Archive for gennaio, 2010

Caccia:presi in giro milioni di Italiani

giovedì, gennaio 28th, 2010

“Decisione vergognosa. Presi in giro milioni di italiani.
Ora risposte da Ronchi e Berlusconi”.

Grande mobilitazione in vista del voto alla Camera.

Ciò che è accaduto oggi al Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto.

 

E’ la dichiarazione delle associazioni all’approvazione dell’articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.

 

Ora si dovrà spiegare il perché di questa incredibile scelta a quel 90% di italiani che respingono ogni idea di allungamento della stagione venatoria. E dovranno farlo in prima istanza il Ministro Ronchi, che si è assunto la responsabilità di una scelta così clamorosamente sbagliata, e il Presidente Berlusconi, cui 150 associazioni di cittadini, professionisti, ambientalisti, animalisti hanno oggi chiesto invano un intervento risolutore.

 

E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia già si trova sul tema caccia. E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che recentemente aveva già bocciato un identico emendamento. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare 5 mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.

 

Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone.

 

Per non parlare degli altri aspetti, solo apparentemente marginali, comportati da questa pessima norma: il carattere giuridico dato alla guida europea sulla caccia (con il rischio-certezza di un vero e proprio corto circuito tra norma e interpretazione e il caos giuridico che ne conseguirà) o l’assenza di qualsivoglia intervento sul grave problema delle deroghe di caccia specie protette.

 

Insomma una situazione disastrosa e imbarazzante, resa persino beffarda dall’approvazione di un subemendamento presentato come “soluzione” ma che non cambia di una virgola la sostanza e la gravità della norma approvata e sul quale, a leggere le ultime agenzie, persino il Ministro Prestigiacomo dichiara di essere stata raggirata.

 

Una cosa è certa: prosegue la mobilitazione delle associazioni in vista del voto alla Camera. Una battaglia che si annuncia epocale. 

Legambiene- la nuova ecologia

Comunicato storico: Porto tolle

giovedì, gennaio 28th, 2010

 

legambiente2

Rovigo, 28 Gennaio 2010                                                                                                                          Comunicato Storico

 

PORTO TOLLE: LA PROCURA DI ROVIGO PROSEGUE NELLA SUA CORAGGIOSA AZIONE A GARANZIA DELLA SALUTE E DEL TERRITORIO

 

Non sarà stata certo la felice uscita dell’on. Violante ad innescare l’ultima iniziativa della Procura di Rovigo contro i vertici dell’Enel, certo è che essa giunge come inevitabile risposta alla infelice “censura” che l’on. Violante aveva fatto 20 giorni fa, quando invitava il Ministro a legare le mani alla Procura. Invito prontamente raccolto dal Ministro, pur affaccendato in altre proposte di legge molto impegnative. Segno evidente che le pressioni di Enel erano arrivate a segno: su Violante, presidente della Fondazione “Italia Decide” che ha fra i soci fondatori proprio Enel; sul Ministro perché mettesse in opera il piano.

Altrettanta attenzione non ha avuto la dirigenza del PD per la nostra segnalazione sulla pericolosità dell’azione di Violante, che avveniva ai danni della verità, verità molto carente nei progetti per il carbone di Enel, così come sottolineato dai periti della Procura di Rovigo.

“Questa ultima indagine – afferma Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto – nasce dalla volontà della Procura di Rovigo, ben manifesta già in passato,  di non assoggettarsi alle scelte dei poteri forti: la scelta di cancellare gli effetti sulla salute dei cittadini del Delta per l’attività trascorsa della centrale e la scelta di occultare l’impatto negativo che la conversione a carbone avrebbe.

“Questi impatti – ricorda Michele Bertucco - sono sempre stati messi in rilievo dalle associazioni ambientaliste, fin da quando Enel 26 anni fa cancellò l’impegno da essa stessa preso di effettuare indagini epidemiologiche periodiche volte ad accertare gli effetti sanitari dell’attività della centrale”.

Oggi Enel “sottovaluta e sottostima l’impatto sul territorio del carbone rispetto ad altre alternative” come dice il documento della Procura.

Legambiente dichiara il proprio appoggio all’iniziativa in atto da parte del Tribunale di Rovigo e attende fiduciosa gli esiti del ricorso al TAR del Lazio e il ricorso straordinario al Capo dello Stato che le associazioni ambientaliste hanno presentato lo scorso novembre.

