlare della preoccupante delibera del Commissario, dove almeno 10 terreni verdi dovrebbero essere venduti a privati. Non per fare l’orto, ma per costruire altre case. E fra questi anche l’area del bosco di pianura di Corte Guazzo. Tutte queste aree hanno delle funzioni per le comunità, anche per una mitigazione del pericolo idrogeologico (impermeabilizzazione dei terreni, allagamenti).

I problemi degli allagamenti in città sono ancora al massimo del pericolo e quando piove un pò di più si va sotto acqua. Andiamo ad aggravare questa situazione impermeabilizzando nuovi terreni? Il bosco di pianura era stato un investimento legittimo e lungimirante in previsione dell’espansione della zona artigianale: il senso era quello di mettere una fascia di verde fra la città e i rumori e i disagi, gli inquinamenti di una zona industriale (pratica comune anche in altri paesi del Veneto). Possiamo notare il controsenso se il bosco di pianura venisse venduto per costruire dei complessi ospedalieri a ridosso di una zona industriale! In altri Comuni dei dintorni, i boschi di pianura ben utilizzati si sono progressivamente trasformati in parchi della città che attraggono centinaia di presenze giornaliere ed attività per i cittadini. Inoltre se un cittadino ha pagato la sua casa per avere del verde intorno, si vedrà deprezzare l’area per l’urbanizzazione sopra il verde dove andava a giocare il figlio o si poteva fare quattro passi al fresco. Anche in tutti gli altri Comuni esistono i problemi del bilancio, ma non si stanno vendendo gli ori di famiglia per sistemare i conti? Siccome l’economia sta cambiando è presumibile che i tempi d’oro non torneranno molto facilmente, a quel punto cosa ci venderemo?

Legambiente non ha pregiudizi sulla vendita di beni comunali, ma se è per realizzare qualche altro progetto di bene pubblico. Secondo noi ci sono molte strutture da mettere in vendita di proprietà comunale che non rendono, ma la strada maestra per mettere i conti in ordine è la lotta agli sprechi che sono ancora alti. Basta pensare al risparmio che il Comune avrebbe sulle bollette se praticasse il risparmio energetico di tutte le strutture. La nostra visione per il futuro delle aree verdi è nella manutenzione data in parte ai cittadini che ne godono e alla responsabilità di tutti. Infine, non possiamo accettare che un Comune ritenga inutile il parco della città al punto di venderlo. I Parchi nelle città sono sempre stati un patrimonio imprescindibile ed un diritto per gli abitanti, rinunciare a questo significa diminuire la qualità di vita in maniera drastica e considerare la natura per quello che NON è e NON deve essere: un intralcio alla realizzazione del profitto. Considerare l’urbanistica del verde in una città moderna senza un piano del verde pubblico, con la mancanza di un parco, significa non valorizzare la città e farla scadere a livelli abissali al pari delle città delle repubbliche delle banane.

La casa di Marino Marin va sistemata.

giovedì, luglio 7th, 2011

Circolo Legambiente Delta del Po-Adria

Vista la situazione non era più possibile rimandare, ci siamo sentiti cittadini responsabili dei beni pubblici della città e ci siamo dati appuntamento alle 8 del mattino di sabato 2 luglio, prima che alcuni di noi andassero a lavorare. In poche ore i volontari di Legambiente hanno eseguito la manutenzione del giardino con il permesso del Sindaco che ci ha ringraziati.

Però la situazione della casa del Poeta Marino Marin è giunta al degrado, in particolare per una stanza, ma anche nell’atrio di entrata e nel bagno al piano terra. I lavori di restauro di 12/13 anni orsono non hanno ripristinato a regola d’arte l’antico edificio e le infiltrazioni di umidità sono così imponenti e malsane che già alcune associazioni hanno dovuto abbandonare la sede per motivi di salubrità. Gli intonaci si stanno staccando e l’umidità sta rodendo il legno delle porte e finestre dell’epoca. Un intervento rapido per arginare almeno in parte il processo di corrosione sarebbe necessario, se l’Amministrazione Comunale non provvederà alla manutenzione doverosa ed emergenziale, magari con l’aiuto di sponsor, la casa della cultura di Marino Marin dovrà essere chiusa e abbandonata, dando così l’ennesima mazzata alla cultura della nostra città.