Distruttori del verde pubblico?

Distruttori del verde pubblico?
Da questa Amministrazione Adria si aspettava più sensibilità per il verde pubblico e se mai un miglioramento dello stato complessivo del patrimonio, questo era almeno il proposito che il Sindaco Barbuiani che aveva delineato in campagna elettorale, anche per dare un volto prestigioso e accogliente alla città.
Di recente, le sue promesse erano di piantare centinaia di alberi in città, dopo la protesta di Legambiente per il taglio di platani nel viale della stazione, solo perchè davano fastidio a un frontista, ma senza causare pericolo per cose o persone.
Ora sono in pericolo una settantina di alberi di varie età per la messa all’asta di diversi terreni pubblici per fabbricare case o ville. L’amministrazione afferma di dover vendere questi terreni solo per racimolare il denaro che manca alle casse Comunali. Ma sicuramente si potrebbero trovare altre alternative con meno impatto nel territorio. Ad esempio esistono fabbricati del Comune fatiscenti che se venduti e ristrutturati potrebbero abbellire il centro storico ed il Comune risparmierebbe i soldi dei restauri.
Non sono solo queste ragioni a farci dire un deciso no all’operazione Comunale di vendita delle aree verdi:
- queste aree, solitamente sono usate per il relax e i giochi dei bambini ed erano nate per dare spazio verde a zone già altamente urbanizzate.
- le zone verdi aiutano nello smaltimento delle acque e nel disinquinare l’aria che respiriamo;
- la città è priva di un piano del verde pubblico, di un piano relativo all’assetto idraulico
Ma tutte queste case vuote, tutti gli appartamenti vuoti a chi serviranno?
In tutto il Veneto ci ritroviamo intere zone residenziali vuote ed invendute. Ma a chi serve consumare il territorio senza motivo? Forse per investire denaro ci roviniamo la sicurezza idraulica e la salute?
Per noi di Legambiente queste aree sono un valore aggiunto alla città, anzi senza queste zone verdi la città non avrebbe valore. Che senso ha costruire in queste zone ove i piani urbanistici hanno già esaurito tutti gli spazi? E se anche queste zone devono essere sacrificate al mattone non è più importante fare qualcosa al servizio dei cittadini che vi abitano?
Legambiente Delta del Po chiede all’Amministrazione Comunale di fermare la vendita di queste preziose aree verdi e di trovare il denaro in altri ambiti della città, e raccomanda all’amministrazione di investire a tutela della già grave situazione idraulica del territorio che è la più grave di tutto il Veneto. (vedi allagamenti frequenti)




