Archive for febbraio, 2010

Fai parte della Protezione Civile

mercoledì, febbraio 10th, 2010

Fai parte della Protezione Civile

12/01/2010

la_prociv.gifCorso di preparazione per gruppi di Protezione Civile specializzati in Beni Culturali


  • Sabato 30 gennaio 14.00-19.00
    Il gruppo locale e il territorio: obbiettivi del gruppo di protezione civile, studio del territorio e del patrimonio culturale di Verona.
  • Domenica 31 gennaio
    9.00-13.00 introduzione ai meccanismi e legislazione della protezione civile.
    14.00-19.00 I Beni culturiali(I parte): definizione, descrizione e tecniche esecutive. I materiali che compongono l’opera. Il degrado e la vulnerabilità, tecniche di primo intervento, accortezze nel trasporto.
  • Sabato 13 febbraio 14.00-19.00
    I Beni culturiali(II parte): definizione, descrizione e tecniche esecutive. I materiali che compongono l’opera. Il degrado e la vulnerabilità, tecniche di primo intervento, accortezze nel trasporto.
  • Domenica 14 febbraio
    9.00-13.00 La catalogazione come primo intervento per la messa in sicurezza dei Beni Culturali in emergenza.
    ESERCITAZIONE: IMBALLAGGIO DELLE OPERE D’ARTE
    14.00-19.00 Incontro con le realtà del territorio: protezione civile e vigili del fuoco. Conclusioni e riflessioni finali.

Il corso qualifica i partecipanti a far parte del gruppo di Protezione Civile di Legambiente e ad intervenire in caso di emergenza. Per ottenere la qualifica è necessario partecipare a TUTTE le sessioni.
Il corso si svolgerà presso il CSV di Verona (ex caserma di Santa Marta), in via cantarane 24 vicino alla nuova sede della facoltà di economia.

Per informazioni contattare: volontariato@legambienteverona.it tel. 346 3162890

(continua…)

ESCURSIONI Legambiente

lunedì, febbraio 8th, 2010

legambiente2LEGAMBIENTE CIRCOLO DELLA SACCISICA (Piove di Sacco)

CALENDARIO USCITE 2010

IL circolo di Legambiente Delta del Po,  per le escursioni possiamo essere aggregati ed ospitati dagli amici del circolo di Piove di Sacco, per info telefonare al 3288729114.

Data

Località

Viaggio

Sabato 20   e Domenica  21 Febbraio

Ciaspolada -   Dolomiti –  zona Dobbiaco

In Pullman

Domenica 14  Marzo

Gita Turistica  – Valle dell’Adige: Trento-Arco-Rovereto

In Pullman

Domenica  20  Marzo

Escursione –  Colli Euganei

In auto

Lunedì 5 aprile

Biciclettata e Birdwatching – Saline delle Valli di Comacchio (Prov. Fe)

In auto/bici a noleggio

Domenica 11 Aprile

Gita Turistica – Parma e i suoi castelli (Prov. Pr)

In Pullman

Domenica 18 Aprile

Escursione –  Monte Baldo (lago di Garda) il sentiero del gambero e delle orchidee (Prov. Vr)

in Pullman

Domenica 25 Aprile

Biciclettata –  Padova-Cà di Mezzo: lungo gli argini dei fiumi con frittata  finale nell’Oasi di  Cà di Mezzo

Bici proprie

venerdì 30 aprile (giorno lavorativo)

sabato 1  e Domenica 2maggio

Escursione -  nelle Terre Etrusche (Etruria meridionale – Viterbo) –  pernottamento in albergo          (1)

In Pullman

Domenica 9 Maggio Biciclettata – anello ciclabile Colli Euganei

Bici proprie e bici a noleggio

Domenica 16 Maggio Marcia della Pace – Perugia-Assisi

In Pullman

Domenica 23 Maggio

Biciclettata –  lungo i trosi della  Saccisica  con Festa finale a Cà di Mezzo

Bici proprie

Domenica  30 Maggio

Escursione –  Monte Stivo – Rifugio Marchetti  (Prov. Tn)

