ESTRAZIONI, CARBONE E NUCLEARE

Il governo desidera che la provincia di Rovigo resti al palo.

Indifferenza alla salute del prossimo e del benessere del futuro dei nostri figli. Questo è l’atteggiamento che si riscontra dal governo Italiano che vuole imporre strategie sull’energia a dir poco arcaiche, con il carbone e l’estrazione di metano, forse anche il nucleare. Pensare che in questa splendido pezzo di pianeta che è il Delta del Po si cerca in tutti i modi di far partire una grande opportunità di lavoro come il Parco, un agricoltura sostenibile di qualità ed un turismo che sta arricchendo tutto il Veneto all’infuori della provincia di Rovigo, perché? Dobbiamo essere la pattumiera della pianura Padana con gli scarichi di tutte le zone industriali e delle città rivierasche, inoltre dobbiamo assorbire tutti gli impianti energetici per il bene di tutti, ma per il nostro male. Impedirci ancora una volta di affrontare il futuro e lo sviluppo in armonia con il nostro territorio.
Il governo forse non intende capire che i popoli hanno il diritto di auto determinarsi e di rifiutare analisi ed atteggiamenti di imposizione, specialmente quando si parla di salute e vita delle persone.
Per risolvere la crisi energetica ci sono strumenti alternativi enormi, remunerativi economicamente e vantaggiosi per la salute di tutti anche del pianeta stesso. Come mai che si ritorna al vecchi progetti e non si guarda al futuro con modernità, avvalendoci delle nuove scoperte scientifiche che ormai sono più che attuabili e già installate e funzionanti in molti paesi?
Perché si fanno progetti per il futuro già vecchi, perché si è contro l’innovazione?
Forse le cosiddette teste pensanti sono tutte fuggite all’estero?

Legambiente Delta del Po- Adria

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