CANDIDATI SINDACI e Proposte di Legambiente


(Ci scusiamo sentitamente per l’errore di trascrizione nella riaposta di Massimo Barbuiani, domanda numero otto)

LEGAMBIENTE circolo Delta del PO,
ha voluto ascoltare i candidati sindaci del comune di Adria, per comprendere la loro visione sulle tematiche ambientali della città e sul Parco del Delta. L’obiettivo del circolo è stato quello di sensibilizzare il mondo politico che spesso non valorizza o dimentica le tematiche ambientali.
Questa può essere una valida opportunità per tutti i cittadini, per conoscere le opinioni dei candidati sull’ambiente.

I candidati sindaci hanno dato la loro disponibilità ad esser intervistati presso la sede di Legambiente in via Marino Marin 28, Adria e sono stati:

Pierluigi Tugnolo (P.R.C.)
Lorenzo Cavallini (Gruppo Civico 15 Aprile)
Massimo Barbujani (Lista Bobo Sindaco)
Rosa Barzan (Italia dei Valori)
Sandro Spinello (Partito Democratico)
Giancarlo Sacchetto (UDC)

In generale tutti i candidati, hanno dimostrato un forte interesse per le questioni ambientali; nessuno escluso.

Da sottolineare che tutti gli intervistati hanno espresso l’idea che il Circolo Legambiente Delta del Po – Adria, potrà dare un valido sostegno, in termini di informazione, ed essere di supporto sui molteplici problemi ambientali del nostro territorio.
Il Circolo ha voluto riportare quelle che sono state le domande più importanti, con le relative risposte dei candidati, cercando di restituire il contenuto nella maniera più concisa possibile e senza ulteriori commenti aggiuntivi.

1° domanda: Quali cambiamenti ecologici ha avuto il territorio di Adria da 30/40 anni ad oggi?

Tugnolo “si riscontrano cambiamenti nella limpidità dell’acqua dei fiumi, sicuramente ricchi di inquinanti per cui servirebbe più attenzione e controlli da parte di tutti”.

Cavallini ”I cambiamenti sono evidenti, come è evidente la responsabilità dell’uomo su acqua, terra, e aria”

Barbujani “sì, si nota moltissimo la differenza, abbiamo costruito troppo, anche se spesso tutto ciò non serviva”

Barzan “I cambiamenti sono scientificamente provati, flora e fauna assumono valori diversi, intere zone agricole oggi sono completamente cementate”

Spinello “è aumentata molto la sensibilità verso l’ambiente, ma i molti elementi naturali hanno subito dei danni in cambio del progresso”

Sacchetto “ Sono scomparse alcune specie animali. Responsabilità dell’uomo, più equilibrio con la natura, importanza del rispetto.”

2° domanda: Se dovesse fare una pista ciclabile nel nostro territorio, dove la farebbe?

Tugnolo “Prenderei dei tecnici qualificati e cercherei di capire dove ci sarebbe più bisogno di farla”

Cavallini “Costruire piste ciclabili in centro, collegherei le frazioni, avvicinando il Parco anche con le piste”

Barbujani “La pista che avrebbe più senso sarebbe quella che unisce Adria a Bottrighe, anche per unirci di più con il Parco del Delta a livello turistico”

Barzan “Sarebbe auspicabile per i cittadini rendere meno pericolose e inquinate le strade della città creando circuiti urbani efficienti”

Spinello “Sicuramente dovranno essere fatte, sono già in progetto da alcuni anni, servono i finanziamenti”

Sacchetto “abbiamo pronti dei progetti per la realizzazione di alcune piste ciclabili fra Adria e le frazioni.

3° domanda: Cosa pensa delle energie rinnovabili nell’ambito del Comune?