In auto

Sabato 12 e Domenica 13 Giugno

Escursione –  Parco Nazionale  delle Incisioni Rupestri  – Val Camonica  (Prov. Bs)

In Pullman

Domenica 27 Giugno Biciclettata  – Valsugana: dal Lago di Caldonazzo a Bassano del Grappa (Prov. Tn-Vi)

In Pullman/bici a noleggio

Domenica 4 Luglio Festambiente a Piove di Sacco

Sabato 17 e Domenica 18Luglio Escursione – Dolomiti Parco Naturale di Fanes Senes – pernottamento in Rifugio (Prov. Bz)

In  auto e/o pullman

Domenica 5 settembre Escursione –  Monte Novegno – Priaforà (Schio – Vi)

In auto e/o pullman

Sabato 25 Domenica 26 settembre Escursione –  Prealpi Giulie – zona di Faedis (Prov. Ud)

In Pullman

prosegue

Domenica 10 Ottobre

Biciclettata  –  lungo la Treviso-Ostiglia

In  Pullman/ bici a noleggio

Domenica 17 ottobre

Marronata nell’Oasi di  Cà di Mezzo (Codevigo)

Sabato 30  domenica 31 ottobre

Escursione – Oltrepò Pavese: L’antica via del sale (Prov. Di Pv)                                                    (1)

In Pullman

Domenica 14  novembre

Visita alla città di  Venezia

In treno

Sabato 27 novembre

Festa del Brutto Anatrocollo

Sabato 11 dicembre

Proiezione foto delle gite/escursioni 2010

31dicembre-1-2  gennaio (2011)

Capodanno Legambientino

In auto

Alcune di queste proposte potrebbero subire delle variazioni a causa di eventuali difficoltà riscontrate per i pernottamenti, oppure per i costi eccessivi.

I programmi di ogni singola gita vengono poi inseriti nel nostro sito internet: www.legambientepiove.it

(1) il giro  del 30 aprile, 1 e 2 maggio potrebbe essere spostato con quello del 30/31 ottobre

OGM-VIA LIBERA?

lunedì, febbraio 8th, 2010

Ogm, via libera del Consiglio di Stato
«Ma la battaglia non è ancora persa»

Mais Ogm

I giudici amministrativi hanno hanno ordinato al ministero dell’Agricoltura di concludere il procedimento autorizzazione alla coltivazione di mais transgenico già autorizzato a livello comunitario senza attendere la decisione delle Regioni sui piani di coesistenza. Le reazioni

“Mantenere il territorio libero dagli organismi geneticamente modificati è un diritto sacrosanto della stragrande maggioranza degli agricoltori e dei cittadini e pertanto, se si dovesse rendere necessario, lo difenderemo democraticamente con referendum degli agricoltori, come previsto dalla raccomandazione comunitaria in materia di coesistenza degli Ogm con le altre coltivazioni”. È preoccupata la reazione di coldiretti alla pronuncia del Consiglio di Stato del 19 gennaio scorso che segna, almeno sulla carta, un punto a favore di coloro che vogliono coltivare e vendere Ogm.

Accogliendo il ricorso del vicepresidente di Futuragra, l’associazione degli imprenditori agricoli vogliono coltivare gli ogm in particolare il mais, i giudici amministrativi hanno hanno ordinato al ministero dell’Agricoltura di concludere il procedimento di istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais geneticamente modificato che sia già stato autorizzato a livello comunitario senza attendere la decisione delle Regioni sui piani di coesistenza, come invece previsto dall’iter tracciato dal decreto legislativo 212/2001 dell’allora ministro Gianni Alemanno.

