BONIFICHE in Europa 500 mila siti a rischio
Dei 3,5 milioni di siti potenzialmente contaminati. oltre 500.000 recano rischi significativi per la salute e l’ambiente. Il Vecchio continente perde 38 miliardi di euro all’anno per il degrado del suolo
In Europa sono stati censiti “3,5 milioni di siti potenzialmente contaminati e oltre 500.000 con rischi significativi per la salute e l’ambiente”. Lo ha affermato Claudia Olazabal della direzione generale per l’ambiente della commissione Ue ricordando la proposta di Direttiva quadro per la protezione del suolo, nel corso del simposio internazionale sulle bonifiche dei siti inquinati organizzato da Carlo Merli, direttore del Centro interuniversitario (Roma-L’Aquila) di tecnologia e chimica dell’ ambiente all’università di Roma La Sapienza.
“Quello che perdiamo – aggiunge Olazabal – sono 38 miliardi di euro all’anno per il degrado del suolo a livello di società”. In particolare all’interno della proposta di direttiva viene fornita una lista dove gli stati membri devono rivolgere l’ attenzione per effettuare le indagini. In lista, oltre ad aeroporti, benzinai e altre attività ci sono anche le lavanderie. Ma si prevede una riduzione dei siti da indagare per ridurre costi e facilitare il lavoro. La proposta di Direttiva, che ha impiegato 8 anni per venir messa a punto, è impostata su tre processi: “Obiettivi di prevenzione, identificazione dei suoli degradati e bonifica”.
Il punto di partenza è “l’inventario dei siti inquinati che gli Stati membri hanno 25 anni di tempo per fare, con dei passaggi intermedi: entro 5 anni devono essere state svolte il 10% delle indagini, entro 15 anni il 60% e entro 25 anni il 100%”. Ovviamente, si guarda “sia all’uso attuale che a quello futuro dei siti: questo nel caso si volesse costruire una scuola materna dove prima c’era un’industria”.