Tugnolo “Sicuramente sono grandi opportunità, anche in questo caso la situazione andrebbe valutata con dei tecnici per decidere in che modalità intervenire”

Cavallini “Possibilità di lavoro con redditi sostenibili e guadagni per i Comuni che intraprendono questa via, le biomasse rappresentano una possibilità per non sprecare il rifiuto”

Barbujani “Credo siano delle buone strade da percorrere, a tempo debito valuteremo la situazione e cercheremo dei finanziamenti”

Barzan “questo è uno dei punti principali del nostro programma, sviluppando interventi per incentivare e promuovere l’energia pulita”

Spinello “Se i tecnici mi diranno che sono delle buone possibilità cercheremo di creare dei progetti”

Sacchetto “tutti gli edifici Comunali con fotovoltaico”

4° domanda: Zone industriali – viabilità traffico – urbanistica…?

Tugnolo ”Occhi di riguardo al lavoro, la viabilità è da migliorare senza creare strade inutili, attenzione al consumo del territorio e alla speculazione”

Cavallini “Il consumo del territorio è legato alla speculazione, la viabilità va messa in sicurezza, le zone industriali vanno migliorate e ridotte”

Barbujani “Il lavoro è il nostro futuro e benessere, vanno eseguiti i lavori che aspettiamo da tanti anni per facilitare il traffico, si stanno costruendo case inutilmente, ma a chi serviranno?”

Barzan “Vanno adeguate e messe in sicurezza le vie, no a nuove strade e al consumo di territorio, il lavoro va sostenuto ed incentivato”

Spinello “Molti progetti aspettano i finanziamenti per la viabilità, incentivi al lavoro, urbanizzare per necessità creando buona qualità di vita dei quartieri”

Sacchetto “Sì Nogara mare, sì tangenziale. Coordinamento incentivazione alle industrie. Sistemazione del verde urbano”.

5°domanda: l’acqua nel nostro territorio?

Tugnolo “No secco alla privatizzazione, la situazione per le perdite è grave, nuove condutture e regolamentazione”

Cavallini “La fitodepurazione deve applicarsi a tutti gli scarichi comunali e zone industriali, eliminare le perdite, realizzando nuove condutture, salvaguardia dal pericolo idrogeologico”

Barbuiani “No agli sprechi dell’acqua, investimenti sulle linee nuove, qualità dell’acqua”

Barzan “Manutenzione controllata, salvaguardia della qualità, no alla privatizzazione”

Spinello ”Riqualificazione delle condutture antiche, qualità dell’acqua potabile, salvaguardia dei corsi d’acqua e mettere in sicurezza dagli allagamenti”

Sacchetto “Fiumi per servizi e turismo. Sinergia tra l’Amministrazione comunale e il Consorzio di Bonifica”.

6°domanda: inquinamento dell’aria per smog e abbandono dei rifiuti; cosa ne pensate?

Tugnolo “chiusura al traffico del centro storico, educazione per il rifiuto e riutilizzo”

Cavallini “smaltimenti del rifiuto controllati e riutilizzo totale, differenziata a peso. Smog: usare tutti gli strumenti possibili per la sua riduzione e collaborare con il resto della pianura”

Barbujani “usare tutti i mezzi possibili, ma non chiudere il traffico nel centro. Rifiuti: obbligare l’azienda rifiuti a fornire servizi migliori”

Barzan “servizi migliori, differenziata sempre più spinta. Collaborazione di tutti i Comuni per abbassare le emissioni, incentivi a mezzi ecologici”

Spinello “lavoreremo sul miglioramento dei mezzi, efficienza degli impianti, miglioramento del servizio rifiuti”

Sacchetto “Forze dell’ordine più attente all’abbandono dei rifiuti. Adottare misure antismog, chiudendo il centro urbano al traffico”.

7° domanda: Il verde pubblico, il parco Comunale di Corte Guazzo, Vasche Gianola?

Tugnolo “con una squadra di tecnici decidere un piano per la manutenzione, la salvaguardia e inserimento nel Parco delle Vasche Gianola”

Cavallini “Più attenzione alla manutenzione, aprire il parco di Corte Guazzo anche con l’aiuto del volontariato, promuovere gli orti pubblici, collegamenti con il Parco del Delta”

Barbujani “Salvaguardia del verde, manutenzione e collaborazione anche con il volontariato”

Barzan “Aprire il parco di Corte Guazzo al pubblico, collegarlo con la città con pista ciclabile, attenzione al parco del Delta, più manutenzione”

Spinello “Più aiuole per abbellire la città; il Parco di Corte Guazzo, solo se si forma volontariato, più manutenzione al verde, sinergia con il parco del Delta”

Sacchetto: “Più manutenzione”.

