Argomenti dei prossimi mesi 2009
Posso ipotizzare due argomenti che potranno innescare degli studi e delle iniziative da parte del circolo Delta del Po, il primo sono le piste ciclabili e il secondo i prodotti tipici di alta qualità e in particolare quelli biologici.
Sono due argomenti che sono in stretto rapporto con la gente e con il nostro territorio, poiché in questi anni l’importanza di questi fattori sono stati sottovalutati.
Guardando le cittadine della popolazione di Adria nel raggio di 30 chilometri, scopriamo che nei ultimi 5 anni le piste ciclabili sono sorte come funghi per centinaia di chilometri. Solo Adria non si è mossa in questo senso e riteniamo che la più importante sarebbe quella che unisce Adria con il Po (Bottrighe).
In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono difame, altri che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti? C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il suo peso in cereali per essere prodotta – cereali che potrebbero sfamare molte più persone – e ha consumato 15.000 litri di acqua. Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi dibatteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità chedirettamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e EmiliaRomagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage èstato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili! La cosa paradossale è che meno costa produrre il cibo carne, con questo modello di allevamento industrializzato, più aumenta l’impatto sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Che fare? Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già si muove.
Come Legambiente, insieme al mondo agricolo più avveduto, da anni proponiamo “un’agricoltura di qualità” (meglio se biologica) al fine di rendere reale il binomio: Alimentazione/Salute.
Come consumatori abbiamo la possibilità di determinare molte scelte della produzione agricola.
Da alcuni anni sono sorte diverse proposte “alternative” al mercato consumistico, quali:
- I Gruppi di Acquisto Solidale
- Gli acquisti fatti direttamente nelle fattorie applicando il cosidetto Km0
- prodotti di qualità acquistati direttamente da cooperative agricole (penso, ad esempio, quelle della rete Libera).
In un recente convegno a Piove di Sacco un docente dell’Università Agraria di Padova ha detto che mai, come oggi, nel nostro Paese c’è un numero esorbitante di animali da allevamento, però NON SI VEDONO!! – sono chiusi nei capannoni!!! Siamo riusciti a fare la “catena di montaggio” degli animali (luci e cibo 24 ore su 24!!).
Portiamo gli animali nel loro habitat, facciamo in modo che i nostri figli vedano le mucche pascolare e non solo il latte in scatola al supermercato!!




