Articolo di Vanni Destro

VIOLANTE, “ITALIA DECIDE” E ILCONFLITTO D’INTERESSI SUL CARBONE ENEL

 

 

Strano ma vero, per una volta sono d’accordo con Maurizio Ferro.
Anch’io sarei curioso di sapere perché ci sono voluti 1500 giorni per il decreto di compatibilità ambientale del progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini, ottenuto, tra l’altro, grazie ad un emendamento furbesco ad un decreto legge che consente di bypassare la legge a tutela del Parco del Delta del Po.
E come mai Enel ha dovuto integrare due volte il progetto?
Forse non dev’essere così “pulito” questo carbone.
Dulcis in fundo la conferma in appello della condanna per inquinamento ai direttori della centrale Enel di Polesine Camerini.
Alla luce di tutto ciò il dubbio della Procura della Repubblica sulla riconversione parrebbe legittimo e una verica doverosa. E se i consulenti da lei nominati nella loro analisi hanno riscontrato delle differenze con quanto dichiarato dal progetto immagino fosse doveroso informarne gli orgsni competenti e richiederne le conclusioni.
Nessuna condanna preventiva, mi sembra.
E se qualcuno ha tentennato e rimandato decisioni, come afferma l’ex magistrato, ex Presidente della Camera, attuale Presidente della Fondazione ITALIA DECIDE, Luciano Violante, non sarà perché i dati proposti da Enel non dono convincenti?
ITALIA DECIDE è un coacervo di poteri forti.
Conta tra le sue fila  Tremonti, Amato, Calderoli, Matteoli, Bassanini, banchieri, amministratori di Enti pubblici, giuristi, economisti con l’Enel S.p.a e altri importanti soci fondatori, e si è data  come “mission” lo sblocco del “sistema Paese”.
La sua azione di tipico stampo lobbista è tesa a spianare la strada ai propri affiliati anche oltre l’interesse comune, probabilmente. Violante, da Presidente di una tale corazzata co-fondata da Enel, quando chiede ispezioni ministeriali alla Procura di Rovigo può essere in conflitto d’interessi?
Questo è il nostro Paese, però, e la discarica Polesine, perché questo è il ruolo che hanno assegnato alla nostra terra, ne subisce una volta in più le conseguenze.


Vanni Destro

 

 

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