“Forte attenzione – conclude Michele Bertucco – dovremo porre al rapporto fra carbone e nucleare in Polesine. Intravediamo il pericolo che un eventuale bocciatura del carbone, sulla scorta dei pericoli di inquinamento dell’aria, sia compensata dal via libera in Polesine a una centrale nucleare, che secondo altri bugiardi produrrebbe energia pulita”.

 

 

L’Ufficio Stampa

Legambiente Volontariato Veneto

Corso del Popolo, 276

Tel: 0425 27520 – Fax: 0425 28072

ufficiostampa@legambienteveneto.it

ABITARE A ZERO CONSUMO

sabato, gennaio 23rd, 2010

lettera

A Scuola di Cucina Biologica e Vegetariana

sabato, gennaio 23rd, 2010

hhhhhhhhyyyyyA Scuola di Cucina Biologica e Vegetariana

Organizzato dal Circolo di Legambiente Delta del PO-Adria

4 serate dimostrative Teorico-Pratiche di cucina sulla base di prodotti BIOLOGICI, BIODINAMICI, EQUOSOLIDALI e Cereali senza GLUTINE

A cura di Ferdinando Donolato Insegnante di Cucina e Cuoco Vegetariano per nutrire il fisico con genuinità per la salute ed il piacere della Gola.

Martedi 16 – 23 febbraio 2 – 9 marzo 2010 dalle ore 20,00 alle ore 22,00  presso il Centro Parrocchiale in località Cengiaretto di ADRIA, confinante con le Scuole elementari Leonardo da Vinci (località venticinque luglio), il Circolo Legambiente Adria delta del Po propone 4 serate pratico – informativo – culinarie nelle quali il maestro Donolato oltre che ad illustrare con la solita chiarezza espositiva,  semplicità e professionalità, i benefici apportabili ad un organismo dai prodotti vegetali ottenuti da agricoltura biologica (verdure di stagione, riso integrale, lenticchie, orzo, miglio, soja, avena, quinoa, ceci, seitan, tofu, grano saraceno); darà dimostrazione pratica di cucina preparando per ogni serata un menu completo per tutti i partecipanti che ceneranno in compagnia. Sarà un ottima occasione per avere informazioni legate alle intolleranze alimentari e di conseguenza per conoscere i benefici dei cereali senza glutine. (In allegato troverete il programma ideato).

TEORIA della SANA Alimentazione

Allo stesso tempo verranno spiegati concetti a volte poco chiari o confusi legati ai rischi dei prodotti transgenici,all’importanza della masticazione, alle insidie dei dolcificanti, alla genuinità del latte e dei formaggi biologici, all’importanza nella dieta della frutta biologica. L’obiettivo è quello di fornire una visione generale dei rischi alimentari cui tutti noi andiamo incontro quotidianamente non facendo attenzione alle insidie legate all’industria del mercato globale.

Il numero dei partecipanti è limitato ad n. 20 per problemi organizzativi e il contributo spese è fissato per 30 € (si cena per 4 serate) quindi si invita chi interessato a confermare l’adesione presentandosi giovedi 21 gennaio o giovedi 28 gennaio alle ore 21 presso la sede di Legambiente Delta del Po ad ADRIA in Via Marino Marin n.28 (lato dx canal bianco opposto al grattacelo vicino negozio un mondo di scarpe) dove potrete incontrare gli organizzatori; oppure contattando i seguenti riferimenti:

Griso Dario      3496338608        biologico@legambientedeltapo.it griso.dario@alice.it

Conte Leonardo     3288729114     leoeleo@libero.it

Primavera attività Legambiente

sabato, gennaio 23rd, 2010

legambiente2Tutte le nuove attività del circolo di Legambiente Delta del Po. Primavera 2010.

1)     Corso di cucina vegetariana-biologica. 16/23 Febbraio e 2/9 Marzo.

2)     Le ragioni Cristiane dell’ecologia . Conferenza con Don Giuseppe, Don Piero, Don Lucio. Organizza Legambiente con il patrocinio del Comune di Adria- Circolo Unione Adria ore 21- venerdì 23 Aprile.