Secondo Futuragra la sentenza obbliga il ministero a “rilasciare l’autorizzazione alla semina di varietà iscritte al catalogo comune fissando un termine di 90 giorni per il rilascio dell’autorizzazione”. In sostanza fra tre mesi in Italia si potrebbe iniziare a coltivare il mais Mon 810, l’unico prodotto transgenico autorizzato per la coltivazione in Europa, “la cui pericolosità – affermano i Vas (Verdi ambiente e società) – per l’ambiente e per l’uomo non è più un mistero per nessuno e ben sei Paesi dell’UE, Francia, Austria, Ungheria, Germania, Grecia e Lussemburgo lo hanno bandito dal proprio territorio invocando la clausola di salvaguardia”.

Ma le cose, assicurano sia l’ex ministro dell’agricoltura Gianni Alemanno sia l’attuale ministro Luca Zaia, non saranno così facili per i pro-ogm. “Non cantino vittoria coloro che sono favorevoli agli ogm perché il blocco della mia circolare creerà un po’ di confusione ma non aprirà la strada agli ogm” afferma a caldo Gianni Alemanno. “Continueremo a difendere cittadini e agricoltori” assicura il ministro Luca Zaia. “La sentenza – osserva il ministro, da tempo contrario agli ogm – contravviene in modo palese alla volontà della stragrande maggioranza dei cittadini e delle Regioni italiane. Primi fra questi, quegli agricoltori, ancora una volta la stragrande maggioranza, che non vogliono Ogm nei loro campi, consapevoli, innanzitutto, che è il valore identitario delle loro produzioni ad essere messo a repentaglio, la fertilità del loro futuro”. E su questa linea il Ministero promette di dare battaglia.

Nell’annunciare il ricorso a un referendum “salva Made in Italy”, il presidente di Coldiretti Sergio Marini spiega: “Ci opponiamo alla diffusione delle coltivazioni Ogm in Italia e sosteniamo l’obbligo di indicare in etichetta la loro eventuale presenza nei prodotti importati da altri Paesi per dare l’opportunità di riconoscere i prodotti “Ogm free”. Un’ agricoltura moderna che vuole rispondere alle domande dei consumatori – ha sottolineato Marini – deve fare scelte coerenti con i bisogni di sicurezza alimentare e ambientale nel rispetto del principio della precauzione, per non iniziare a percorrere strade senza ritorno. “

Scettici del clima?

lunedì, febbraio 8th, 2010

«Exxon finanzia gli scettici
dei cambiamenti climatici»

CO2

Centri studi e associazioni che mettono in dubbio che i cambiamenti climatici siano causati dall’uomo ricevono finanziamenti dal colosso petrolifero ExxonMobil: lo scrive l’Independent on Sunday, secondo cui i fondi finanziano una “campagna coordinata” per minare la convinzione che l’inquinamento umano provochi il riscaldamento globale

Centri studi e associazioni che mettono in dubbio che i cambiamenti climatici siano causati dall’uomo ricevono finanziamenti dal colosso petrolifero ExxonMobil: lo scrive l’Independent on Sunday, che cita esperti per i quali questi fondi servono a finanziare una “campagna coordinata” per minare la convinzione ormai radicata nell’opinione pubblica che l’inquinamento umano provochi il riscaldamento globale.
Da quando è esplosa la vicenda delle email di scienziati della University of East Anglia, nelle quali sembra emergere l’idea di un allarme volutamente esagerato sui mutamenti climatici (chiamata dai giornali che simpatizzano con gli scettici ‘climagate’), gli attacchi di questi centri studi contro i principali sostenitori dell’idea che l’uomo li provochi sono cresciuti in virulenza. Think tank come la Atlas Economic Research Foundation negli Usa e l’International Policy Network in Gb hanno ricevuto centinaia di migliaia di sterline dalla ExxonMobil, scrive il domenicale, con le quali sono stati organizzati seminari e convegni dei ‘negazionisti’ del ‘climate change’. Secondo il giornale, documenti della ExxonMobil indicano che la Atlas ha avuto dal gigante del petrolio 100.000 dollari nel 2008.

