Resoconto attività anno 2009

legambiente2Circolo Legambiente Adria Delta del Po 

Resoconto attività anno 2009 

Dario Griso

Si sta chiudendo il 2009 e per il circolo è stato un anno ricco di idee che hanno visto impegnati molti soci e collaboratori.

Siamo riusciti a dedicare tempo e buona volontà coadiuvando tutte le iniziative intraprese meritando per questo un caloroso ringraziamento.

Così dicendo penso alle serate di informazione sul Risparmio Energetico; alle possibili scelte alternative legate alle tecniche ingegneristiche della Bioediliza; ad un corretto e pensato progetto di riqualificazione edilizia in termini sia metodi sia di materiali ecocompatibili sia di isolamento; ai benefici apportabili attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Proprio in riferimento a quest’ultimo penso al coinvolgimento di diversi cittadini che grazie a queste serate hanno potuto, dapprima conoscere e comprendere i benefici legati a questa opportunità (sia in termini economici ma soprattutto in termini di rispetto e tutela dell’ambiente e del territorio) e successivamente hanno formato un gruppo di acquisto solare riuscendo in questo modo ad abbassare il prezzo di installazione per kw.

Abbiamo poi affrontato l’argomento biomasse approfondendo diversi concetti, identificando in questo sistema un’importante opportunità per il nostro territorio sia per lo smaltimento di scarti agricoli sia per quello dei rifiuti organici; facendo attenzione nel distinguere la produzione di energia da digestione anaerobica da un impianto di combustione della biomassa che viceversa presenta notevoli punti di “non sostenibilità energetica” visto che andrebbe a sottrarre terreno agricolo, destinato alla normale coltivazione per usi alimentari, impiegando cospicui quantitativi energetici e sballando l’equilibrio tra energia necessaria per produrre quel determinato prodotto (successivamente destinato all’impianto a biomassa) ed energia finale ottenuta dalla sua combustione.

Penso alle diverse camminate che hanno messo in evidenza ai partecipanti le bellezze del nostro Delta in termini di habitat naturali incontaminati e biodiversità ma anche, purtroppo, aspetti negativi legati alla notevole fragilità territoriale che se non adeguatamente tutelata e rispettata rischia di essere danneggiata irreversibilmente. Proprio per questo motivo una delle iniziative più significative è stata “Puliamo il Mondo” attraverso la quale abbiamo potuto constatare che il problema dell’abbandono dei rifiuti è un fenomeno che ci contraddistingue e difficilmente troverà una soluzione in quanto si fonda su una scarsa o nulla informazione dei pericoli legati a questi gesti di profonda inciviltà.

Il nostro scopo è quello di informare le persone delle insidie e dei pericoli che incombono quotidianamente dietro l’angolo sia del mercato globale che locale presentando però delle valide alternative che spesso si dimostrano di maggior validità visto che si avvalgono delle certezze  dettate dalla Scienza.

Viviamo in un territorio, il Delta, che presenta una varietà naturalistica ed ambientale unica e incomparabile sia in termini di fauna che di flora, disponiamo di nicchie e di corridoi ecologici caratteristici, dune fossili, prodotti agricoli che ci caratterizzano. Elementi che tramandano un bagaglio informativo e storico immenso, ma che purtroppo a causa di scelte pericolose, spesso azzardate ed a volte alquanto irresponsabili, lo trasformeranno in un ventennio in un luogo invivibile lasciando in eredità alle prossime generazioni una durissima realtà.

Non si tratta di allarmismo o di pessimismo, purtroppo sono i dati e le statistiche che parlano. Da uno studio dall’Arpav (atlante di mortalità regionale 1981-2000) che offre una panoramica generale della distribuzione temporale e spaziale dei decessi attribuiti alle cause di morte più frequenti (tumore al polmone, pancreas, fegato) a livello Regionale, negli ultimi vent’anni, il nostro territorio presenta picchi di mortalità. Decessi di persone morte per un’infinità di concause che variano da aspetti comportamentali; dalla tendenza socializzata a condurre determinati stili di vita ma anche dalla presenza di inquinanti presenti nell’ambiente di vita e di lavoro che fanno del nostro territorio una delle province meno vivibili in termini di salubrità ambientale e di conseguenza mettono a rischio la vita e la salute umana. Ecco perché pensiamo che l’alimentazione sia fondamentale per limitare i danni alla nostra persona ed è questo il motivo per il quale stiamo proponendo la ricerca del prodotto ottenuto da agricoltura biologica che, nella nostra provincia, resta ancora purtroppo un prodotto di nicchia sia perché l’offerta agricola è quasi nulla e predilige l’agricoltura chimica di massa, sia perché la disinformazione su questo settore è generale. Proprio per questo motivo abbiamo avviato e procederemo nei prossimi mesi in una fase di informazione verso i cittadini con una serie di incontri teorico pratici (culinari) circa i benefici economici ed ambientali legati a questi prodotti, con la consapevolezza che è il consumatore con la sua domanda a regolare l’offerta di mercato. Abbiamo tenuta per ultima la questione legata alla realizzazione del cosiddetto polo energetico che in sordina sta ormai prendendo forma ed incombe pericolosamente su di un territorio che presenta già molteplici problematiche lagate al pericolo idrogeologico, alla subsidenza, al rischio desertificazione dei terreni, alla scarsa qualità delle acque superficiali (Po,Adige) e sotterranee, al livello critico di inquinanti in atmosfera. Sembrerebbe una decisione alquanto azzardata decidere di modificare e stravolgere un sistema che è già difficilmente gestibile ma che allo stesso tempo  fa comodo in certe circostanze vantarsi di disporre; un territorio chiamato Parco di particolare valenza ambientale e naturalistica.

Lo sbaglio che potremo commettere sarebbe quello di pensare che questo Delta sia ,o sarà in futuro, regolato da attuali confuse decisioni energetiche che lasciano intravedere qualche opportunità occupazionale in questo settore piuttosto che politiche improntate su misteriosi business, distogliendo l’attenzione dal fatto che il sistema ambiente non è normato da queste leggi ma bensì dalle leggi chimiche e quindi dalla chiarezza scientifica che riesce a fornire una risposta ad ogni quesito. Ci sbaglieremo di sicuro nel pensare che il tutto sarà autocontrollabile ed inevitabilmente apportando altre problematiche ben presto ,di questo già instabile territorio, non resterà molto di cui vantarsi.  

Un sentito ringraziamento va fatto a tutti coloro che ci hanno appoggiato: dalla Consulta del Volontariato di Adria alle associazioni varie; dall’Amministrazione Comunale che ci ha sostenuto ma soprattutto alle persone che ci hanno seguito che ci seguiranno ed a tutti coloro che in futuro vorranno solidalmente sposare queste cause comuni per un ambiente migliore per uno stile di vita salubre e rispettoso.

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