3)     Stile di vita nella corretta alimentazione-cibo biologico- conferenza- prof. Zaccaria, 19 Marzo, Circolo Unione Adria ore 21.

4)     Corso erbe autoctone per cucina, 2 serate e una uscita pratica con pranzo.

5)     M’illumino di meno- serata di lettura e poesia con il Presidio del Libro di Adria- 12 febbraio- ore 20, in via Marino Marin 28, Adria- Sede Legambiente.

6)     Nuovo codice della strada per ciclisti e analisi delle piste ciclabili di buon senso- con gli amici della bicicletta di Rovigo. Sede Legambiente.

7)     Serata sulla casa passiva- risparmio energetico- a Petorazza con il patrocinio del Comune.

Daremo le informazioni dettagliate di ogni manifestazione singolarmente in senso cronologico nel sito di Legambiente circolo Delta del PO.

Ringraziamo in anticipo tutti i soci e sostenitori che ci daranno aiuto per realizzare queste serate.

Il tesseramento a Legambiente 2010, ci aiuta a sostenere questi impegni, grazie.

LEGAMBIENTE SU NUOVA LEGGE REGIONALE

giovedì, gennaio 21st, 2010

Rovigo, 21 Gennaio 2010                                                                                                          COMUNICATO STAMPA

 

 legambiente2

LEGAMBIENTE SU NUOVA LEGGE REGIONALE ENERGIE RINNOVABILI: OTTIMO SEGNALE , ORA SERVE IL PIANO ENERGETICO REGIONALE

 

Sebbene anche questa legislatura regionale non sia riuscita a dotare il Veneto di un piano energetico regionale, il Consiglio ha varato la settimana scorsa dopo un iter travagliatissimo, una norma di semplificazione (primi firmatari Atalmi e Pettenò) che agevola l’iter istruttorio per installare piccoli impianti solari termici e fotovoltaici, creando inoltre un fondo di rotazione.

“Nonostante la normativa nazionale, nelle more della discussione del provvedimento veneziano, abbia già introdotto elementi di grande semplificazione si tratta comunque di un segnale forte ed opportuno, che ribadisce il ruolo di primo piano delle istituzioni locali nelle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici” commenta Michele Bertucco presidente di Legambiente Veneto “Questa norma fa onore al consiglio, ma non possiamo non notare come in tema di energia la giunta abbia remato spesso controcorrente rispetto alle istituzioni nazionali e internazionali: l’assenza del piano energetico regionale e le boutades sul nucleare ne sono un chiaro esempio”.

Nel frattempo il Veneto è cresciuto nel settore delle rinnovabili e in particolar modo dei pannelli solari domestici, diventando la terza regione per installazioni dopo la Lombardia e a breve distanza dall’Emilia-Romagna (vedi allegato): segno che le famiglie venete hanno capito l’importanza e la convenienza dell’energia solare, “votando” con le proprie tasche un sistema energetico diverso e dimostrando con le proprie azioni che è possibile. Il Veneto è anche la regione italiana che ha sviluppato il maggior numero di Gruppi d Acquisto Solari, che sono ormai decine grazie soprattutto all’azione di Legambiente e che hanno installato complessimamente più di un MW di potenza solare Fotovoltaica e continuano a crescere.

” È fondamentale”, conclude Bertucco “che ora al più presto si determinino le modalità di accesso  al fondo di rotazione di 2 milioni di euro previsto dal provvedimento da parte delle famiglie, che potrebbero vedersi togliere dal governo nel 2011 gli sgravi fiscali del 55% sul solare termico; è importante che si dia priorità agli impianti di taglia familiare destinati all’acqua calda sanitaria: il costo delle bollette del gas è destinato a salire molto nei prossimi anni e questo provvedimento potrà assumere anche un significato sociale se applicato in quest’ottica.”