8°domanda: Cosa pensa del polo energetico del Delta del Po?

Tugnolo “No al carbone, no al consumo di territorio che mette in pericolo i lavori sostenibili del Delta”Cavallini “No al Carbone, non esiste il C. pulito, ci sono altre soluzioni per creare energia pulita, no a super strade che attraversano il Parco, incentivi ai lavori sostenibili”

 

Barbujani “No al carbone netto senza se e senza ma, (se non è pulito e controllato o a grossi poli industriali sul Delta: frase errata per motivi di trascrizione,ci scusiamo sentitamente) altre soluzioni più convenienti per creare lavoro duraturo sfruttando il turismo”

Barzan “No al carbone, non esiste pulito, altre soluzioni come il gas possono essere vantaggiose, no al polo energetico o industriale nel Delta se non controllato”

Spinello “La riconversione a carbone solo se rispetta le normative Parco, ci vuole un giusto rapporto fra le esigenze della natura e quelle dell’uomo. Esiste una crisi forte, il lavoro manca. Si ad insediamenti industriali compatibili, ma anche incentivi al Parco”

Sacchetto “Riconversione della centrale a carbone, con costante controllo della situazione. No alle estrazioni di metano. Con il polo energetico l’economia subirà contraccolpi a danno di alcuni settori, mentre altri saranno favoriti”

9° domanda: cosa pensate della nostra agricoltura e dei prodotti tipici locali?

Tugnolo “convertire il più possibile al biologico, no agli OGM, puntare sulla qualità”

Cavallini “si al biologico e alla qualità, no agli OGM e alle coltivazioni per biomassa, prodotti Km zero”

Barbujani “pubblicizzare e valorizzare i prodotti locali e puntare sulla qualità dei terreni, eliminare i diserbanti nocivi”

Barzan “controlli sulla chimica in agricoltura, valorizzare i nostri prodotti, no agli OGM”

Spinello “incentivare e promuovere i prodotti locali, puntare sulla qualità, migliorare la filiera”

Sacchetto: “No agli OGM. Sì ai prodotti tipici a ‘Km 0’. Fattorie didattiche in sinergia con le associazioni”.

Le interviste sono state registrate in audio, per il Sig. Cavallini ci sono stati dei problemi tecnici audio e non sono disponibili.
Le domande sono state poste dai dirigenti del circolo e di fronte al pubblico, eccetto per Saccheto, per questioni di limiti di tempo a disposizione.

Presidente Leonardo Conte, circolo Legambiente – Delta del Po-Adria-
data 23-05-2009
PROPOSTE AI PARTITI

