Ramarro: sempre più raro nel Delta del PO
Foto, adattamento di Ramarro fra i rifiuti di discariche abusive (Bottrighe)
Ramarro
Sono sempre più rari nel Delta del Po, è un indicatore del tasso di inquinamento perché molto sensibile ai prodotti chimici e per la mancanza di territorio favorevole alla sua riproduzione e riadattamento.
Sono sempre più rari nel Delta del Po, è un indicatore del tasso di inquinamento perché molto sensibile ai prodotti chimici e per la mancanza di territorio favorevole alla sua riproduzione e riadattamento.
da Wikipedia
La forma del corpo è quella tipica delle lucertole. Le dimensioni sono però maggiori: la lunghezza può raggiungere i 45 cm (coda compresa), anche se generalmente non supera i 12 cm (coda esclusa).Nei maschi, il dorso è verde brillante; nelle femmine è più scuro e presenta da due a quattro striature longitudinali chiare.Le parti ventrali tendono al giallo.Nel periodo degli amori, la gola dei maschi diventa azzurra.I maschi si distinguono inoltre dalle femmine per le dimensioni della testa (più grossa) e per una maggiore larghezza della base della coda.Quando è nervoso gli si gonfia la vena centrale della fronte
Abitudini
I ramarri sono animali territoriali con abitudini diurne. Frequentano di preferenza i pendii assolati, i prati con cespugli, le boscaglie e i bordi di strade e sentieri. Non è facilmente visibile a causa della sua indole timida che lo spinge a nascondersi in presenza dell’uomo. Contrariamente alla Lucertola muraiola non si arrampica volentieri, ma preferisce restare mimetizzata tra l’erba. Il ramarro passa inattivo il periodo invernale in anfratti del terreno.
Alimentazione
I ramarri si nutrono di insetti e altri piccoli artropodi, ma anche di piccoli vertebrati (serpenti, altri rettili ecc.) e di uova di uccelli. La loro alimentazione è integrata da bacche e altri prodotti vegetali.Se nati in cattività, si possono adattare a cibarsi di carne, venendo meno all’istinto di catturare solo animali vivi.
Riproduzione
I ramarri depongono da 5 a circa 20 uova dal guscio non rigido, lunghe 15-18 mm. Le uova vengono collocate in buche scavate nel terreno, al riparo della vegetazione, e si schiudono dopo 2-3 mesi circa. Nella stagione riproduttiva, i maschi lottano tra loro sollevando la parte anteriore del corpo, in modo da evidenziare il sottogola azzurro, e avanzano frustando l’aria con la coda, finché il rivale non dà segni di sottomissione. Una volta conquistata la femmina, durante l’accoppiamento, queste vengono trattenute dai maschi tramite un morso sul fianco: in primavera è quindi possibile riscontrare sul loro corpo evidenti cicatrici a forma di “V”.
Abitudini
I ramarri sono animali territoriali con abitudini diurne. Frequentano di preferenza i pendii assolati, i prati con cespugli, le boscaglie e i bordi di strade e sentieri. Non è facilmente visibile a causa della sua indole timida che lo spinge a nascondersi in presenza dell’uomo. Contrariamente alla Lucertola muraiola non si arrampica volentieri, ma preferisce restare mimetizzata tra l’erba. Il ramarro passa inattivo il periodo invernale in anfratti del terreno.
Alimentazione
I ramarri si nutrono di insetti e altri piccoli artropodi, ma anche di piccoli vertebrati (serpenti, altri rettili ecc.) e di uova di uccelli. La loro alimentazione è integrata da bacche e altri prodotti vegetali.Se nati in cattività, si possono adattare a cibarsi di carne, venendo meno all’istinto di catturare solo animali vivi.
Riproduzione
I ramarri depongono da 5 a circa 20 uova dal guscio non rigido, lunghe 15-18 mm. Le uova vengono collocate in buche scavate nel terreno, al riparo della vegetazione, e si schiudono dopo 2-3 mesi circa. Nella stagione riproduttiva, i maschi lottano tra loro sollevando la parte anteriore del corpo, in modo da evidenziare il sottogola azzurro, e avanzano frustando l’aria con la coda, finché il rivale non dà segni di sottomissione. Una volta conquistata la femmina, durante l’accoppiamento, queste vengono trattenute dai maschi tramite un morso sul fianco: in primavera è quindi possibile riscontrare sul loro corpo evidenti cicatrici a forma di “V”.