 

L’Ufficio Stampa

Legambiente Volontariato Veneto

Corso del Popolo, 276

Tel: 0425 27520 – Fax: 0425 28072

ufficiostampa@legambienteveneto.it

“L’uomo non sarebbe tale senza gli animali”

giovedì, gennaio 21st, 2010


 

di Fabiola Zanella - La Voce di Rovigo

I bambini di oggi passano molte ore del giorno davanti alla televisione o a giocare con il nintendo. Il loro mondo è virtuale, fatto di immagini, suoni e scarsa comunicazione. Manca sempre di più la frequentazione concreta degli animali. Essi spesso non sono presenti nelle case o, se lo sono, vengono trattati alla stregua di giocattoli di peluche. I bambini di oggi sono i nostri figli, sono nati da adulti che non conoscono gli animali. Come si comunica con un soggetto che parla un’altra lingua? Se l’altro soggetto è un uomo si impara la sua lingua, se invece è un animale non umano si comunica con lui come se ci si rivolgesse ad un umano. Questo è il paradosso che alimenta le incomprensioni tra l’uomo e gli animali domestici. L’uomo pensa di non aver bisogno degli animali e di essere autosufficiente. In realtà non è così perché gli animali hanno segnato profondamente il cammino dell’uomo. Konrand Lorenz, nel suo libro “E l’uomo incontrò il cane”, ipotizzò che l’incontro tra il lupo e l’uomo fosse avvenuto ad opera di un bambino. Nel lontano paleolitico il cucciolo di uomo, che certo non possedeva i giocattoli di oggi, si appropriò di un cucciolo del progenitore selvatico del cane. Portò alla caverna il cucciolo di lupo e gli adulti gli permisero di tenerlo con sé. I bambini dei nostri antenati giocavano con i cani, ne comprendevano il linguaggio gestuale e imparavano molte cose da loro. Ci fu una coevoluzione uomo-cane e le due specie si plasmarono vicendevolmente. L’uomo di oggi non sarebbe tale senza il contributo del cane e degli altri animali domestici. Il neuropsichiatria statunitense Boris Levinson scoprì casualmente gli effetti beneficiali della relazione uomo-animale in bambini con problemi. Il medico stava curando un bambino autistico con scarsi risultati. Il bambino non si relazionava col mondo e non rispondeva positivamente alla psicoterapia. Un giorno lo psichiatra arrivò all’appuntamento in ritardo e non riuscì a far uscire in tempo dallo studio il suo cane. Il piccolo paziente si trovò inaspettatamente di fronte al cagnolino. Con enorme sorpresa dello psichiatra cominciò a interagire con lui, ad accarezzarlo e a parlargli. Il medico notò che quell’apertura al mondo non era mai stata ottenuta nelle precedenti sedute. Nelle sedute successive coinvolse sempre il suo cane ottenendo buoni risultati con il bambino. Erano gli anni sessanta e Boris Levinson, oltre a raccogliere con rigore scientifico i dati relativi ai suoi studi, coniò il termine “Pet Therapy” diventando il padre di questa coterapia. Se un bambino di circa un anno vede un cane, un gatto o qualsiasi altro animale, abbandona tutti i suoi giocattoli per corrergli incontro senza manifestare nessuna repulsione o paura. Il bambino, non ancora influenzato dalle reazioni sbagliate dei genitori, spontaneamente cerca l’animale. Sono gli adulti poi a cambiare l’epilogo di questo naturale e antico bisogno del rapporto col diverso che per il bambino ha dei contorni rassicuranti. I bambini che sono cresciuti con gli animali sono capaci di comprendere il diverso, hanno una maggiore empatia, che è la capacità di mettersi nei panni di un altro, sono più estroversi e hanno più fantasia. Sono inoltre più rispettosi della natura in generale e degli uomini. Il rapporto con l’animale allena il bambino nella comprensione degli altri, dei loro bisogni e delle loro emozioni. I bambini imparano ad essere meno egoisti e a comprendere che la realtà presenta molte facce a seconda di chi la osserva. Il cane “vede col naso” e scova oggetti che a nostro avviso non emanano nessun odore, una mosca vede in tutte le direzioni perché possiede degli occhi composti da centinaia di ocelli, il gatto sente suoni per noi impercettibili. Altro aspetto, non meno importante, è che il rapporto con gli animali sovverte la scala sociale umana, in cui al vertice ci sono i più ricchi, i più famosi, i più belli e alla base i più deboli, animali compresi. Essere diversi non significa essere inferiori. Gli animali insegnano all’uomo a vivere il momento presente, non pensando al passato o al futuro e alla morte. Non si flagellano se succede qualcosa di spiacevole ma vivono il qui e ora. L’uomo invece pensa al passato, al futuro e non si gode i momenti attuali. I cani poi ci danno anche un’altra lezione importante: come noi vivono in gruppo con delle regole e delle gerarchie basate però sulla meritocrazia. Il lupo alfa, il capobranco, si accolla oneri e onori. Da lui dipende la sopravvivenza del gruppo. Per noi uomini valgono altre regole, la meritocrazia va spesso a farsi friggere e ai “capi” interessano solo gli onori. Impariamo ad osservare gli animali per coglierne le qualità ed imparare da loro. Osserviamoli però nella vita reale, non per tv o al circo!

