RIVOLUZIONE DELL’ UMANO
La nuova rivoluzione: per stare bene io, devono stare bene anche gli altri.
Quando parliamo di ambientalismo possiamo riferirci anche ad una economia civile basata sui doveri di ogni cittadino per il rispetto degl’altri: l’economia non può riferirsi solo al profitto senza rispettare la sicurezza e la salute dei cittadini.
Il PIL non comprende anche gli effetti economici dell’inquinamento dell’aria, della salute delle nostre famiglie. Una nuova economia più civile deve basarsi anche sul rispetto dell’uomo e deve cercare di non creare disagi, specie se esistono delle alternative reali che determinano più armonia fra i cittadini.Mi riferisco alla probabilità sempre più sicura di costruire un impianto elettrico che funzioni a carbone all’interno di un parco regionale che, a logica non solo ambientalista ma di buon senso, dovrebbe avere tutt’altri presupposti economici, mentre si poteva progettarne uno molto più moderno e compatibile, con nuove tecnologie usando il gas o altre soluzioni rinnovabili, anche se un po’ più costose.Non esiste la sicurezza dei cittadini solo in termini di micro criminalità!
Esiste anche la sicurezza di tutti per l’aria che si respira, per quello che si mangia o quello che si beve, nel non essere sottoposti a radiazioni, nel stare tranquilli nelle proprie case senza patire disgustosi odori, rumori e fumi pericolosi. La sicurezza dei cittadini sono anche i trasporti sicuri nelle strade o ferrovie.
La sicurezza è un dovere non solo un diritto.Attraverso una economia che non guarda i bisogni naturali e civili, quante libertà perde il cittadino? La libertà di essere il più possibile sani e di vivere in un ambiente salubre prima di tutto, la libertà di uscire in bicicletta e non essere travolti, la libertà di trovare del verde e godersi il paesaggio senza fare centinaia di chilometri, la libertà di stendere un telo sull’erba senza trovare rifiuti, inquinamento e contaminazioni, la libertà di coltivare prodotti che non si contamineranno da altri, di bere acqua sicura.Non esiste uno sforzo per pensare ad un’economia diversa da quella attuale, anti-ambiente basata sui debiti che dovranno ereditare i nostri figli, debiti che si moltiplicheranno a dismisura per riparare ai danni ambientali che oggi causiamo.
Per vivere su questo pianeta dobbiamo rispettare e salvaguardare non solo lavorare e arricchirci accumulando beni spesso inutili nelle nostre case.Naturalmente una parte dell’economia guarda al futuro con altri occhi e sembra aver capito tutti questi problemi che si affacciano nel presente e nel futuro e sta progettando l’avvenire in termini di rispetto e civiltà verso lo stesso uomo e la natura, non solo per creare ricchezza monetaria.Il principio sul quale si basa il rapporto fra uomo e natura è molto semplice: capire che per stare bene io, devono stare bene anche gli altri.
Se vogliamo vivere con un buon grado di decorosa tranquillità o felicità dobbiamo cercare di aiutare e far di tutto per far felici anche gli altri circondandoci e lavorando per un ambiente il più possibile naturale.
Legambiente Cirocolo Delta del Po
Il PIL non comprende anche gli effetti economici dell’inquinamento dell’aria, della salute delle nostre famiglie. Una nuova economia più civile deve basarsi anche sul rispetto dell’uomo e deve cercare di non creare disagi, specie se esistono delle alternative reali che determinano più armonia fra i cittadini.Mi riferisco alla probabilità sempre più sicura di costruire un impianto elettrico che funzioni a carbone all’interno di un parco regionale che, a logica non solo ambientalista ma di buon senso, dovrebbe avere tutt’altri presupposti economici, mentre si poteva progettarne uno molto più moderno e compatibile, con nuove tecnologie usando il gas o altre soluzioni rinnovabili, anche se un po’ più costose.Non esiste la sicurezza dei cittadini solo in termini di micro criminalità!
Esiste anche la sicurezza di tutti per l’aria che si respira, per quello che si mangia o quello che si beve, nel non essere sottoposti a radiazioni, nel stare tranquilli nelle proprie case senza patire disgustosi odori, rumori e fumi pericolosi. La sicurezza dei cittadini sono anche i trasporti sicuri nelle strade o ferrovie.
La sicurezza è un dovere non solo un diritto.Attraverso una economia che non guarda i bisogni naturali e civili, quante libertà perde il cittadino? La libertà di essere il più possibile sani e di vivere in un ambiente salubre prima di tutto, la libertà di uscire in bicicletta e non essere travolti, la libertà di trovare del verde e godersi il paesaggio senza fare centinaia di chilometri, la libertà di stendere un telo sull’erba senza trovare rifiuti, inquinamento e contaminazioni, la libertà di coltivare prodotti che non si contamineranno da altri, di bere acqua sicura.Non esiste uno sforzo per pensare ad un’economia diversa da quella attuale, anti-ambiente basata sui debiti che dovranno ereditare i nostri figli, debiti che si moltiplicheranno a dismisura per riparare ai danni ambientali che oggi causiamo.
Per vivere su questo pianeta dobbiamo rispettare e salvaguardare non solo lavorare e arricchirci accumulando beni spesso inutili nelle nostre case.Naturalmente una parte dell’economia guarda al futuro con altri occhi e sembra aver capito tutti questi problemi che si affacciano nel presente e nel futuro e sta progettando l’avvenire in termini di rispetto e civiltà verso lo stesso uomo e la natura, non solo per creare ricchezza monetaria.Il principio sul quale si basa il rapporto fra uomo e natura è molto semplice: capire che per stare bene io, devono stare bene anche gli altri.
Se vogliamo vivere con un buon grado di decorosa tranquillità o felicità dobbiamo cercare di aiutare e far di tutto per far felici anche gli altri circondandoci e lavorando per un ambiente il più possibile naturale.
Legambiente Cirocolo Delta del Po




