Salviamo gli alberi da frutto autoctoni.
Salviamo gli alberi da frutto del nostro territorio. Questo appello a tutti coloro che possiedono quegli alberi da frutto che venivano coltivati un tempo, senza bisogno di particolari trattamenti, e che ora stanno scomparendo anche perché la frutta prodotta non ha sbocchi commerciali.
La consapevolezza che la loro scomparsa rappresenterebbe comunque una perdita irreparabile di una parte del patrimonio genetico che ha contrassegnato per secoli il nostro territorio.
Far conoscere una nuova cultura civica più attenta e rispettosa delle risorse naturali territoriali e ambientali ancora disponibili, per promuovere uno sviluppo ecosostenibile.
Per coloro che sono interessati a coltivare essenze da frutta o alberi autoctoni di nascita originaria siamo disponibili a dare qualche consiglio. Troveremo aiuto e disponibilità anche dalle Guardie Forestali, aiuteremo per informare sugli innesti e talee di nuove essenze a dimora.
Il percorso verso un’agricoltura sempre più iperproduttiva non ha risolto il problema di sfamare le popolazioni del mondo, ma ha prodotto altri numerosi problemi (come l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo) e ha inciso negativamente sulla salute pubblica, sulla qualità nutritiva degli alimenti, sulla cultura dell’agricoltura, sull’esistenza di numerose piante e animali che per millenni hanno alimentato gran parte del mondo.In meno di un secolo trecentomila varietà di piante si sono estinte e oggi il 95% della popolazione del mondo si alimenta con meno di trenta piante.
La consapevolezza che la loro scomparsa rappresenterebbe comunque una perdita irreparabile di una parte del patrimonio genetico che ha contrassegnato per secoli il nostro territorio.
Far conoscere una nuova cultura civica più attenta e rispettosa delle risorse naturali territoriali e ambientali ancora disponibili, per promuovere uno sviluppo ecosostenibile.
Per coloro che sono interessati a coltivare essenze da frutta o alberi autoctoni di nascita originaria siamo disponibili a dare qualche consiglio. Troveremo aiuto e disponibilità anche dalle Guardie Forestali, aiuteremo per informare sugli innesti e talee di nuove essenze a dimora.
Il percorso verso un’agricoltura sempre più iperproduttiva non ha risolto il problema di sfamare le popolazioni del mondo, ma ha prodotto altri numerosi problemi (come l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo) e ha inciso negativamente sulla salute pubblica, sulla qualità nutritiva degli alimenti, sulla cultura dell’agricoltura, sull’esistenza di numerose piante e animali che per millenni hanno alimentato gran parte del mondo.In meno di un secolo trecentomila varietà di piante si sono estinte e oggi il 95% della popolazione del mondo si alimenta con meno di trenta piante.





