L’IPOTESI NUCLEARE
Ora, in merito al decreto legislativo approvato in via preliminare dal governo, dove sono stati decisi i criteri per la localizzazione delle future centrali nucleari in Italia, il consigliere comunale Luciano Fantinati, dichiaratamente sfavorevole al nucleare, interviene usando toni decisamente allarmanti: “Desta molta preoccupazione poiché pare che l’orientamento di massima sia quello di realizzare al Nord la prima delle quattro centrali previste dal piano di Enel e il sito individuato sia proprio quello esistente di Polesine Camerini”.
Fantinati sottolinea come sia ancora più inquietante il fatto che a favore di tale localizzazione si sia espresso l’attuale governatore veneto Giancarlo Galan e che anche l’attuale candidato della Lega, il ministro Luca Zaia, abbia fatto alcune affermazioni decisamente poco rassicuranti. “È evidente – continua – che se queste fossero le scelte del governo per i prossimi mesi, e pare che i siti saranno resi noti in primavera dopo le elezioni regionali, il danno per tutto il Polesine sarebbe veramente devastante, mettendo in gioco la tutela ambientale del nostro territorio e di tutto il Delta del Po. Una centrale nucleare di questo tipo porterebbe danni gravissimi alla salute della popolazione, all’ambiente, già di per sé estremamente fragile, e anche una penalizzazione marcata dell’economia turistica ed ittica”.
Fantinati lancia un appello alla sua città: “Anche Adria ed i suoi cittadini non possono non sentirsi preoccupati di questo pericolo ambientale. Abbiamo il dovere di attivarci da subito come istituzioni per difendere i diritti della nostra comunità che sono la salute nostra e dei nostri figli ed il rispetto ambientale. Invito pertanto il sindaco, la giunta e l’intero consiglio comunale ad attivarsi per la tutela del nostro territorio, esprimendo da subito il totale dissenso ad un insediamento industriale così invasivo e dannoso a Polesine Camerini”.
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