 

L’IPOTESI NUCLEARE

lunedì, gennaio 18th, 2010
Fantinati insorge: “Adriasi deve mobilitare e dire no”

ADRIA – Finirà mai in Italia il dibattito sulle centrali nucleari? Si arriverà ad un punto di incontro e a una sintesi finalmente costruttiva? Pare chiaramente che la domanda sia retorica, dato che il quesito sembra infiammare perennemente gli animi di gran parte dell’opinione pubblica.

Ora, in merito al decreto legislativo approvato in via preliminare dal governo, dove sono stati decisi i criteri per la localizzazione delle future centrali nucleari in Italia, il consigliere comunale Luciano Fantinati, dichiaratamente sfavorevole al nucleare, interviene usando toni decisamente allarmanti: “Desta molta preoccupazione poiché pare che l’orientamento di massima sia quello di realizzare al Nord la prima delle quattro centrali previste dal piano di Enel e il sito individuato sia proprio quello esistente di Polesine Camerini”.
Fantinati sottolinea come sia ancora più inquietante il fatto che a favore di tale localizzazione si sia espresso l’attuale governatore veneto Giancarlo Galan e che anche l’attuale candidato della Lega, il ministro Luca Zaia, abbia fatto alcune affermazioni decisamente poco rassicuranti. “È evidente – continua – che se queste fossero le scelte del governo per i prossimi mesi, e pare che i siti saranno resi noti in primavera dopo le elezioni regionali, il danno per tutto il Polesine sarebbe veramente devastante, mettendo in gioco la tutela ambientale del nostro territorio e di tutto il Delta del Po. Una centrale nucleare di questo tipo porterebbe danni gravissimi alla salute della popolazione, all’ambiente, già di per sé estremamente fragile, e anche una penalizzazione marcata dell’economia turistica ed ittica”.
Fantinati lancia un appello alla sua città: “Anche Adria ed i suoi cittadini non possono non sentirsi preoccupati di questo pericolo ambientale. Abbiamo il dovere di attivarci da subito come istituzioni per difendere i diritti della nostra comunità che sono la salute nostra e dei nostri figli ed il rispetto ambientale. Invito pertanto il sindaco, la giunta e l’intero consiglio comunale ad attivarsi per la tutela del nostro territorio, esprimendo da subito il totale dissenso ad un insediamento industriale così invasivo e dannoso a Polesine Camerini”.
La voce nuova di rovigo

Me. Ru.

“NOI NON SIAMO ANIMALI”

