Carbone: Porto Tolle attesa a giorni la decisione

Dopo il rinvio del consiglio dei ministri, la commissione Via dovrà esprimere entro pochi giorni il parere sulla riconversione a carbone della centrale termoelettrica dell’Enel. In caso contrario il governo procederà autonomamente
È atteso a giorni il parere della commissione Via sulla riconversione a carbone della centrale elettrica di Potto Tolle (Rovigo), contestata dagli ambientalisti per il pesante contributo all’aumento delle emissioni climalteranti. Il Consiglio dei ministri di venerdì scorso ha rinviato la decisione sulla conversione della centrale Enel per “motivi procedurali” e di “competenze”. Il Cdm ha chiesto al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di rinviare la questione alla commissione per la valutazione di impatto ambientale (Via). Quest’ultima avrà tempo una settimana per esprimere un parere. Se non dovesse farlo, il governo potrebbe decidere da solo nel merito della questione.
Il ministro Prestigiacomo, si legge in una nota, “ha illustrato la posizione del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Dopo un approfondito esame degli aspetti e degli interessi pubblici coinvolti, in particolar modo quello dell’approvvigionamento energetico da parte di una delle maggiori centrali termoelettriche del Paese, il Consiglio – conclude la nota – ha invitato il ministro dell’Ambiente ad adottare le proprie determinazioni in ordine alla definizione del procedimento autorizzatorio per la centrale di Porto Tolle”.
Sul sì alla riconversione si è espresso Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole, che ne ha parlato all’assemblea degli industriali veneti a Mestre. Per il titolare dell’Agricoltura la centrale elettrica a carbone di Porto Tolle è nell’agenda del governo Berlusconi così come il nucleare per dare autonomia energetica al Paese. Zaia ha rilevato che la centrale porterà opere per due miliardi di euro che “non sono noccioline per il territorio”. Per Zaia “si tratta di un’operazione volta al raggiungimento dell’autosufficienza energetica del Paese pensando anche al nucleare”. “Purtroppo – ha rilevato Zaia, facendo riferimento ai tempi tecnici – la burocrazia non è finita nonostante il ministro alla semplificazione Roberto Calderoli stia tagliando leggi su leggi”.

20gen2009 la nuova ecologia

One Response to “Carbone: Porto Tolle attesa a giorni la decisione”

  1. Monello Vianello scrive:

    Valutata la passione del ministro Zaia per l’argomento, si propone di costruire la centrale a carbone (ed eventuali reattori nucleari) nel bel paese di Refrontolo, nella Marca trevigiana, in cui Zaia risiede.
    Ciò non inficierà certo la qualità dei prodotti tipici della zona, per la cui tutela il nostro sapiente ministro si è speso e continua a spendersi con grande impegno.
    Certo che la proposta sarà accolta dal nostro ministro, non certo vittima della sindrome di Nimby come certi ambientalisti, chiedo che sia diffusa il più capillarmente possibile.

    MV

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