Legambiente:LETTERA APERTA
mercoledì, gennaio 18th, 2012LETTERA APERTA AI SIGG. ASSESSORI REGIONALI
MASSIMO GIORGETTI, ASSESSORE ALL’EDILIZIA SCOLASTICA,
MARIALUISA COPPOLA, ASSESSORE A RICERCA E INNOVAZIONE E ALLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA,
MAURIZIO CONTE, ASSESSORE ALLA SALVAGUARDIA AMBIENTALE
Gent.mi Assessori,
sempre più negli ultimi tempi le questioni ambientali si sono identificate con le questioni dell’economia. Sempre più quello che veniva chiamato “vincolo ambientale” si è trasformato in opportunità di innovazione economica.
In campo energetico questo mutamento è apparso evidente e già nel 2008 l’Assessorato all’Ambiente della Regione Veneto era convinto che il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici sarebbe stato un veicolo di rivitalizzazione della piccola e media impresa del Veneto nei settori edilizio e manifatturiero. A tal punto convinto che l’Assessorato finanziò una indagine su 50 scuole nelle sette province venete, affidata a Legambiente Veneto con partner Ance Veneto (progetto “Accendi il Risparmio”, DGR n. 4187/2005 e DGR 4262/2006).
I risultati, estremamente dettagliati, edificio per edificio, testimoniarono le condizioni mediocri degli edifici esistenti, ma anche le potenzialità di interventi, ma soprattutto di risparmi economici per le casse pubbliche che il miglioramento delle prestazioni energetiche avrebbe portato.
E’ notizia di oggi che in un’audizione presso la commissione Cultura della Camera, il Ministro dell’Istruzione ha rivelato che vuole perseguire l’obiettivo di risparmiare risorse per 9,5 miliardi di euro attraverso l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, in modo da ridurre a circa 3 miliardi di euro il costo energetico delle scuole che attualmente si attesta intorno ai 12,5 miliardi. È previsto inoltre per venerdì 20 gennaio il primo Cipe del 2012. All’ordine del giorno dovrebbe esserci lo sblocco di 2,4-2,8 miliardi di “spese indifferibili”, intese come fondi Fas destinati anche all’edilizia scolastica.
Notizie che confermano l’intuizione avuta dalla Regione Veneto e Legambiente quando avviarono l’analisi di quelle scuole.
Oggi possiamo contribuire alla ripresa dell’economia regionale indirizzando i finanziamenti pubblici verso questo orizzonte di efficienza. Un orizzonte che va modificato rispetto alle intenzioni del governo: non nuove scuole, che sarebbero sempre in numero limitato rispetto al totale e porterebbero risultati fra 2-3 anni.
Siamo convinti, sulla base delle esperienze avviate, che gli interventi sugli edifici esistenti possono avviarsi a breve, svolgersi in pochi mesi e dare risultati migliori di quelli previsti dal Ministero.
Il caso più recente e meglio riuscito è quello di una scuola della Valtellina, comune di Valdisotto, sottoposta a un intervento di ristrutturazione energetica e miglioramento sismico effettuato la scorsa estate (due mesi!) e che ha ridotto i consumi del 92%, da 100.000 € a meno di 8.000€ (e siamo a 1130 metri di altitudine!).
Qui abbiamo 50 studi già predisposti e un tessuto di piccole e medie imprese che non aspetta altro che ripartire su progetti di lungo termine. Ecco il percorso da intraprendere.
Per quanti anni si potrebbe lavorare sull’efficienza di edifici pubblici e privati? Quanti materiali innovativi di provenienza locale – già alcuni di essi sperimentati da Legambiente Veneto – potrebbero essere utilizzati, attivando filiere corte (e virtuose)? Quanto risparmio di energia, denaro, importazioni di combustibili, CO2 risparmiata in atmosfera potremmo ottenere?
L’attenzione che Legambiente Veneto chiede a Voi, Assessori regionali, è quella verso una chiave ambientalmente compatibile di risoluzione della crisi che attanaglia la società veneta e italiana.
Contiamo sulla capacità di scelta del decisore pubblico, sulla capacità di reazione del mondo dell’impresa, sulla percezione delle opportunità da parte delle organizzazioni dei lavoratori per avviare, nei fatti, un processo di collaborazione verso risultati condivisibili. Un obiettivo troppe volte affermato e raramente perseguito nei fatti.
Il nostro augurio è che le SS. LL. possano farsene promotori nell’immediato. La travagliata fase che l’Italia e l’Europa stanno attraversando non ammette tempi lunghi.
