LANOTTE DEI ROSPI

si pone l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla fauna minore, attraverso la salvaguardia degli Anfibi e la protezione delle zone umide, con particolare attenzione ad una specie estremamente “popolare”: il rospo comune (Bufo bufo).
Con questa iniziativa, realizzata durante le migrazioni primaverili di fine febbraio – inizio marzo, si propongono attività di informazione e di educazione ambientale con azioni di volontariato attivo che permettono di accrescere la conoscenza della specie e promuovere la tutela dei loro habitat (zone umide, stagni, acquitrini, etc…).
Purtroppo, anno dopo anno, la presenza di rane, rospi, raganelle, tritoni e salamandre sul territorio appare sempre più minacciata e a forte rischio di scomparsa. Negli ultimi decenni si è registrata una loro drastica diminuzione dovuta, direttamente o indirettamente, alle attività dell’uomo ed in particolare a:
· viabililità: per molte specie animali, per gli Anfibi in particolare, le strade costituiscono una frammentazione dei loro habitat ed un ostacolo insuperabile in particolare durante le migrazioni riproduttive;
· danneggiamento o distruzione delle zone umide minori (stagni, pozze, sorgenti, ma anche vecchi lavatoi, fontanili, abbeveratoi, etc…).
· assurda e gratuita persecuzione dovuta all’ignoranza e al pregiudizio.

La campagna, nell’edizione 2009, si articolerà in quattro tipologie di “intervento”, assolutamente sovrapponibili e collegabili tra loro:
1. AZIONI DI SALVATAGGIO: attività che consistono nella messa in sicurezza degli anfibi che migrano verso la zona umida di riproduzione e si trovano a dover attraversare strade spesso trafficate. Le azioni si svolgono di sera e consistono principalmente in tre fasi:
· Installazione barriere: ai lati delle strade, in modo da impedire l’attraversamento dei rospi.
· “Servizio taxi”: i nostri piccoli amici, adagiati in comodi secchi di plastica, vengono aiutati nell’attraversamento e portati dai volontari dall’altra parte della strada, ove sono i siti di riproduzione (zone umide, acquitrinose).
· Raccolta dati: schedatura del numero e delle specie dei vari anfibi presenti nell’area.
2. AZIONI DI MONITORAGGIO/OSSERVAZIONE: semplice analisi conoscitiva del fenomeno di migrazione del rospo comune con lo scopo di entrare in contatto con la realtà faunistica, per gettare le basi per un eventuale intervento di salvataggio nei mesi/anni successivi.
3. AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE: divulgazione delle problematiche legate alla riduzione di biodiversità nelle zone umide con riferimento all’ecologia del rospo comune. Si possono organizzare momenti di incontro nei quali illustrare e informare sul fenomeno di migrazione, perdita di biodiversità, effetti della frammentazione del territorio, importanza delle zone umide, etc…
4. AZIONI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE: disponibilità per le classi e per gli insegnanti di specifici kit didattici.

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