In molti casi, in questi convegni, sono state usate come ‘prova’ le email che a loro avviso mostrerebbero la falsità della previsione del possibile scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya entro il 2035. E proprio oggi il Sunday Times riferisce che Phil Jones, lo scienziato, al centro della vicenda delle mail diffuse per errore ha pensato “diverse volte” a togliersi la vita, sull’onda della campagna rabbiosa scatenata da molti media e blog che dubitano la stessa esistenza dei cambiamenti del clima. Jones – che si è autosospeso dalla carica di direttori del centro studi sul clima in attesa che si concluda un’inchiesta interna all’ateneo – ha detto al domenicale: “Sono solo uno scienziato. Non ho mai fatto un corso di pubbliche relazioni”. Da quando è scoppiato il caso il professore è dimagrito più di 7 chili.
Gli attacchi hanno colpito anche la commissione Onu sui cambiamenti climatici (Ipcc), e suoi studi asseritamente basati su fonti dubbie (l’accusa è rilanciata oggi anche dal Sunday Telegraph) e il suo direttore Rajendra Pachauri, assediato da alcuni giornali anche per la sua vita personale. E la campagna denigratoria sul ‘climate change’ e chi lo studia sembra avere successo: un sondaggio fatto in GB mostra che il 25% dei britannici ora dubita che esista il cambiamento climatico, mentre settimane fa era solo il 15%.

Per Bob Watson, consulente scientifico capo per il ministero dell’Ambiente britannico ed ex presidente dell’Ipcc, non ci sono dubbi: “Sembra che ci sia uno sforzo coordinato di un certo numero di scettici per distruggere la credibilità delle prove che dicono che i cambiamenti sono causati dall’uomo. Sono certo che ci siano alcuni di loro che sono ben finanziati dal settore privato per diffondere incertezze”. E Bob Ward, direttore del Grantham Research Institute on Climate Change alla London School of Economics, spiega: “Molte argomentazioni scettiche vengono fatte da persone con comprovate idee di destra che dicono ‘No’ a ogni regolamentazione ambientale del mercato. E chiaramente ricevono soldi che consentono loro di disseminare il loro punti di vista. Non riuscirebbero a farlo così ampiamente se non avessero i soldi delle compagnie petrolifere”. (Ansa).

la nuova ecologia

08 febbraio 2010Clima Exxon Emissioni

M’ILLUMINO di meno ad Adria

venerdì, febbraio 5th, 2010

Legambiente Presidio del Libro di Adria

Circolo Delta del Po – Adria Ass. di Promozione Sociale

La Giornata del Risparmio Energetico “M’illumino di meno” lanciata dalla

popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2 è

giunta alla sesta edizione. Dopo il successo degli scorsi anni, con l’adesione

di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero,

quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si

trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita. Adria

aderisce quest’anno con questa iniziativa che vede impegnate le Associazioni

Legambiente Circolo Delta del Po e il Presidio del Libro Aps, con il seguente

programma:

DAI LIMONI… LA LUCE!

Costruiamo un circuito “artigianale” utilizzandomateriali di uso quotidiano

LETTUREA LUME DI CANDELA

da Edgar Allan Poe, a Stephen King e Howard Lovecraft

In conclusione piccolo buffet di prodotti biologici

www.caterpillar.rai.it

Adria

Casa della Cultura

“Marino Marin”

Venerdì 12 Febbraio

ore 21,00

Entrata da

Riviera Cesare Battisti

PDF created with pdfFactory Pro trial version www.pdffactory.com

Inchiesta Enel si allarga

martedì, febbraio 2nd, 2010

Corriere Veneto

ROVIGO – Si allarga l’inchiesta della procura rodigina sulla conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Non c’è solo la verifica sul possibile nesso di casualità tra attività della centrale a olio e l’insorgenza di malattie respiratorie nella popolazione minorenne residente nel raggio di 25 chilometri a interessare i magistrati Manuela Fasolato e Dario Curtarello che si stanno occupando del fascicolo. I capi d’imputazione sono ben più ampi e chiamano in causa direttamente la commissione per la valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione e quella del ministero dell’Ambiente che hanno dato l’ok al progetto di conversione a carbone a Polesine Camerini. Per i componenti delle due commissioni, ancora da identificare, per l’attuale amministratore delegato del colosso energetico Fulvio Conti e per l’ad di Enel Produzione Spa Leonardo Arrighi l’accusa, pesante, è di abuso d’ufficio in concorso.

