RISPARMIO ENERGETICO DEI COMUNI-BIOMASSE

Legambiente Circolo Delta del Po

La serata di Legambiente dedicata al risparmio energetico dei Comuni con le Biomasse del 21 Maggio (Circoo Unione ad Adria) ha evidenziato degli aspetti molto importanti: da un lato i 603 Comuni Italiani che utilizzano impianti per produrre energia o calore da Biomasse guadagnano e fanno lavorare lepersone e dall’altro lato non tutte le soluzioni che sono proposte sono buone e vantaggiose.
Prima di tutto non ci sono molti vantaggi ad alimentare questi impianti con materiali coltivati e sottrarre coltivazioni ad una agricoltura rivolta all’alimentazione (eccetto i terreni inquinati che non possono essere utilizzati a scopo alimentare), ma i materiali combustibili devono derivare sostanzialmente dai rifiuti e dagli scarti di lavorazione.
Per questo gli impianti dovrebbero avere una capacita al massimo di 2 MW, appunto per non aver bisogno di trasportare materiali da combustione da zone extra territoriali che ridurrebbero la convenienza.
Così il rifiuto organico verrebbe completamente trattato e reso economico, senza perdite e sprechi.
La serata voleva convincere il nostro Comune a non perdere queste occasioni di economia e lavoro, opportunità che già da tempo molti Comuni in tutta Europa stanno usufruendo anche facilitando i privati.
Questi studi o questa maniera di pensare vanno a migliorare l’organizzazione della società intera partendo dal presupposto che il rifiuto è un materiale che può produrre ricchezza se non va buttato via o utilizzato male.
Da non sottovalutare l’aspetto del rapporto fra uomo e ambiente che diventando sostenibile va ridurre l’inquinamento.

I relatori sono stati Zecchin Gabriele Agronomo e Griso Dario Senze Naturali, entrambe di Legambiente del circolo Delta del Po.

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