ADRIA-Le considerazioni cristiane sull’ecologia – aprile 2010
La serata si è svolta praticamente con un dibattito fra le 11 persone intervenute, tutte molto interessate. Dopo che due esponenti di Legambiente hanno sviluppato qualche considerazione sulle principali idee circolanti dei valori ambientali cristiani e laici si è letto il seguente appello del Papa.
“Occorre incoraggiare le ricerche volte ad individuare le modalità
più efficaci per sfruttare la grande potenzialità dell’energia solare.”
“È necessario uscire dalla logica del mero consumo…” “il tema del degrado ambientale chiama in causa i comportamenti di ognuno di noi, gli stili di vita e i modelli di consumo e di produzione attualmente dominanti, spesso insostenibili dal punto di vista sociale, ambientale e finanche economico.”
Dal Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI
per la celebrazione della XLIII Giornata mondiale della pace. 1 gennaio 2010
“Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”
Si è proseguito con il discorso di Don Piero Baretta che ha portato alcuni riferimenti biblici per evidenziare la forte connessione fra ambiente e sacralità. Proseguendo con il delirio del possesso che porta ad un smisurato consumo delle risorse e ad una rottura delle differenze fra gli esseri viventi dando come ricetta per cambiare il mondo la semplicità di spirito e la diminuzione della crescita.
Altrettanto ha sottolineato Don Mazzocco Giuseppe, che ha rimesso il discorso sulle questioni reali del territorio portando molti esempi per una pacifica ribellione verso un sistema fallito di economia, ormai tutta da reinventare sotto la luce del Vangelo.
Poi il dibattito è proseguito ancora più interessante con decine di considerazioni una più profonda dell’altra come il tentativo di comprendere quale sia il meccanismo del possesso dei beni materiali anche se sono superfui o il meccanismo di sfruttamento di esseri umani o dell’ambiente fino alla distruzione. Considerare la natura solamente un affare e non un bene di tutti ed indispensabile come l’aria, la terra o l’acqua, una sacralità perduta che porta ad una serena ma inesorabile cattivo epilogo di auto distruzione.
Molti sono i motivi per invertire la tendenza e molti sono i metodi per farlo, ma quello che è importante per cambiare: è la consapevolezza di essere diventati schiavi di un meccanismo diabolico come l’auto-annientamento, ma questo non è percepito da tutti.