Circolo Delta del Po-AdriaCosa chiede il circolo alle coalizioni sul territorio di Adria?L’argomento è di Adria nei suoi aspetti ambientali. Cercheremo il nostro punto di vista sui problemi e su come si potrebbero risolvere, nonché delle proposte per il futuro del territorio che sicuramente molto è cambiato, nella sensibilità ambientale da 10/20 anni a oggi; molti problemi rimangono e molti di nuovi affiorano.Se partiamo dallo sviluppo, noteremo che le varie zone industriali all’interno del comune di Adria sono disposte a macchia di leopardo; solo una è ben servita dalla viabilità, mentre le altre si trovano in situazioni particolari. Queste zone sono in conflitto con le abitazioni e con il traffico pesante, vanno a congestionare la viabilità rendendola insicura, demolendo troppo frequentemente i fondi stradali che non sono adatti a sostenere l’enorme peso.
Sarebbe meglio progettare un’unica zona industriale, ben servita, curandosi e distante dalle abitazioni civili.Promuovere i restauri e gli ampliamenti in verticale delle abitazioni e non l’occupazione di nuovi terreni agricoli.Tutti chiedono nuove strade: siamo sicuri che siano veramente necessarie? I collegamenti a nostro parere non mancano, quello che è da migliorare sono la qualità e la progettazione dei nodi strategici, rendendoli più sicuri e accessibili. È necessario programmare ed avere un piano per il futuro: solo così si può razionalizzare senza costruire strade inutili e costose per contribuenti.Sviluppo e qualità di vita sono i criteri che si dovrebbero perseguire nella programmazione e nella progettazione.La città ha bisogno di manutenzione. Più si costruisce è più bisogna programmare le infrastrutture, giardini pubblici, taglio del verde, illuminazione e molto altro; tutto ciò è un fattore che farà risparmiare soldi nel tempo alla amministrazione.Per la salute della città sarebbe meglio ritrovare gli spazi dimenticati: il parco di Corte Guazzo ed il suo ampliamento, i percorsi vita di Artessura, le piste ciclabili mai fatte, specie quelle che potrebbero collegare le frazioni più grosse ad Adria al Po e al Parco.Promuovere la sostituzione delle tubature dell’acquedotto con nuove linee, per limitare le perdite.L’agricoltura e il rispetto del territorio, monitorando le coltivazioni e tutti gli alberi di interesse autoctono impedendone il tagli. Riqualificazione delle essenze da frutto originarie e della vegetazione caratteristica, per ricreare il nostro paesaggio originario e particolare del Delta, impedendone la desertificazione.Protezione del territorio agricolo da OGM e promozione di qualità tradizionali.La conservazione dei piccoli corsi d’acqua ed il controllo delle tombinature selvagge, il pericolo di allagamenti di piccole zone della città e della campagna, per mancanza di manutenzione delle ostruzioni da rifiuti e discariche abusive.Intensificare i collegamenti dei trasporti pubblici con le frazioni.Promuovere ogni possibilità che la regione Veneto mette a disposizione, per l’abbattimento dell’inquinamento da trasporto e riscaldamento. Promuovere un controllo e una campagna di civilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti.Aggiornamenti del personale tecnico Comunale, per le nuove installazioni di impianti da fonti di energia solare o non inquinanti e sugli aspetti del risparmio energetico delle strutture.Promuovere la coscienza ambientale attraverso le scuole, per migliorare le conoscenze del rapporto di rispetto fra l’uomo ed il territorio.

 

