Il Deflusso delle acque
Il serio problema della manutenzione dei corsi d’acqua.
Siamo abituati a pensare che il pericolo idrogeologico del Delta sia legato solo alle grandi catastrofi, ma non è solo questo, uno dei problemi maggiori è il deflusso delle acque di superficie per la mancata manutenzione dei fossati. Si possono creare delle condizioni per cui gli allagamenti anche se di piccole zone sono devastanti e si possono evitare. I motivi sono diversi fra cui la mancata manutenzione. Ogni 30 anni circa gli alvei dei fossati andrebbero ricavati per aumentare la loro portata e regolare le pendenze, in molti casi sono riempiti da rifiuti che si stratificano, in altri casi addirittura vengono ostruiti da passi carrai con tombinature che ostruiscono, sono anche molti i casi per colpa delle arature fatte al limite: poi gli argini cedono, con grave spesa del contribuente, il taglio dell’erba sull’argine impedisce il consolidamento dell’argine, le varie essenze arboree innescano dei circoli virtuosi come la fitodepurazione e la nidificazione delle varie specie di uccelli rendendo l’acqua più pulita.
Gli alberi assorbono un terzo dell’acqua piovana, ma trovandoci sempre con meno essenze, in campagna l’acqua defluisce rapidamente. L’acqua defluisce rapidamente anche nei territori urbanizzati e industrializzati impedendo il carico delle falde sotterranee, inoltre il rapido defluire delle acque impoverisce i terreni portandosi elementi nutritivi utili, ma dannosi per l’acqua come i nitrati e i fosfori.
Nel passato gli anziani avevano una grande cultura positiva in questi campi e i regolamenti erano assai rigidi, imposti dalla Repubblica Veneziana, ma ora chi controlla tutto questo per i campi e peri fossi?
Anche per questo sarebbe necessario che ogni Comune promuovesse la figura della guardia ambientale, come un tempo c’era.
Siamo abituati a pensare che il pericolo idrogeologico del Delta sia legato solo alle grandi catastrofi, ma non è solo questo, uno dei problemi maggiori è il deflusso delle acque di superficie per la mancata manutenzione dei fossati. Si possono creare delle condizioni per cui gli allagamenti anche se di piccole zone sono devastanti e si possono evitare. I motivi sono diversi fra cui la mancata manutenzione. Ogni 30 anni circa gli alvei dei fossati andrebbero ricavati per aumentare la loro portata e regolare le pendenze, in molti casi sono riempiti da rifiuti che si stratificano, in altri casi addirittura vengono ostruiti da passi carrai con tombinature che ostruiscono, sono anche molti i casi per colpa delle arature fatte al limite: poi gli argini cedono, con grave spesa del contribuente, il taglio dell’erba sull’argine impedisce il consolidamento dell’argine, le varie essenze arboree innescano dei circoli virtuosi come la fitodepurazione e la nidificazione delle varie specie di uccelli rendendo l’acqua più pulita.
Gli alberi assorbono un terzo dell’acqua piovana, ma trovandoci sempre con meno essenze, in campagna l’acqua defluisce rapidamente. L’acqua defluisce rapidamente anche nei territori urbanizzati e industrializzati impedendo il carico delle falde sotterranee, inoltre il rapido defluire delle acque impoverisce i terreni portandosi elementi nutritivi utili, ma dannosi per l’acqua come i nitrati e i fosfori.
Nel passato gli anziani avevano una grande cultura positiva in questi campi e i regolamenti erano assai rigidi, imposti dalla Repubblica Veneziana, ma ora chi controlla tutto questo per i campi e peri fossi?
Anche per questo sarebbe necessario che ogni Comune promuovesse la figura della guardia ambientale, come un tempo c’era.





