Le piste ciclabili ad Adria che non sono mai state fatte.

esterne281529462811152953_bigSe andiamo a vedere i Comuni del Veneto con ventimila abitanti ci accorgiamo delle molte piste ciclabili sorte nei ultimi dieci anni, molto spesso le più importanti vanno a collegare le frazioni con il capoluogo, di solito sono state fatte per rendere sicurezza a pedoni e biciclette di conseguenza le persone investite i queste strade diminuiscono notevolmente. La domanda è nei ultimi 10/15 anni quanti sono i morti nelle strade di Adria investiti e spesso mortalmente per mancanza di sicurezza visto il continuo aumento del traffico non solo leggero ma anche pesante?

Quanto dovranno aspettare le frazioni del Comune di Adria per vedere delle piste ciclabili di collegamento al capoluogo? Quante persone deciderebbero di spostarsi in bicicletta se non ci fosse il pericolo di essere investiti? Quante persone andrebbero farsi una passeggiata se non avessero l’incubo di essere travolti dalle auto?

Oltre l’aspetto della sicurezza, se la mobilità fosse garantita anche per le biciclette quanti parcheggi resterebbero liberi? Quanto inquinamento in meno? Quanta più salute per i cittadini?

Tutti riscontri facilmente immaginabili, anche dall’esempio della stragrande maggioranza delle città del Veneto.

Cosa stiamo aspettando Adria? Le piste ciclabili sarebbero una fortuna anche per il Parco del Delta, per creare dei percorsi turistici e per ampliare le possibilità di conoscenza del territorio anche dal punto di vista dei prodotti e delle offerte della cucina e del sapore.

Tutte combinazioni oramai necessarie se si vuol dare un futuro ad Adria.

La proposta del circolo di Legambiente Delta del Po è di iniziare almeno con le due Frazioni più importanti e pericolose come viabilità, Bottrighe e Baricetta, importanti questi collegamenti, strategicamente per la loro qualità paesaggistica e per una continuità con il Parco del Delta.

leonardo

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