Nel ringraziare per la cortese attenzione, porgo distinti saluti
Luigi Lazzaro
Coordinatore Legambiente Veneto





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Rovigo, 27 ottobre 2011
Elenco promotori: ADL, A Sud, Aser, Alternativa, AltraMente scuola per tutti, AltroVe, Arci, Cepes, Circolo culturale AmbienteScienze, Cobas Scuola, Comitato No nucleare Legnago e Basso Veronese, Comitato No Coke Basso Ferrarese, Comitato contro il rigassificatore OffShore di Livorno, Coordinamento Ass.ni ambientaliste colli euganei, Energia Felice, Comitato SI’ alle Rinnovabili, NO al nucleare, Coordinamento Veneto contro il carbone, Ecologisti Democratici, Fare Verde, Federazione Nazionale Pro Natura, Federconsumatori, Forum Ambientalista, Greenpeace, ISDE – Medici per l’Ambiente, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, Lega Pesca, Lipu, Movimento difesa del cittadino, Movimento Ecologista, OtherEarth, Rete della Conoscenza (Uds-Link), Rete Comitati Salute Ambiente della Bassa Padovana, Rete comitati Polesine, RIGAS, Slow Food Italia, SOS Rinnovabili, USB, VAS, WWF, Tavola delle Donne sulla violenza e sicurezza Bologna, Ya Basta. Elenco Adesioni: Alternativa, AltraMente Scuola per Tutti, AltroVe-Rete dei comitati per un altro Veneto, Arci, Arci Ridada, Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna, Assemblea Permanente contro il rischio chimico, Associazione Difesa Lavoratori, Associazione culturale “Il Fiume”, Associazione Studenti Universitari, ASud, Auser, Beati Costruttori di Pace, Bocciodromo, C.A.T. Coordinamento dei Comitati/Associazioni per la difesa della Riviera del Brenta e del Miranese, Casa delle Culture, Centro Documentazione Polesano, Cepes, Circolo Acli Carbonara, Circolo Culturale, AmbienteScienze, Circolo Legambiente “Delta del Po”, CNNC (Coordinamento Nazionale No Coke), Cobas scuola, Comitati Riuniti per il Riciclo Totale di Treviso e Venezia – Rifiuti Zero, Comitato “Ambiente e Sviluppo”, Comitato “Offshore No Grazie” Livorno-Pisa, Comitato Energia Felice, Comitato No-coke Basso Ferrarese, Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese, Comitato “No Nuke” di Chioggia, Comitato SI’ alle Rinnovabili NO al nucleare, Coordinamento, Associazioni Ambientaliste Parco dei Colli Euganei (Italia Nostra Padova e Este – Wwf Padova, Este, terme Euganee – Legambiente Padova e Este – La Vesta Battaglia Terme – Comitato difesa Colli Euganei – Lipu Padova – Comitato Lasciateci Respirare Monselice – Comitato la Colombara Bastia – Gruppo Speleologico C.A.I. Padova – Associazione S. Lucia del Rusta Cinto E. -Amici della Bicicletta Padova), Coordinamento Veneto contro il carbone, Coordinamento Veneto movimenti per l’acqua bene comune, Coordinamento Veneto Rifiuti Zero, CSO Arcadia, CSO Bruno, CSO Pedro, CSO Rivolta, Ecologisti Democratici, Fare Verde, Federazione della Sinistra, Federazione nazionale dei Verdi, Federazione regionale di Verdi, Federazione Nazionale Pro Natura, Federconsumatori, FIOM, Focsiv – Volontari nel mondo, Forum Ambientalista, Forum Polesano dei Movimenti per l’Acqua, Greenpeace, Gruppo civico Impegno Comune, Gruppo Libertario Remo Tartari, IdV, ISDE-Medici per l’Ambiente, Italia Nostra, Kyoto Club, Laboratorio Morion, Lega Pesca, Legambiente, Libera, LIPU, Lista civia “Uniti per cambiare”, Movimento 5 Stelle, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Ecologista, No Dal Molin, OtherEarth, Rigas (rete italiana per la giustizia ambientale e sociale), PDNuovoPercorso, Radicali Italiani, Rete Comitati ‘Salute Ambiente’ della Bassa Padovana, Rete Comitati del Polesine, Rete della Conoscenza (Uds-Link), P.R.C. – FdS, S.A.L.E. Docks, Sinistra Ecologia Libertà, Slow Food, SOS Rinnovabili, Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza nella città di Bologna “Un’altra Provincia”, Ya Basta, Unione Sindacale Italiana, Verdi Ambiente e Società onlus, WWF, Unione Sindacati di Base.