I punti in breve:
1) Zone umide da mettere urgentemente in protezione2) Rispetto delle essenze arboree, delle fluidità dei fiumi, fossi e canalizzazioni.3) Piste ciclabili in particolare Bottrighe-Adria. Fasana-Adria.4) Salvaguardia dei piccoli Boschi di pianura, Fasana, Baricetta, Corte Guazzo.5) Il Parco di Pianura di Corte Guazzo, Adria avrebbe il diritto ad un parco aperto ai cittadini.6) Apertura di percorsi ciclabili in stradine di campagna e riapertura dei vecchi sentieri e passaggi campestri.7) Salvaguardia da elettrosmog. Inquinamento acustico e luminoso.8) Salvaguardia da PM10, e polveri sottili.9) Salvaguardia da fenomeni pericolosi: percorsi di Camion pesanti con cisterne, materiali esplosivi, acidi e sostanze pericolose, premunirsi di adeguati sistemi per le emergenze.10) Interventi sul risparmio di energie –energie alternative sostenibili e rinnovabili.11) Educazione all’ambiente, scuole, cittadinanza.12) Lotta all’abbandono dei rifiuti, Canali e discariche abusive.13) Rispetto e salvaguardia dei Beni Culturali, Archeologici.14) Promozione dei prodotti di agricoltura di qualità, biologica e locale.15) Promozione delle piante naturali per uso curativo e gastronomico. Il nostro territorio ne è ricco.16) Istituzione della Guardia Ambientale Comunale.17) Promozione di un turismo basato sul rispetto e conoscenza del territorio.18) Salvaguardia da abusi edilizi e situazioni di incompatibilità con le zone industriali.19) Rinnovo della rete idrica cittadina.20) Conoscenza dell’assetto idrogeologico del territorio.21) Promozione della purificazione delle acque attraverso metodi naturali ed efficienti come la Fitodepurazione.22) Impedire l’inquinamento delle acque nel Comune.23) Tutela vasche Gianola.
Come Circolo di Legambiente Delta del Po- Adria
ci sentiamo di chiedere la tutela delle Vasche Gianola, localizzate nel territorio comunale di Adria.Si tratta di un complesso di vasche smesse ed utilizzate un tempo, per la decantazione delle acque dell’ Ex Zuccherificio di Bottrighe. Anche se di origine artificiale esse riproducono per molti aspetti ambienti palustri naturali, bonificati in passato per creare terreni destinati ad un’agricoltura sempre più intensiva. La zona umida si è nel tempo naturalizzata e forma un “complesso interessante” che funge da utile corridoio naturale, per la fauna selvatica tra i fiumi Po e Canalbianco.Essa si presenta attualmente di aspetto irregolare, contornata da alberi , arbusti e fragmiteti. Trattasi di un caratteristico connubio tra acqua e vegetazione, habitat ideale per la flora e la fauna.In una comunicazione della Regione Veneto, a cura del Servizio Forestale Regionale, si dichiara che “L’area rappresenta comunque un pregevole sito di interesse naturalistico, rappresentando di fatto un ambito palustre già colonizzato da specie vegetali ed ornitiche. E’ collocato, tra l’altro, in un ambito agricolo intensivo e rappresenta dunque un’isola di naturalità da non sottovalutare . Si sottolinea inoltre quanto disposto dall’art. 43 (Zone Umide-Canneti) del Piano d’Area del Delta del Po: promuovono ed effettuano interventi volti alla conservazione, alla tutela e al ripristino delle zone umide e degli ambiti interessati dalla presenza del canneto…”. Lo stesso articolo vieta “ interventi di bonifica e movimenti terra ed ogni attività che possa distruggere, danneggiare o modificare le consistenze e lo stato dei luoghi.”.L’area è caratterizzatala da una stretta vicinanza al parco del Delta del Po, in prossimità del SIC “Delta del Po: tratto terminale e delta veneto” e dei siti di protezione speciali ( ZPS ) IT3270016 e IT3270017.Si chiede quindi una ulteriore tutela di questa area naturale da una sua possibile distruzione, in quanto più volte sono stati presentati dalla proprietà progetti di demolizione dei rilevati arginali in contrasto con gli obiettivi di pianificazione e salvaguardia del territorio e con i principi di pianificazione di rete ecologica.Un’area naturale già soggetta in questi anni ad un interessamento del Comune di Adria, ad una Tesi di Laurea, ad un intervento Amministrativo del WWF, del Corpo Forestale dello Stato e dello stesso Ente Parco.Per tutto questo chiediamo di preservare la zona denominata “Gianola” da possibili ed eventuali demolizioni delle arginature delle vasche e il loro utilizzo agronomico, in quanto area di singolare valenza naturalistica da poter utilizzare in futuro per molteplici iniziative sia di visitazione che educative, vista la vicinanza alla Città di Adria e al Parco del Delta del Po.
2) Incentivazione della sensibilizzazione al tema ambientale in collaborazione con le scuole elementari e medie della Città, promuovendo incontri con gli studenti articolando questi su tematiche di interesse ambientale quale: l’importanza della raccolta differenziata porta a porta, i cambiamenti climatici, le fonti rinnovabili energetiche, il nucleare nel mondo (in termini di produzioni energetiche, scorie, scarti della lavorazione e loro smaltimento).
3) In riferimento al settore agricolo, bisognerebbe iniziare il lungo percorso che porterebbe negli anni prossimi al raggiungimento nel settore di una “indipendenza energetica” tramite fonti rinnovabili in ottemperanza ai principi sanciti dal Protocollo di Kyoto (joint implementation ed emission trading).
Il documento è stato redatto riunendo le varie sensibilità dei soci.
Il presidente Leonardo Conte

Leave a Reply

*