In sostanza il semaforo verde dato al carbone, secondo la procura, avrebbe procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale permettendo una conversione dal peggior impatto sul territorio rispetto ad altri sistemi, arrecando un danno ai residenti. Arrighi, per altro, deve rispondere in concorso, assieme a persone da identificare, dei reati di falsità materiale e ideologica con l’aggravante di aver ingannato altre persone. In sostanza l’ad di Enel Produzione si è mosso per creare le condizioni adatte per ottenere pareri di compatibilità ambientale riguardante la riconversione, considerati dall’accusa non veri dato che garantivano prestazioni migliori rispetto a fonti d’alimentazione come il gas o olio combustibile «ambientalizzato».

Dell’accusa di omessa cautela riguardo agli infortuni sul lavoro rispondono, con Arrighi, Renzo Busatto e Carlo Zanatta, ex direttori della centrale; l’attuale amministratore delegato di Enel Fulvio Conti e i suo predecessori Franco Tatò dal 1996 al 2002 e Paolo Scaroni fino al 2005; Antonino Craparotta, ex presidente di Enel produzione, e Giuseppe Antonio Potestio, anch’egli in passato ai vertici della Divisione Enel produzioni e progettista dell’impianto ad olio combustibile. Con loro, ancora una volta, componenti delle Commissioni Via regionale e ministeriale da identificare. Per la procura rodigina gli indagati hanno, a vario titolo, omesso di collocare tecnologie idonee a prevenire disastri, contravvenendo alla legge regionale 36 del 1997. Si tratta del provvedimento che istituisce l’ente Parco del Delta del Po, e che viene considerato nella parte che stabilisce l’alimentazione a metano per la centrale con relativo obbligo di presentazione del piano di riconversione entro un anno dall’entrata in vigore della legge. Gli otto, inoltre, avrebbero creato pericoli per l’insorgenza di malattie respiratorie e deteriorato l’ambiente.

I commissari, invece, per la procura hanno emesso documenti favorevoli alla compatibilità ambientale del carbone nonostante fossero in contrasto con quanto presentato dall’Arpav di Rovigo, e anche nello stabilire le prescrizioni sul funzionamento a carbone avrebbero fatto altrettanto esponendo la popolazione ad emissioni in atmosfera potenzialmente dannose per la salute. Sul fronte delle omissioni di cautela, la procura il 9 febbraio affiderà un incarico a due consulenti per verificare lo stato di salute di una cinquantina di bambini colpiti, tra il 2000 e 2006, da malattie respiratorie. Lo scopo è verificare se vi sono stati dei peggioramenti o meno di salute dopo quell’arco di tempo. I risultati arriveranno in autunno.

Intanto i «duellanti», ovvero il colosso energetico e la procura rodigina, prendono posizione ma con cautela. Il procuratore capo di Rovigo Dario Curtarello si limita a poche parole: «Le fonti che hanno diffuso le notizie sull’inchiesta in corso non sono certo interne ai nostri uffici, che quindi non hanno violato nessun segreto istruttorio». Un portavoce dell’Enel ha invece commentato: «Siamo sereni, nella consapevolezza di aver sempre operato nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute e dell’ambiente». Enel ricorda che, per quanto riguarda le ipotesi di danno ambientale dovute alle emissioni della centrale di Porto Tolle, «la Corte d’Appello di Venezia ha annullato la sentenza di primo grado del tribunale di Adria». Riguardo alla salute pubblica, il colosso energetico ricorda che «la stessa procura chiese ed ottenne dal giudice per le indagini preliminari l’archiviazione di una precedente analoga inchiesta».

