Nel Delta del Po ci sono più discariche abusive, rispetto a tutto il resto del Veneto

Il Po è una discarica in tutto il Delta.

Non è facile cercare di descrivere lo stato d’animo di una persona che va a passeggiare per le rive del Po di Ariano Polesine e scoprire che l’argine del fiume è una discarica di rifiuti incontrollata.
Purtroppo è così in tutto il Delta, ma non c’è nessun provvedimento che tenti di dissuadere l’abitudine a scaricare i rifiuti dalle auto.
I nostri anziani rispettavano la natura molto più di adesso e non si sarebbero mai sognati di oltraggiare così tanto le rive del fiume più grande d’Italia.
Da quale cultura esce fuori lo scarico di rifiuti nel Po, quante volte me lo chiedo?
La cultura dell’usa e getta è gia un grosso problema, ma gettare il rifiuto nell’ambiente, che senso ha?
Nelle camminate organizzate dal circolo di Legambiente- Delta del Po di Adria si cerca di promuovere questo spazio meraviglioso che è il Delta: ma quando i turisti arrivano da noi e vedono le golene piene di rifiuti come possono pensare che amiamo il fiume?
Noi siamo convinti che molti amino la nostra terra, ma a causa di pochi la bellezza del fiume viene deturpata dai rifiuti spesso con l’indifferenza generale.
È raro vedere un cartello di divieto di scarico di rifiuti, mentre non è raro vedere una stradina che va in golena che sia una discarica a portata di mano degli abitanti limitrofi, (in particolare si notano i rifiuti dei restauri delle case).
Poi quando passano i macchinari per il falcio dell’erba lungo gli argini i materiali a terra vengono dispersi e sminuzzati, così da rendere impossibile una raccolta dei rifiuti fatta da volontari..
Per questo mandiamo un appello ai Comuni del Delta, per sensibilizzare e fare qualcosa contro coloro che buttano i rifiuti in golena.
Siamo convinti che bastano poche azioni e, inoltre, poco costose per limitare queste barbare usanze: mettere delle barre all’entrate delle stradine, per permettere l’accesso solo a ciclisti, pedoni e addetti ai lavori. Postare molti cartelli con scritte no ai rifiuti. In alcuni punti la video sorveglianza, una maggior sorveglianza delle forze dell’ordine anche notturna. Prevedere nelle aree più isolate dei cassonetti: almeno non dovremo prendere i rifiuti fra la vegetazione.
I materiali dispersi sono di tutti i generi anche i più pericolosi come l’amianto, le batterie delle auto, i bidoni o taniche con liquidi: possibile che non si capisca il danno che viene fatto a tutta la comunità quando si gettano i rifiuti?
Il pericolo dei rifiuti in agricoltura, le sostanze diluite nell’acqua, il dolo al turismo, il danno agli animali, vegetali e all’uomo stesso.
Tutti i Comuni hanno l’eco-centro e non si paga nulla a versare i rifiuti, come si prende la macchina per portarli in golena si possono portare anche in discarica.
Molti sono i pescatori che non hanno rispetto e gettano o lasciano i propri rifiuti sul posto di pesca, anche i pescatori stranieri che campeggiano per alcuni giorni per la pesca del Siluro alla fine del soggiorno buttano i rifiuti fra la vegetazione, per mancanza di cassonetti.
I pescatori stranieri, infatti non possono portare i rifiuti in discarica, con la raccolta spinta non ci sono cassonetti: ma allora devono portarli nei loro paesi di origine?
Sarebbe meglio regolamentare e risolvere anche questo problema o manca la volontà?

Delta del Po- Adria

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