sabato, gennaio 16th, 2010

Noi missionari e missionarie italiani vogliamo esprimere la nostra solidarietà alla sofferenza dei migranti africani, che da anni vengono impiegati nei campi della Piana di Gioia Tauro, in stato di schiavitù, per la raccolta delle arance.
Il 7 gennaio, intorno alle 14,30, in Contrada Spartimento, un giovane africano è stato ferito da un fucile ad aria compressa. Intorno alle 17,30, altri due africani, nei pressi della Rognetta, sono stati raggiunti dai colpi di una arma simile.
A seguito di questa aggressione, sono iniziate le proteste degli immigrati. Dapprima con copertoni bruciati e piccole barricate fatte usando i cassonetti, fino alla vera e propria rivolta nella serata di giovedì, quando gli africani hanno bloccato la via nazionale e sfogato la loro rabbia, a lungo repressa, su automobili, vetrine di negozi e passanti. Una vera e propria guerriglia urbana.
Da qui la reazione dei cittadini di Rosario (su 15.000 abitanti, 4.000 sono migranti) che hanno reagito con altrettanta brutalità alla violenza degli immigrati. Ne sta seguendo una vera e propria caccia al nero!
Il ministro degli Interni Maroni, ha dichiarato che “i disordini di Rosarno sono il frutto di troppa tolleranza nei confronti dei clandestini”.
Come missionari, questa affermazione ci indigna. Riteniamo, infatti, che la situazione di sfruttamento e di degrado civile e umano dei migranti a Rosarno, sia la prima causa di tale violenza. E’ tolleranza sfruttare i migranti clandestini nel loro lavoro stagionale? E’ tolleranza accettare che i clandestini vivano in condizioni di assoluto degrado igienico ed ambientale ? Qualcuno si è mai preoccupato di allestire alloggi decenti per i lavoratori stagionali? La violenza è di chi li costringe a vivere nei ghetti, di chi li sfrutta nei campi, di chi li tratta come animali. Uno degli slogan degli immigrati era:”Noi non siamo animali” In questo modo, essi urlano al loro dignità, il loro essere figli di Dio. Ci stanno dicendo che la loro oppressione è un peccato che urla contro il cielo.
La logica del profitto ancora una volta ha vinto. Ciò che noi missionari non possiamo accettare è di considerare merce da sfruttare i migranti clandestini. Non si può giocare con la disperazione delle persone disposte a tutto pur di poter guadagnare qualcosa.
I fatti di Rosarno rivelano ciò che da tempo è evidente: non si può risolvere li fenomeno migratorio con la paura e la repressione.
Noi missionari riteniamo fondamentale perseguire la ricerca di soluzioni positive, non dettate dalla paura, ma dalla volontà di riconoscere gli immigrati clandestini come persone, rispettate nella loro dignità, che possono contribuire alla crescita del paese e della società.
 
Commissione GPIC  (Giustizia, Pace e Integrità del Creato) della CIMI
Missionari Comboniani Castelvolturno (Caserta)
Missionari Comboniani Rione Sanità (NA)

Per adesioni scrivere :
fernando.zolli@gmail.com
tonibona@libero.it
alex.zanotelli@libero.it

Articolo di Vanni Destro

martedì, gennaio 12th, 2010

VIOLANTE, “ITALIA DECIDE” E ILCONFLITTO D’INTERESSI SUL CARBONE ENEL

 

 

Strano ma vero, per una volta sono d’accordo con Maurizio Ferro.
Anch’io sarei curioso di sapere perché ci sono voluti 1500 giorni per il decreto di compatibilità ambientale del progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini, ottenuto, tra l’altro, grazie ad un emendamento furbesco ad un decreto legge che consente di bypassare la legge a tutela del Parco del Delta del Po.
E come mai Enel ha dovuto integrare due volte il progetto?
Forse non dev’essere così “pulito” questo carbone.
Dulcis in fundo la conferma in appello della condanna per inquinamento ai direttori della centrale Enel di Polesine Camerini.
Alla luce di tutto ciò il dubbio della Procura della Repubblica sulla riconversione parrebbe legittimo e una verica doverosa. E se i consulenti da lei nominati nella loro analisi hanno riscontrato delle differenze con quanto dichiarato dal progetto immagino fosse doveroso informarne gli orgsni competenti e richiederne le conclusioni.
Nessuna condanna preventiva, mi sembra.
E se qualcuno ha tentennato e rimandato decisioni, come afferma l’ex magistrato, ex Presidente della Camera, attuale Presidente della Fondazione ITALIA DECIDE, Luciano Violante, non sarà perché i dati proposti da Enel non dono convincenti?
ITALIA DECIDE è un coacervo di poteri forti.
Conta tra le sue fila  Tremonti, Amato, Calderoli, Matteoli, Bassanini, banchieri, amministratori di Enti pubblici, giuristi, economisti con l’Enel S.p.a e altri importanti soci fondatori, e si è data  come “mission” lo sblocco del “sistema Paese”.
La sua azione di tipico stampo lobbista è tesa a spianare la strada ai propri affiliati anche oltre l’interesse comune, probabilmente. Violante, da Presidente di una tale corazzata co-fondata da Enel, quando chiede ispezioni ministeriali alla Procura di Rovigo può essere in conflitto d’interessi?
Questo è il nostro Paese, però, e la discarica Polesine, perché questo è il ruolo che hanno assegnato alla nostra terra, ne subisce una volta in più le conseguenze.


Vanni Destro