Situazione inquinamento Po.

«Non ci sono sostanze tossiche nel Po»
Ma resta l’ordinanza dei sindaci

Il prefetto di Rovigo: i laboratori Arpav smentiscono la presenza di cloruro di etilene. Ma il divieto di utilizzare acqua potabile resta per oltre 30mila persone

Gli operatori della Protezione civile nel Po (Biasioli)

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ROVIGO - «Il cloruro di etilene nelle acque del Po non c’è, lo hanno verificato i laboratori Arpav di Venezia che hanno approfondito le analisi fatte a Verona che, pure, ne avevano fatto sospettare la presenza». Il prefetto di Rovigo, Aldo Adinolfi, smentisce l’allarme delle scorse ore e spiega che nel fiume non vi sono sostanze tossiche oltre i parametri di legge. Nonostante questo restano in vigore le ordinanze di divieto di uso dell’acqua per uso alimentare in diversi Comuni del Delta (Porto Tolle escluso Ca’ Zuliani, Taglio di Po, Adria nei quartieri a sud del Canalbianco, Ariano nel Polesine, Corbola , Villanova Marchesana, Papozze e Gavello). «Sicuramente la manterremo per scrupolo per tutta la giornata odierna – continua il prefetto – martedì potremmo già concordare la revoca con i sindaci, se giungeranno tutte le conferme del caso». In ogni modo, nelle circa quattro ore di vertice organizzate a Palazzo Salvadego Sgarzi, si sono anche ipotizzate le soluzioni d’eventuale impiego delle autobotti.

I RIFORNIMENTI - Sempre in mattinata, a Porto Tolle sono stati garantiti rifornimenti ad hoc per i panifici. «Stimiamo che siano poco meno di trentamila i cittadini interessati dai disagi – osserva Giuliano Ferraccioli, presidente di Polesine Acque – in ogni modo, siamo pronti a garantire rifornimenti alle cisterne attraverso le stazioni di prelevamento di Boara Polesine e Cavarzere, entrambe sull’Adige». Grosse disponibilità di acqua potabile dovrebbero essere garantite anche dai vigili del fuoco. Al termine della riunione, Adinolfi ha escluso, allo stato attuale, l’azione di sciacalli che possano avere dolosamente versato altri composti inquinanti nel Po, da confondere nell’onda di idrocarburi proveniente dal Lambro. «E’ una possibilità che tenderei a escludere – rimarca ancora – a titolo puramente precauzionale ho chiesto alle forze dell’ordine un pattugliamento intenso degli argini».

Nicola Chiarini
01 marzo 2010

Correre della sera Veneto

One Response to “Situazione inquinamento Po.”

  1. tool scrive:

    necessita di verificare:)

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