Archive for the ‘ALBERI’ Category

Adria:taglio di un tiglio di 50 anni senza motivo

martedì, dicembre 1st, 2009
P.D. «Immotivato
taglio di un albero
per fare un favore»

Venerdì 27 Novembre 2009,
(g.f.) Il taglio di un tiglio in via Gramsci a Ca’ Emo diventa motivo di contesa politica. Il Pd, con il capogruppo Gino Spinello, chiede lumi sulle responsabilità. «Abbiamo ricevuto segnalazione da vari residenti che dipendenti del magazzino comunale hanno tagliato uno dei tigli in Via Gramsci e si chiede urgentemente di avere risposta scritta sui motivi che hanno portato alla decisione e chi se ne assume la responsabilità». Una scelta che secondo Spinello è incomprensibile ed ingiustificata: «In passato i competenti uffici alla medesima richiesta hanno sempre dato parere contrario in quanto l’albero non era malato e il suo spiantamento avrebbe interrotto il doppio filare che rappresenta una delle peculiarità dell’area centrale del paese essendo stati piantati da oltre cinquant’anni». Per il capogruppo sembra che all’origine dell’intervento ci sia la richiesta di un cittadino che per uscire con l’auto dal proprio cancello era costretto a diverse manovre. «Se tali voci risultassero veritiere si tratterebbe di un ingiustificato favore ad personam che sta già alimentando proteste tra gli stessi residenti della via che hanno l’identico problema. Si tratta comunque di una grave danno ambientale e un insulto alle caratteristiche paesaggistiche della zona. Abbiamo segnalato l’accaduto al Corpo Forestale dello Stato».

Gazzettino di Rovigo , 27 novembre  2009

clima le foreste italiane assorbono 11%dei gas serra

mercoledì, gennaio 28th, 2009

Le foreste italiane assorbono l’11% dei gas serra sul totale delle emissioni che l’Italia deve tagliare, consentendo il risparmio di 750 milioni di euro all’ anno. E i boschi delle aree protette contribuiscono per un quinto.
Venerdì i parchi Italiani a congresso: i parchi italiani custodiscono, infatti, quasi 1,3 milioni di ettari di superficie di bosco, pari al 37% del territorio protetto e al 18% dell’intera superficie forestale.
Ma, i parchi preservano anche risorse idriche e suolo. E i parchi saranno protagonisti del VI Congresso della Federparchi (la Federazione dei parchi e delle riserve naturali), a 20 anni dalla fondazione, a Roma il 30 e 31 gennaio. Di fondamentale importanza per i parchi italiani è l’ ecoturismo (15 milioni di visitatori di parchi nazionali in un anno) diventato negli ultimi anni un fenomeno per un giro d’ affari pari a 9 miliardi di euro, quasi il 10% del fatturato del settore turistico.
A livello di strutture, i soli parchi nazionali ospitano 1.700 centri storici, 150 musei, 300 castelli, rocche e fortificazioni, oltre 70 ville storiche, 200 siti archeologici e quasi 300 edifici di culto tra santuari, monasteri e chiese rurali. L’Italia è poi prima in Europa per biodiversità: una specie animale su tre, tra quelle che popolano il vecchio continente dall’Atlantico agli Urali, si trova nel nostro Paese. Sul nostro territorio è presente la metà delle specie vegetali europee: si calcolano oltre 57.000 specie faunistiche e 6.711 specie vegetali.
da La nuova ecologia

biodiversità alberi

sabato, gennaio 17th, 2009

Per quanto riguarda la biodiversità specifica, cioè la sopravvivenza delle specie presenti
si cerca di ovviare anche all’erosione del patrimonio genetico all’interno di ogni singola specie, di salvaguardare cioè la biodiversità infraspecifica o genetica. Infatti la biodiversità è minacciata anche dall’introduzione nell’ambiente di piante inadatte. Ciò accade quando per rimboschire si utilizzano piantine, magari autoctone (indigene) come specie, ma provenienti da ambienti lontani e molto diversi da quello in cui vengono inserite. Le piante estranee non sono adattate all’ambiente perciò sono più soggette alle malattie e alle avversità climatiche. Nondimeno possono mantenersi per periodi abbastanza lunghi da produrre polline o semi che alterano il profilo genetico delle popolazioni nostrane di quella data specie. Viene alterata cioè la biodiversità infraspecifica. Invece, per rimboschire in modo corretto, occorre utilizzare piante autoctone di provenienza locale.Piante autoctone e nella realizzazione di interventi di rinaturazione.
Interventi di reimmissione nelle aree protette di piante appartenenti a specie significative della flora regionale.
Secondo alcuni studi della Fao nell”ultimo secolo i tre quarti della diversità genetica delle colture agricole sono andati perduti. In un secolo si sono estinte oltre trecentomila varietà vegetali e continuano ad estinguersi al ritmo di una ogni sei ore. In Italia, per esempio, sono a rischio di estinzione ben 1.500 varietà di frutta. La stessa sorte è riservata agli animali: negli ultimi 50 anni abbiamo perso almeno cinque razze di bovini, tre di caprini, oltre dieci tra ovini e suini, sette di equini e quattro di asini.Molte vecchie razze e varietà sono a rischio di estinzione perché soppiantate dalle varietà più produttive e più adatte ai sistemi di allevamento e di coltivazione intensivi e alle regole del mercato globale.

Nel nostro territorio sarebbe utile ricuperare e mettere in zone protette le piante e alberi in pericolo di scomparsa e di infoltire e salvaguardare le essenze esistenti.

Proteggere il patrimonio genetico delle piante autoctone significa impedire la desertificazione del territorio, la scomparsa di queste piante può significare una grave disfunzione, con la coltivazione di piante nate in laboratorio con specifiche produttive ed estetiche provenienti da tutto il mondo contribuiamo a una sostanziale perdita delle piante che si adattano senza particolari interventi umani.

Salviamo gli alberi da frutto autoctoni.

giovedì, gennaio 15th, 2009

Salviamo gli alberi da frutto del nostro territorio. Questo appello a tutti coloro che possiedono quegli alberi da frutto che venivano coltivati un tempo, senza bisogno di particolari trattamenti, e che ora stanno scomparendo anche perché la frutta prodotta non ha sbocchi commerciali.
La consapevolezza che la loro scomparsa rappresenterebbe comunque una perdita irreparabile di una parte del patrimonio genetico che ha contrassegnato per secoli il nostro territorio.
Far conoscere una nuova cultura civica più attenta e rispettosa delle risorse naturali territoriali e ambientali ancora disponibili, per promuovere uno sviluppo ecosostenibile.
Per coloro che sono interessati a coltivare essenze da frutta o alberi autoctoni di nascita originaria siamo disponibili a dare qualche consiglio. Troveremo aiuto e disponibilità anche dalle Guardie Forestali, aiuteremo per informare sugli innesti e talee di nuove essenze a dimora.
Il percorso verso un’agricoltura sempre più iperproduttiva non ha risolto il problema di sfamare le popolazioni del mondo, ma ha prodotto altri numerosi problemi (come l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo) e ha inciso negativamente sulla salute pubblica, sulla qualità nutritiva degli alimenti, sulla cultura dell’agricoltura, sull’esistenza di numerose piante e animali che per millenni hanno alimentato gran parte del mondo.In meno di un secolo trecentomila varietà di piante si sono estinte e oggi il 95% della popolazione del mondo si alimenta con meno di trenta piante.