Antonio Andreotti
29 gennaio 2010

Inchiesta centrale Enel

martedì, febbraio 2nd, 2010

Corriere Veneto

ROVIGO – La notizia di una nuova inchiesta della Procura di Rovigo sulle emissioni della centrale termoelettrica di Porto Tolle ottiene il plauso di Legambiente, ma fa insorgere il fronte dei favorevoli al carbone, in primis il mondo politico. Il nuovo filone di inchiesta dei magistrati rodigini, che indagano sulle malattie respiratore nei bambini nell’area adiacente la centrale Enel, riguarda le emissioni del camino tra il 2000 e il 2006.Magetta un’ombra anche sul futuro dell’impianto: proprio sul progetto di riconvertirlo a carbone, infatti, è aperta un’altra indagine sulla correttezza della documentazione fornita dalla società per ottenere il via libera, del resto già arrivato nel luglio scorso. Un quadro che pare una vera e propria battaglia tra la Procura e l’azienda. «Questa ultima indagine – commenta Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto – nasce dalla volontà della Procura di Rovigo di non assoggettarsi alle scelte dei poteri forti: la scelta di cancellare gli effetti sulla salute dei cittadini del Delta per l’attività trascorsa della centrale e la scelta di occultare l’impatto negativo che la conversione a carbone avrebbe». Di ben altra opinione è Maurizio Ferro, portavoce del Comitato dei lavoratori Enel, ovviamente a favore della riconversione, in particolare per l’indotto di 4.000 posti di lavoro stimati a cantieri aperti e 700 circa a centrale funzionante. «Questo “muro contro muro” rallenterà l’iter autorizzativo della conversione a carbone: fino a quando?», chiede Ferro.

Il sindaco di Porto Tolle, Silvano Finotti, invita la magistratura a completare il lavoro, ma chiede che si guardi al futuro: «Oggi la centrale attende l’approvazione di un progetto che la trasformerà completamente e la sua valutazione andrebbe effettuata sull’esperienza maturata per impianti simili, come quello di Civitavecchia – commenta -. Se in passato ci sono stati comportamenti non lineari è giusto evidenziarli e perseguirli, maquesto nondeve condizionare il nuovo corso che sta venendo avanti. Semmai ci dovrebbe fare riflettere, permettere in atto sistemi di controllo e verifica più puntuali e precisi». Per il consigliere provinciale del Pd, Franco Grotto, «l’invio degli avvisi di garanzia da parte della Procura di Rovigo non ferma l’attesa di definire, da parte del governo, l’iter autorizzativo per la riconversione. La politica dovrà tenere in conto gli eventuali risultati delle indagini avviate dalla magistratura, ma allo stesso tempo non può fermarsi nella loro attesa». Anche per l’onorevole Emanuela Munerato (Lega Nord), il progetto deve proseguire indipendentemente dal lavoro dei magistrati: «La politica – conclude l’onorevole – ha il dovere di chiedere a Enel e al governo, senza aspettare oltre, tutti gli strumenti per aumentare la competitività del sistema economico e per la sicurezza della salute e dell’ambiente». Proprio le istituzioni, infatti, devono sbloccareun iter che sembra impantanato. Dopoil «sì» del ministero dell’Ambiente a luglio, si prevedeva che l’autorizzazione al carbone sarebbe arrivata a Natale, per aprire i cantieri in primavera. Oggi, invece, gli enti locali attendono ancora la conferenza dei servizi, mentre sia Finotti, che Ferro hanno recentemente accusato la Regione di interessarsi più alla campagna elettorale che alla preparazione della conferenza.

Francesco Cason
29 gennaio 2010

Incendio Presidio No Tav

martedì, febbraio 2nd, 2010

Incendio Presidio No Tav Borgone di Susa Nella notte tra il 23 e 24 Gennaio hanno incendiato il Presidio No Tav di Borgone di Susa. Nel pomeriggio è iniziata la ricostruzione di un nuovo presidio

http://www.youtube.com/watch?v=MJwGKQNAeXo